Il Nobel economia a Card, Angrist e Imbens – Economia, interessanti secondo me gli studi sul salario minimo ed i suoi effetti, cosa ne pensate?

6 comments
  1. Penso che oramai l’abbiano capito tutti che il nobel per l’economia sia una pagliacciata, opinione confermata dalla consegna del premio a questi 3 fuffologi.

  2. leggendo quello poco che ho trovato non saprei come risponderti…

    uno studio di primi anni 90 ,sul aumento del salario dei lavoratori di fast food in new jersey è ancora valido? lo è in italia? considerando le differenze economiche, sindacali e culturali fra i due paesi? è valido ancora dopo la rivoluzione tecnologica?

    la migrazione cubana negli anni 80 non ha diminuito le prospettive di lavoro a miami fra le classi più basse…….bene, ma oggi ? con i robot che servono il cibo?

  3. Da me c’è il salario minimo ma la differenza è che gli stipendi non sono mensili ma orari. Essendo i contratti a soldi/ora invece che soldi/mese, mettere un minimo al salario orario non impatta cosi tanto le aziende nella libertà di gestire i proprio budget perché puoi semplicemente far lavorare meno ore qualcuno e più ore qualcun’altra a seconda dei casi.

    Che mi sembra un buon compromesso.

    Ovviamente questo vuol dire che le ore di lavoro effettive sono un dato importantissimo che va dichiarato in modo chiarissimo altrimenti rischi davvero che ti chiudano baracca in pochi giorni. Il che probabilmente non è compatibile con l’economia italiana dove “eeeeeh ma se poi c’è da stare un’oretta in più devi far vedere la passione”.

  4. A quanto ho capito, correggetemi se sbaglio, il nobel non è stato dato per il risultato degli studi, ma per la metodologia che si è usata per farli, ovvero quella dei così detti esperimenti naturali. Quindi no, il Nobel non legittima il risultato. Parere personale, gli studi si basavano su situazioni prestabilite indipendenti dalla volontà dei ricercatori, quindi è probabile che il salario minimo non sia una cosa sempre buona o sempre dannosa di per se, ma che in base a come e dove lo si applica si possono ottenere risultati positivi o negativi

  5. 1. Il nobel è stato dato per la metodologia di ricerca che da loro in poi ha spopolato, non per il contenuto in sé dei loro studi

    2. Il famoso studio di Card sulla mancanza di effetti negativi dopo l’aumento del salario minimo era comunque in un contesto dove quel salario era tipo il 40-50% del salario mediano ovvero una soglia bassissima. Per capirci in Italia il mediano è 11-12€ quindi al più l’applicazione della ricerca al nostro contesto sarebbe quella di dire che sarebbe falso assumere un impatto negativo sull’occupazione con un innalzamento di un ipotetico salario minimo da 4,5 a 5,5€/h o giù di lì. Le cifre del dibattito politico italiano in merito però vanno da 9 a salire quindi al netto delle idee personali di ognuno non vedo a livello argomentativo come potrebbero beneficiare dei suddetti studi.

    3. C’è già un articolo in merito di Boeri che suggerisce di seguire le scoperte di Card sul salario minimo e la relativa protesta di Fana che lo ha etichettato come liberista sfruttatore di lavoratori e che auspica un salario minimo – cito letteralmente – “altissimo”. Non mi aspetterei quindi null’altro che la solita caciara ideologica sulla questione.

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