Stallo sull’intesa per l’ingresso dei tedeschi nel vettore italiano. L’accordo firmato nel 2023 prevede il meccanismo del «price adjustement» che ora porterebbe a una spesa minore per Lufthansa di circa 10 milioni di euro

L’accordo tra il ministero dell’Economia e il gruppo Lufthansa su Ita Airways rischia di saltare dopo quasi due anni di trattative serrate che hanno portato persino a un via libera preliminare alle nozze da parte della Commissione europea. Poco prima di inviare a Bruxelles i documenti per l’ok alle nozze — la sera di lunedì 4 novembre — le due parti hanno iniziato a «litigare», in particolare sul prezzo. È quanto apprende il Corriere da due fonti a conoscenza delle discussioni. La distanza sulla cifra sarebbe di soli 10 milioni di euro.

Le frizioni

Italiani e tedeschi, secondo le fonti, hanno iniziato a discutere su alcune clausole contrattuali relative alla cifra da sborsare in seguito al primo aumento di capitale riservato a Lufthansa (relative al price adjustement). A quel punto — è una delle ricostruzioni — il colosso tedesco avrebbe evidenziato che il closing, plausibilmente a fine anno, dovrebbe vedere un «aggiustamento» della cifra relativa alla seconda tranche da 325 milioni (più 100 milioni di bonus) perché Ita rispetto a sei mesi prima avrà perso valore.



















































Il «no» di Roma

Un ragionamento che la parte italiana avrebbe contrastato proponendo la revisione di alcune parti del contratto. Roma insomma non accetta alcun aggiustamento sulla seconda tranche sulla base dei risultati finanziari dell’ultimo trimestre dell’anno che nel trasporto aereo è anche uno dei peggiori perché il periodo nel quale le aviolinee perdono soldi. «L’Italia non svende la sua compagnia», filtra da fonti del governo. Altre fonti descrivono come «furibondo» il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

Trattative a oltranza

Le trattative sono andate avanti tutta la notte. Ma tra disaccordo sul prezzo e accuse di mancata applicazione di alcune clausole contrattuali questo sembra uno strappo in grado di far saltare l’intero accordo costruito nei mesi e tanto difeso a Bruxelles davanti all’Antitrust Ue. La parte italiana però ritiene di non essere obbligata a chiudere l’accordo con Lufthansa se questo è contro gli interessi del Paese. C’è tempo comunque fino all’11 novembre per rimandare il pacchetto alla Commissione europea.

Le ultime ore

«Il gruppo Lufthansa sta rispettando l’accordo del 2023 con il ministero dell’Economia e delle finanze italiano per l’acquisizione del 41% di Ita Airways», fa sapere una nota del colosso tedesco che nega così di aver chiesto uno sconto sul valore dell’investimento. «La compagnia ha firmato il necessario pacchetto di misure correttive entro la scadenza concordata». Infatti a Bruxelles filtra che oltre a Lufthansa il pacchetto di «rimedi» necessari per le nozze è stato firmato anche da Ita stessa, i vettori rivali (easyJet, Air France-Klm e Iag), ma manca soltanto la firma del Mef.

5 novembre 2024 ( modifica il 5 novembre 2024 | 12:17)