Vale ancora la pena leggere King? Un punto di riferimento della cultura pop della seconda metà del XX secolo e forse anche di quello corrente. Non è esente da umiltà nel giudicare il proprio lavoro: in un eccesso di severità si è definito l’equivalente letterario del McDonald’s.

29 comments
  1. Non ho mai letto nulla di King, non mi hai mai ispirato particolarmente, ma sono aperto a suggerimenti su come approcciarlo.

  2. Almeno la saga della Torre Nera va letto. C’è tutto: fantasy, western, horror e fantascienza e leggendolo si riesce anche ad apprezzare la crescita di King in quanto i primi libri sono stati scritti quando era praticamente ragazzo e gli ultimi li ha pubblicati da scrittore ormai affermatissimo.

    Gli altri che ho letto non mi hanno entusiasmato anche se devo riconoscere in King un talento particolare nella descrizione di luoghi, personaggi e situazioni e nella capacità di portarti dentro le sue storie.

  3. Risposta breve: si.
    Non sono un suo fan, odio l’horror e alcune delle sue idee sono decisamente fastidiose. Però ogni qualvolta mi è capitato di iniziare a leggere un suo libro non sono riuscito a metterlo giù finché non l’ho finito.
    Sono scorrevoli, hanno personaggi convincenti, e le pagine ti rimangono incollate alla dita. Di lui ammiro la capacità di scrivere 300 pagine prendendo spunto da idee a volte banali, ma che riescono a rimanere in piedi grazie alla sua fantasia.
    Per chi è interessato: consiglio “Il miglio verde” e ,”22.11.’63”.

  4. cazzo di domanda è? vale ancora la pena leggere **inserire nome autore**? perchè non dovrebbe valerne la pena? ma comunque…

    c’è un motivo se ha la reputazione che ha e se viene sempre usato come metro di paragone e punto di riferimento quando si parla di horror.

    ha scritto libri meravigliosi, mediocri e pessimi e se è vero che i suoi lavori migliori sono da collocarsi nel ventennio 70/80 ha scritto ottimi romanzi e ancora ne scrive di buoni. belli ce ne sono davvero molti, personalmente i miei preferiti sono Misery, It, Christine, Pet Sematary (forse il migliore) e La lunga marcia (sottovalutatissimo).

    tra gli ultimi mi son piaciuti The dome e 22/11/63 che sono ormai di 10 anni fa. dovrei recuperare gli ultimissimi.

    di mediocri e di bassa qualità rispetto al resto ce ne sono, ma l’unico che mi ha fatto davvero cagare è stato Buick 8, davvero pessimo.

    il più grande difetto di King, secondo me, sono le fasi finali di un racconto. a volte mi è capitato di essere preso dentro con un romanzo per poi arrivare verso la fine e restare perplesso. per esempio è capitato con It e pure con The dome, e mi sono comunque piaciuti entrambi (it chiaramente una spanna sopra).

    ad ogni modo, è un grande scrittore che ha scritto un sacco di bei racconti e sì, ovviamente vale la pena leggerlo. chiaro che se a uno non piacciono i racconti di fantasia horror magari è meglio che lasci stare.

  5. Sì. Letture minime obbligatorie:

    *L’ombra dello scorpione*, anche solo per la riga in cui parla della telepatia animalesca;

    *It*, per imparare a percepire come tante le nostre amicizie si disgregano e altre restano inossidabili, e per imparare a riconoscere il male;

    *Misery*, perché scrivere è vita e morte, passione e tormento;

    *Il miglio verde*, per imparare a riconoscere il bene;

    *22/11/’63*, perché una volta gli hamburger erano più saporiti;

    *La Torre Nera.* Perché sì.

  6. Come dice un altro utente sopra, King ha la capacità incredibile di trascinarti dentro le sue storie che hanno davvero pochissimi altri scrittori.
    I suoi libri sono l’equivalente letterario della struttura narrativa di Lost, dove ricordo con molto piacere che finire una puntata equivaleva andare a dormire col pensiero di voler scoprire come andasse a finire.
    Quindi si, anche se ci sono dei libri un po’ meh, tutti meritano una lettura, anche solo per entrare in un altro mondo.

  7. Ho da poco finito Later e ho appena iniziato Mucchio d’ossa. Non leggo più molto per mancanza di tempo ma quando mi metto a leggere scelgo sempre qualcosa di suo

  8. ho letto innumerevoli libri di King e devo dire che l’incipit è generalmente abbastanza promettente ma alla fine la conclusione non si discosta mai troppo da altre che sono già state affrontate in precedenza (consiglio comunque di leggere racconti come CELL oppure Uscita per l’inferno o anche qualche raccolta di racconti degli anni ’80) quelli non sono male

  9. Da piccola ho letto almeno due terzi dei suoi libri. È bravissimo nelle short stories, quelle sono assolutamente da leggere. I grandi romanzi, a parte qualche eccezione, sono un disastro. Le prime 300 pagine sono interessanti, agghiaccianti. Le seguenti 300 pagine diventano meh, ma ho già letto le prime 300 e quindi vediamo. Poi, tutto si risolve in 3 pagine con elementi talmente tanto soprannaturali, che uno si chiede come mai che un editore non gli abbia riso in faccia e non abbia bruciato la carta per almeno riscaldarsi.
    (le eccezioni, direi, sono The girl who liked Tom Gordon, Geralds game, The long walk…)

  10. Me lo sono chiesto anch’io ultimamente.

    King è un maestro insuperabile da un punto di vista tecnico: nessuno come lui è capace di far entrare il lettore nella testa dei personaggi, di far capire cosa vogliono, cosa provano, come pensano. A volte gli bastano poche frasi per darti l’impressione di conoscere un personaggio da una vita. La sua prosa è superlativa: anche in un monolito di oltre 1200 pagine come It, non usa una parola di troppo, non si dilunga in inutili descrizioni, ogni paragrafo contribuisce a far progredire la storia, a creare l’atmosfera, o a coinvolgere il lettore.

