di
Maria Egizia Fiaschetti e Andrea Arzilli
Da Massimo Ghini a Luca Zingaretti, da Lino Banfi a Rosella Sensi: pioggia di critiche da parte dei tifosi noti per la gestione della panchina giallorossa
Pioggia di commenti, soprattutto critiche, per la gestione della panchina della Roma dopo l’allontanamento di Juric. Si espongono anche i vip. «E adesso abbiamo un nuovo colpevole, Juric!!! – scrive su Instagram l’attore Luca Zingaretti, romanista che aveva già duramente contestato l’allontanamento di De Rossi -. Ma sì, prendetevela comoda, come con il ds, il nuovo ceo e il mercato estivo, tanto abbiamo tempo!!!»
Massimo Ghini: «Senza parole»
«Le parole faticano a uscire dalla bocca». Massimo Ghini, attore e regista di fede giallorossa, interpreta il sentire comune dei tifosi romanisti («Meriterebbero di più…»), amareggiati e con l’incubo della retrocessione in serie B. A suo avviso il problema è nella gestione dei Friedkin, «verso i quali nutriamo una sfiducia totale» per i troppi errori commessi: «Prima la scelta, sbagliatissima, di mandare via Mourinho, poi la débacle di De Rossi, mio carissimo amico, chiamato a prendersi una patata bollente. Non si possono spendere 140 milioni di euro e tenere giocatori di talento in panchina: la responsabilità è della società, che non esiste… non si può pensare soltanto a fare business, il calcio è uno sport nobile… una volta il presidente andava nello spogliatoio, mediava tra l’allenatore e la squadra, parlava con i giornali… adesso si parla troppo di manager».
Mentre impazza il totonomi sul possibile successore di Juric, Ghini lancia Ranieri, «romano di Testaccio», nel ruolo di direttore sportivo più che di allenatore, magari affiancato da De Rossi. Quanto agli altri papabili, l’ex juventino Allegri e l’ex laziale Roberto Mancini, non si sbilancia: «La loro professionalità è indiscutibile, ma immagino che per accettare chiederanno soldi e sicurezze perciò non mi esprimo. Ricordo che quando annunciarono l’ingaggio di Zeman, che aveva allenato la Lazio, ero nello studio del mio agente, romanista sfegatato. Quando glielo dissi rimase in silenzio, poi vedendo la sua foto al telegiornale esclamò: “Però è un bell’uomo…”».
Interviene anche l’ex capitano della Roma Giuseppe Giannini: «Mi dispiace per la Roma, per la sconfitta di oggi e per la posizione di classifica che non è quella che la Roma merita. Da tifoso ci sono rimasto male per l’esonero di Daniele De Rossi, soprattutto nel modo in cui è avvenuto, ora la situazione è ancora peggiorata». «Tra i nomi dei possibili sostituiti – continua Giannini – Mancini è quello più titolato e quello con più esperienza per riuscire a invertire la rotta e potrebbe essere l’uomo giusto per risollevare la squadra».
Ironia Banfi: «Vengo a Trigoria»
Ironizza l’attore e tifosissimo della Roma Lino Banfi, già interprete del mitico allenatore Oronzo Canà. In un video sui social, risponde ad una ipotetica telefonata di Dan Friedkin: «Yes,… mister Friedkin… ok ok. I am Oronzo Canà, yes… 5-5-5 bizone, yes, thank you very much, i am ready, vengo…» a Trigoria.
Riccardo Viola: «Pagina buia»
A qualche ora di distanza dal licenziamento del tecnico arriva anche l’amaro commento di Riccardo Viola, figlio dell’ex presidente giallorosso Dino Viola e attuale presidente del Coni Lazio, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio1. «Per un uomo di sport e per un tifoso della Roma, credo che quanto accaduto ieri sia stata una delle pagine più tristi: vedere la curva che alla fine del primo tempo toglie gli striscioni e smette di fare il tifo è stato molto triste. E non è andata via per andare a contestare, ma si è dispersa e sono andati tutti a casa. Il legame tra la Roma e i suoi tifosi ha subìto una brutta sconfitta, non solo sportiva».
Gasparri: «Tutta colpa dei Friedkin»
Maurizio Gasparri, capogruppo di Fi in Senato e acceso tifoso giallorosso, è sconfortato, punta il dito sulla proprietà Usa dei Friedkin e invoca il ritorno di Claudio Ranieri come allenatore, bocciando invece la candidatura di Roberto Mancini. «Abbiamo vissuto altri momenti difficili ma nel lontano passato. Ricordo da ragazzino l’arbitraggio di un Roma-Inter, che fece andare su tutte le furie la curva Sud e finì con un lancio di lacrimogeni della polizia… Ora che posso dire: il menefreghismo dei Friedkin raggiunge vette davvero temerarie. Se ne devono andare loro, perché non hanno nessun amore per la città e nessun rispetto per la società e i suoi tifosi…».
«I Friedkin – dice Gasparri – hanno raggiunto alcuni risultati con Mourinho, poi quando l’hanno cacciato è iniziata la china di una discesa tragica. Prima hanno usato De Rossi, simbolo del romanismo ma non era maturo come allenatore per una prova del genere, molto impegnativa. De Rossi era l’unico che la gente avrebbe accettato e dopo averlo esposto, i Friedkin hanno cacciato pure lui in malo modo sostituendolo con uno sventurato, Juric, che doveva dire “No grazie, la Roma non è per me”, ma lui stesso si è sopravvalutato, accettando l’incarico».
Paolo Cento: «Ricostruire la società»
Dalla politica interviene anche Paolo Cento, presidente del Roma Club Montecitorio: «Io penso che i Friedkin, oltre all’area tecnica, debbano ricostruire la società. A Trigoria regna un silenzio assordante da quel che traspare e questo non è più sostenibile. La proprietà deve lavorare su un doppio binario e lo deve fare subito».
«La proprietà venga a Roma – continua Cento – faccia sentire la sua presenza e dica quali sono i suoi obiettivi nell’immediato e nel medio-lungo termine», è l’invito dell’ex parlamentare dei Verdi, che ribadisce: «Ricostruisca il profilo dirigenziale a partire dal Ceo e sull’allenatore faccia una scelta che non sia legata all’immediato ma guardi al futuro».
Rosella Sensi: «Vedere così la mia Roma mi fa impazzire»
Su Instagram scrive Rosella Sensi: «Vedere ancora una volta perdere la mia amata Roma mi fa impazzire. E mi fa riflettere allo stesso tempo. Non capisco molte cose e penso che sia il momento che la proprietà ci indichi la strada che ha intenzione di seguire e il futuro che ci aspetta per il dopo Juric. Molti mi chiedono cosa farei io in questo momento. Non è facile, ve lo assicuro. In passato abbiamo vissuto momenti difficili, ma siamo sempre rimasti rispettosi dei tifosi della Roma, come è stata e sono sicura lo sarà anche la famiglia Friedkin. Mi auguro che il futuro possa essere migliore e che da domani cominci un nuovo percorso fatto di gioie e vittorie».