Senato, i 18enni potranno votare: scaduti i termini per il referendum. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento D’Incà: «I giovani se lo meritano»

25 comments
  1. >Per consentire loro di esprimere il voto, verrà cambiato un solo articolo della Costituzione. In particolare, verranno eliminate dal primo comma dell’articolo 58 le parole «dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età», allargando in questo modo la platea dell’elettorato attivo del Senato.

  2. La discriminante d’età tra camera e senato (che ci rende un sistema bicamerale perfetto anziché più che perfetto) fu motivata dall’enorme numero di giovani che popolava l’Italia in quegli anni: i giovani tra i 15 ed i 25 anni erano il 17% della popolazione, a fronte di un 19% circa per quelli che superavano i 50 anni.
    Per questo si è voluto bilanciare il voto a favore dei più anziani, che sennò sarebbero contati poco nella nomina dei parlamentari.

    Oggi la situazione è l’esatto opposto, 1/3 della popolazione italiana supera i 60 anni mentre i giovani tra i 15 ed i 25 anni sfiorano a malapena il 10%, piazzandosi pari merito cogli 80+enni.

    Se avessero voluto fare una modifica al sistema elettivo con cognizione di causa, non solo avrebbero dovuto rimuovere il limite dei 25 anni per il senato, ma avrebbero pure dovuto imporre un tetto massimo per una delle due camere (ad esempio quella dei deputati, visto che è sempre stata quella più “giovane”), magari intorno ai 60/65 anni.

    Però viviamo in una gerontocrazia ed il potere ai giovani viene dato solo quando ormai è pura formalità.

  3. Noi degli anni 90 siamo proprio una generazione rubata, si vede che bonus cultura e voto al senato non ce lo meritavamo. Tutte bellissime cose sia chiaro, ma che due coglioni

  4. Bene per il PD, ora potrà trarre il massimo profitto dalle mancette elettorali da 10000 euro promesse qualche mese fa per i 18enni. Money printer go brrrr

  5. 🦀🦀🦀🦀🦀

    Ora facciamo qualcosa anche per rendere il voto più semplice ai fuorisede, please

  6. L’unica riforma elettorale seria di cui c’è bisogno è fare in modo che chi, permettetemi il termine, “mangia coi soldi dello stato” non possa votare.
    Non intendo necessariamente dipendenti pubblici o pensionati quanto gente che percepisce come unica entrata sussidi, RdC e simili.

  7. A che serve avere due camere identiche? Con stesso elettorato, stesse funzioni, stessa legge elettorale?
    Ma la Sinistra può andare un po’ oltre gli spot elettorali e le frasi fatte da scrivere su twitter?

    Le uniche differenze tra le due camere sono le diverse dimensioni dei collegi elettorali dovute al diverso numero di componenti (in pratica, un collegio del Senato ne includerà due confinanti della Camera). Ah, sì, forse qualche riporto di virgolaqualcosa che sarà a livello regionale o nazionale.

  8. Sono l’unico che pensa che il suffragio universale vada abolito o ristrutturato?
    Penso che sarebbe meglio un sistema di voto con pesi differenti, facendo una ponderazione in base a differenti parametri, ad esempio:

    Un peso maggiore a chi vota sempre, fa servizio pubblico/volontariato, fedina penale pulita, profilo finanziario “legit”, diploma, laurea 1/2 livello e master.
    Un peso minore superate soglie di età (60/70/80/90 anni), mancata votazione, precedenti penali, fallimenti e bancarotta, debiti verso lo stato.

    Edit: ho aperto un discussione in merito
    https://www.reddit.com/r/italy/comments/q9xlsg/sistema_di_voto_meritocratico/

  9. Anche se dovessero dare la possibilità di votare agli incapaci d’intendere e volere difficilmente riusciremmo a radunare cosí tanti dementi al Parlamento e senato come quelli visti da qualche anno a questa parte. E poi, anche se vota un diciottenne totalmente a digiuno di cultura politica che danni può fare visto gli elementi degni di decapitazione pubblica tra i quali deve scegliere? Quindi, chissenefrega! Tanto la democrazia, per come la vedo io, nella povera Italia non c’è.

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