    Detto questo, ora che ho qualche anno in più mi accorgo che al di là dell’intrattenimento che offrono, i suoi romanzi sono piuttosto scarni. È lettura da evasione, senza pretese: mentre leggi ti sembra di essere altrove, ma appena chiudi il libro guardi il mondo con gli stessi occhi di prima. Il che non significa automaticamente che sia spazzatura: non tutto nella vita deve per forza suscitare profonde riflessioni sull’universo e sulla condizione umana.

    Però sì, la sua definizione è abbastanza calzante: cibo saporito, succoso, grasso, ma nutrizionalmente un po’ povero.

  11. La sua autobiografia – On Writing – é il mio libro non fiction preferito. É da apprezzare la sua disciplina e la passione per la scrittura che gli permettono di sfornare così tanti libri, potrebbe tranquillamente campare di rendita senza scrivere più una lettera

  12. Io ho letto quasi tutti i suoi libri e onestamente scrive delle gran belle storie.

    Sono emozionanti, originali, ti catturano fino alla fine. Chiaramente sono dei romanzi e rimangono in quella sfera ma ci sono degli spunti e delle riflessioni molto profonde dentro le sue storie. L’unico punto debole nei suoi romanzi è il finale, non sempre riesce a chiudere bene i suoi racconti, perchè, per sua ammissione si appassiona così tanto ai suoi personaggi che non riesce quasi mai a scrivere una degna conclusione.

    Come ogni grande scrittore ci sono alcuni romanzi che sono ottimi, alcuni pessimi e alcuni che sarebbe stato meglio se non fossero mai stati pubblicati. E’ diventato un po’ negli anni una macchina per far soldi e negli ultimi anni pochi suoi libri sono indimenticabili. Ma sicuramente è e rimarrà a lungo il “Re” dei romanzi e lo dimostrano il gran numero di film e serie tv tratte dai suoi libri che sono state un successo, dalle copie vendute e dalla sua incredibile originalità.

    Vi lascio 3 delle sue opere che mi sono proprio piaciute e che, forse, sono meno conosciute di altre.

    L’Ombra dello Scorpione
    La Torre Nera
    La tempesta del secolo

    Se vi capita l’occasione leggete un romanzo di king, non ve ne pentirete.

  13. Ma che articolo orribile. Per altro una quantità di errori sull’inglese da far impallidire. Vonnegut, non Vonegut. Frederick Brown, non Fredrich Brown (che per altro sono due colossi e vengono derubricati a gente che scrive trame bislacche), pitch, non picth… ma cazzo, almeno rileggersi.

  14. Ho giusto preso due giorni fa “The outsider”, ed è il suo primo libro che io abbia mai comprato (nonostante ho visto tanti film tratti dai libri). Spero sia uno di quelli belli e non di quelli mediocri

  15. Amo King ma lo leggo solo in vacanza perche’ altrimenti non riesco a dormire da solo. Ho fatto una full immersione nei tra i 20 e i 24ish ma poi mi sono mollato con il ragazzo e ho piu’ nessuno che mi tenga la manina la notte.

  16. Mi dispiace dirlo ma quando era strafatto di coca scriveva immensamente meglio, ma sono contento per la sua salute.

  17. Io sono un po’ biased perché ho letto praticamente tutta la sua bibliografia: da tutti i volumi della torre nera a L’Istituto, passando per The Dome, The Stand, Shining, It, Cujo… tutto quanto tranne i racconti brevi che non mi appassionano.
    Secondo me King ha un mondo interno fatto un po’ di stereotipi, però descritto sempre in maniera accattivante e piacevole.
    Il libro più bello che io abbia mai letto, fatto salvo per Tolkien, è L’Ombra dello Scorpione di King. Leggo almeno 15 libri all’anno da circa 20 anni a questa parte, ma devo dire che King non mi ha mai stancato.
    Consiglio? Sempre
    J.

  18. Bisogna dire che dopo una certa età (del lettore, non sua) fa un po’ cagare. Soprattutto se si ama leggere e non ci si limita ai libri da un ombrellone. Per il resto è come la gente che a 30 anni è ancora in fissa ocn Harry Potter o Woody Allen.

  19. Mah io non riesco proprio a leggerlo, nonostante ci abbia provato più volte. È molto confusionario.

  20. L’articolo è scritto parecchio male, secondo me, ma anch’io da vecchio fan di King faccio parecchio fatica a trovarmi a mio agio con i suoi ultimi lavori.

    Gli ultimi che mi sono veramente piaciuti sono stati 11/22/63 e Revival.

  21. Ho letto tutto King e sono il primo a dire che un uscita è una porcheria quando è il caso. Ovviamente visto il numero i casi ci sono e penso sia normale che si concentrino nella storia più recente. Detto questo mi sembra ancora perfettamente in grado di scrivere romanzi soddisfacenti (anche fuori dall’horror). Può pure essere il McDonald, ci sono quelli a cui senza mac mancherebbe qualcosa.

  22. Guarda, ultimamente ho finito i libri che volevo leggere dello Witcher, volevo subito riprendere qualcos’altro di vagamente simile, narrativa fantastica comunque, e mi sono rimasti due romanzi del Re da iniziare: L’ombra dello scorpione e It. Entrambi superano le 1000 pagine. (Sto iniziando It).

  23. Le ultime serie o film tratti da suoi racconti o libri non sono granché, ad essere gentile. Per i libri credo sia fisiologico.

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