
Approccio interessante alla questione.
Il video è disponibile qui: https://www.youtube.com/watch?v=WC7TvsQXahU
Alcune note (spoiler)
il tizio usa una fat-bike, bici che al momento sono criticate in alcuni paesi in quanto si possono modificare per superare i 25km/h .
se sei truzzo in auto sei truzzo anche in bici.
e approfondendo di più non è che la bici di colpo ti renda una persona migliore, rimani quello che sei ma con due tonnellate in meno e quindi meno possibilità di fare danni seri ad altri.
by _samux_
10 comments
La pubblicità è bellissima!
>il tizio usa una fat-bike, bici che al momento sono criticate in alcuni paesi in quanto si possono modificare per superare i 25km/h .
Ma… la velocità non dipende da quanto forte pedali? Capisco che con alcune bici sia più facile che altre, ma sono comunque confuso.
La mia bici, una Montana, supera già i 25km/h con un limite sui 30km/h
Truzzo sarai te
Premesso che il tuo commento non ha senso:
– fat bike: beh? Allora non dovrebbero fare più pubblicità a macchine e moto che vanno oltre i litigi di legge cioè tutte)? Poi non è neanche una fat bike, è una presa per il culo dei chopper americani. Non è niente se non una bici fatta apposta assurda apposta per la pubblicità.
– se sei truzzo?! …mi sono svegliato negli anni 90/2000? Chissenefrega se sei truzzo o metallaro o punkabbestia, usa la bici che fa bene al mondo pure se sei nazista (reductio ad Hitler obbligata 😁)
Parlando di cose sensate:
In Belgio (in Vallonia soprattutto) il ciclismo è molto più sentito del calcio in Italia (solo senza gli ultras). Ci sono: Liegi-Bastogne-Liegi, Freccia Vallone e le vicine Parigi-Roubaix, Amstel Gold Race, Gand-Wavelgen (o come si scrive)…
Un po come se in Italia avessimo 5/6 Milano-Sanremo all’anno solo tra Lombardia e Veneto. In Italia romperebbero tutti i coglioni perché le strade son bloccate, in Belgio ci fanno i milioni con (vedi Tour de Grance partito da Firenze).
Tom Boonen, quando vinceva tutte le corse in linea al nord appunto (4 Parigi roubaix) era praticamente un eroe nazionale (oltre ad essere lo sportivo più pagato del Belgio), in Italia si e no ha fatto notizia quando un italiano ha vinto la Parigi roubaix 2/3 anni fa (infatti scommetto che senza googlare non sapete chi sia).
Quindi c’è proprio un’altra cultura. C’è
Un 30/40% della popolazione che se può va sempre a lavoro in bici e se piove non si prende la macchina, ma ci si veste impermeabili e poi ci si cambia. Se lo fai in Italia penso che ti dicano di tutto perché arrivi bagnato o sudato e non ci son posti per cambiarsi.
E c’è anche un’altra cultura sulle auto e sull’ambiente, tanto per dire, in Belgio il 25/30% delle auto vendute è elettrico. In Italia cosa arriviamo, al 2/3%?!
Mah l’unico appunto al video è che è bello promuovere l’uso della bicicletta ma a Liegi non c’è uno straccio di pista ciclabile. Pure il lungo Mosa, si potrebbe facilmente sistemare per aggiungere un paio di piste ciclabili per andare fino a Huy ed oltre, ma niente, ora come ora ti ci giochi la vita perché ti ritrovi con quelli che la fanno a 90.
Non so dove hai letto delle “fat-bike”, il tizio nello spot gira con una bici normale con gomme tamarre larghe… Che poi, tamarre sì, ma non stupide, io le consiglierei a Bruxelles per evitare di finire dentro ai binari del tram, visto che in città le piste ciclabili sono spesso indicate fra i binari.
Le bici elettriche che superano i 25km/h lo fanno per costruzione, senza modifiche, e sono dette “speed pedelec”. In Belgio sono targate e registrate. Mai sentite grosse critiche in merito, almeno qui.
La bici non ti rende una persona migliore, è pieno di coglioni in bici. Però ti fa fare movimento, ti costa meno di un’auto, ti porta un bonus in busta paga, e in una città in cui la velocità media in auto è di 15 km/h, rischia anche di farti arrivare prima. Per me al momento, per spostamenti sotto i 15 km, l’auto è più una scocciatura che altro.
Pienamente d’accordo, qui a Torino le bici ti sbucano dai pilastri dei portici e ti salgono su una caviglia, e i responsabili del locale movimento dei “salvaciclisti” ha pure l’ardire di raccogliere firme per non mettere la targa alle bici: anche sulla totale locale assenza di sera di luci a dinamo, catarifrangenti, ecc. non è che il portare un mezzo leggero nella maggioranza dei casi a trazione umana ti esulasse da adottare sistemi di sicurezza per te e per gli altri, oltre alla cautela
L’approccio è interessante, e lo sostengo da anni: la bicicletta può avere delle chance se è riconosciuta per la cosa figa che è: uno strumento di liberazione ed emancipazione, e non il mezzo sfigato degli stramboidi.
Tranquillo, una pubblicità pro bici farebbe presa sul pubblico italiano tanto quanto quella del ragazzino che inizia a palleggiare con un libro per invitare i giovani alla lettura… C’è gente che ancora frigna per il Bonus Bici del governo Conte, che ha avuto tante malefatte al suo attivo, ma non certo quella.
Ma il punto dello spot non è mica l’uso della fat bike “truccata”. È semplicemente per invogliare l’uso della bici anziché l’auto con una situazione volutamente esagerata.
Le città metropolitane italiane hanno un estensione troppo vasta per incentivare l’uso della bicicletta, se a questo aggiungi che la gente che lavora a Flaminio solitamente è costretta a vivere a Tivoli per via degli stipendi hai il quadro completo del perchè non prendono piede.
Io se avessi la fortuna di abitare a 15km dal lavoro andrei a piedi, altro che bicicletta.
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