
Il fenomeno Dark Souls: come i videogiochi siano passati dall’essere odiati dalla massa per la loro difficoltà a diventare un fenomeno di culto dell’intera industria videoludica.

Il fenomeno Dark Souls: come i videogiochi siano passati dall’essere odiati dalla massa per la loro difficoltà a diventare un fenomeno di culto dell’intera industria videoludica.
24 comments
Dark Souls oltre a non essere particolarmente difficile (è solo buggato a merda) non ha neanche uno straccio di narrazione. Gioco fatto da sviluppatori pigri e incompetenti che riutilizzano gli stessi asset da anni e anni. Un FIFA, praticamente.
DS1
prendi la calsse piromante
gg
​
DS2
non pervenuto
​
DS3
prendi la classe piromante
gg ( un pochino meno facile però)
Dark Souls, per quanto mi abbia fatto bestemmiare e sotto alcuni aspetti sia mediocre, ha un posto speciale nel mio cuore. Grazie ai video di analisi/lore/gameplay di Sabaku ho imparato a guardare i giochi con altri occhi, ad analizzarne le meccaniche e a giocarli in modo diverso rispetto a prima.
Super Meat Boy è stato rilasciato un anno prima di dark souls ed è diventato uno dei giochi indie più famosi di sempre per la sua difficoltà.
Dopo anni di gioco ancora mi diverto spesso a ragionare sulla lore, volutamente lasciata abbozzata (e in alcuni casi proprio non ricostruibile, come affermato dallo stesso Miyazaki) ma con abbastanza indizi per dare un quadro abbastanza completo se uno prende tempo per ricostruire il mosaico partendo dalle singole tessere. Capolavoro che rimarrà nel tempo. Peraltro ora la canzone Lordvessel dei Tanooki Suit, che prima non mi diceva niente, ora mi emoziona moltissimo ogni volta che ascolto le parole.
Dark Souls è diventato un fenomeno perchè è un gioco FOTTUTAMENTE bello, non per la difficoltà.
Premetto che non ho mai giocato a DS, ma solo la lore narrata da Sabaku fa venire una voglia di provarlo mostruosa.
Quello che (da outsider) ho notato è che è proprio un “culto” per alcuni, ma non un culto tipo setta/circlejerk, una cosa discreta e piacevole.
Props to the DS community
Dark souls e simili sono giochi dove con un minimo di attenzione e senza rushare come pazzi si va avanti ragionevolmente bene. Già peggio sekiro dove non potendo livellare in senso tradizionale è molto più basato sull’abilità e sui tempi di reazione.
Francamente trovo storicamente ben più difficoltosi i titoli degli 8 bit, dove tra collisioni, save inesistenti e pochissime vite era tutto sul serio più complicato, anche perché poi la logica era probabilmente più vicina al coin op dove quanto più facevi spendere meglio era.
Ho rotto un mouse per magic the gathering online da poco ed è un gioco a turni, non voglio pensare chi gioca a Dark soul
Giocati e finiti tutti. Secondo me l’apice rimane DS3.
Una difficoltà impegnativa ma giusta che porta ad incredibili soddisfazioni dopo ore di bestemmie.
Complimenti comunque per aver postato un articolo di 6 anni fa
I souls sono la serie di giochi che più ha influito sulla mia vita. Quando sono passato dal rosico infinito per essere morto alla vera e propria mentalità dark souls, in cui pensi “ok, sono morto come uno stronzo ma ho imparato qualcosa di nuovo da usare nel prossimo tentativo” mi si è aperto un mondo e ho imparato ad applicarla in un po’ tutto quello che faccio, e, soprattutto nel lavoro, è una delle cose più utili che abbia imparato ad applicare nella mia vita.
È il motivo per cui li consiglio sempre a tutti. Se affrontati con lo spirito giusto hanno un impatto che poi ti porti dietro in ogni impresa che ti coinvolge.
Nessuno ha mai odiato i giochi difficili, sono le software house che avendo paura di spaventare i giocatori casual avevano smesso di farne.
Ricordo ancora l’ultimo Prince of Persia dove era **letteralmente impossibile** morire: ad ogni errore interveniva io tuo companion a salvarti.
Inoltre Dark Souls poteva permettersi di essere difficile perché era gioco levigato, quindi non frustrante che puniva il giocatore con errori di programmazione come hitbox ad mentula canis
dopo battletoads sul nes, fortress of fear sul gameboy e svariati altri titoli old gen, Demon’s souls (si, tutti ad inneggiare Dark souls, ma è iniziato tutto li, non con questi 3 titoli) e company sono stati interessanti ma non difficili come tutti dicono.
puniscono sufficientemente gli incauti, ma non servon mica chissà quali capacità alla fine.
non mi sto lamentando però, ben vengano e son contento esista questo filone di giochi più tostarelli, è da metà era ps2 che molti giochi ti tengono per la manina dall’inizio alla fine, credo che sostanzialmente ci si dovrebbe lamentare di più per quanto il resto dei giochi siano facili e non diano soddisfazione, sarà per questo che preferisco gli rpg, quantomeno finisco per godermi la storia nella maggior parte dei casi.
io non so come possa essere divertente giocare a dark soul, per carità la trama può essere carina ma quel personaggio è scomodo da manovrare, manco ai tempi della ps1!
Ma direi non solo i videogiochi, anche giocare a D&D (Dungeons & Dragons) dall’essere considerato una cosa da sfigati.. ha avuto una vera e propria esplosione tra i giovani (vuoi anche per la 5 edizione molto più friendly). Per non parlare dei giochi da tavolo in generale che stanno avendo un “rinascimento” vero e proprio.
Sekiro > Souls. Sekiro penso che sia veramente il trionfo dell’abilità, o lo padroneggi o nada, mentre Dark Souls a forza di farmare te la puoi svangare. Inoltre, differentemente dai precedenti videogiochi, Sekiro ha una lore ben integrata ed è interessante da seguire, quindi penso sia il riassunto perfetto tra la difficoltà classica dei From Software e una lore più più presente e classica rispetto a quella dei Souls.
Non ho giocato Bloodborne, ma se dovessi scegliere un titolo di From Software sceglierei proprio Sekiro.
Penso che i souls siano un fenomeno di culto non tanto per la loro difficoltà ma per le innovazioni nel gameplay e nella narrazione che hanno introdotto nel mondo videoludico. Tutt’oggi è un’esperienza incredibile giocare dark souls, anche per un neofita della serie.
Il masochismo è diventato mainstream con Dark Souls
Comunque prima di DS c’era Monster Hunter che ha un gameplay molto simile solo non era molto diffuso fuori dal mercato asiatico.
dark souls è un gioco che mi piacque molto. mi piacque la sensazione di avventura e esplorazione che mi diede. era un viaggio prendere e andare in un’area profonda e tortuosa, ogni falò diventava una bandiera che ponevo a conquista di un nuovo territorio. purtroppo dopo che sblocchi il teletrasporto tra falò ho un po’ perso quella sensazione, il fatto che le aree della seconda metà sono meno curate non aiuta e purtroppo in seguito a dark souls gli altri giochi fromsoft sono tornati indietro al modello di demon’s souls con un hub centrale dove puoi tornare in qualsiasi momento. sono tutti giochi che premiano in modo molto soddisfacente la “mastery” del giocatore, dove una volta sei git gud ti senti il padrone del mondo (e dark souls 3 fallisce anche in questo almeno parzialmente premiando eccessivamente l’R1 spam)
dark souls 2 e dark souls 3, per quanto entrambi giochi belli con i loro rispettivi limiti purtroppo sarebbe stato meglio non fossero esistiti, sono stati in gran parte vacche da mungere nella fattoria bamco. se miyazaki fosse stato libero di fare come voleva staremmo aspettando l’uscita del suo nuovo gioco dopo elden ring, ma siamo nel mondo vero e i soldi comandano.
comunque OP ha linkato un articolo di sei anni fa
🌞 Praise the sun 🌞
Detto ciò non credo siano un fenomeno solo per il concetto di difficoltà, ma anche di come un gioco che apparentemente non parla quasi per nulla di trama attraverso cuts scene e altro ti offra mille mila elementi per ricostruirla. Poi anche il fatto che puoi andare dovunque o quasi da inizio gioco è un altro pregio.
Io ho sempre avuto l’impressione che DS e compagnia siano difficili prevalentemente per i comandi e la telecamera “clunky”. Per comandi intendo animazioni, movimenti etc “lenti”, la presenza di questi cast point eterni diciamo. Wind up per gli attacchi eterni e roba simile.
Per dire, un gioco che reputerei “simile” in termini di gameplay è Kingdom hearts, che però mi ha dato tutta un’altra impressione per quanto riguarda reattività dei comandi, velocità del gameplay e simili.
Poi, per carità, magari non è il mio tipo di gioco e basta, però avendo giocato ad almeno un paio di questi giochi quella è stata la mia impressione primaria.
ciao gente
premesso che ho giocato per la prima volta Dark Soul su Switch (e me ne sono innamorato) pur non potendo negare che sia un gioco molto più impegnativo della media di oggi *(ma anche allacciarsi le scarpe lo è)* trovo che la fama che ha sia parzialmente immeritata.
non tanto perchè non abbia sezioni, appunto, più complicate della media (le ha) ma perchè è comunque un gioco in cui le statistiche contano tanto, e considerata quanta “esperienza” ti donano i nemici uccisi, è molto facile ritrovarsi “ultralivellati”, in particolar modo se lo si affronta da giocatore appassionato di rpg, che quindi tende ad esplorare tanto, tornare sui suoi passi, testare nuove armi dopo averle trovate eccetera eccetera
non a caso da giocatore noob di DS, che non ha mai guardato una guida online o roba del simile, la parte di gran lunga più difficile del gioco per me è stata quel percorso per arrivare al drago Seath (su quelle piattaforme ‘invisibili’, per intenderci) in cui spesso mi ritrovavo a precipitare nel vuoto. insomma, le parti NON di combattimento.
perchè quelle di combattimento, andando avanti, le ho trovate persino troppo facili proprio perchè TROPPO “livellato” e potente rispetto agli avversari. non a caso ho anche letto su vari forum che quando uscì il gioco, il quantitativo di “exp” – anime dato dai nemici uccisi era notevolmente inferiore, e che la quantità attuale sia stata aumentata in seguito, ma non ho mai approfondito e non so se è un’info vera o una leggenda metropolitana.
Insomma, a conti fatti i Pantheon di **Hollow Knight** sono più difficili imho di qualsiasi cosa ti butti contro Dark Soul, proprio perchè non puoi diventare ‘ultrapotente’ a livello di stat in HK e l’abilità sarà sempre più importante dele statistiche. Dei vecchi giochi 8Bit poi, citati da altri, non ne parliamo. Difficoltà incomparabilmente più elevata, all’epoca.
Ma per certi versi, e con le dovute differenze di durata e concentrazione richiesta, anche finire **Cuphead** (oppure, e questo per me è stato sicuramente più difficile, completare anche solo i B-Side di **Celeste**) è più difficile di finire Dark Soul, proprio perchè la componente rpg/stat ad un certo punto ti aiuta troppo a maciullare i nemici, in DS.