Quasi 5 milioni di italiani sono armati: i dati inediti

by mirkul

20 comments
  1. Un numero impressionante, un maggiorenne su 10.

    Bellissimo poi 4,7 milioni di detentori di armi ma solo 1,2 milioni di licenze, la classica mossa italiana, per quanto legale in questo caso, ma mi sembra una gabbola incredibile, lo stato che in pratica chiude un occhio.

  2. Al novanta percento sara gente che ha ereditato la doppietta del nonno e non voleva buttarla

  3. Secondo me quel dato tiene conto anche di tutte quelle armi che non sono registrate, come la classica doppietta del nonno di campagna, che poi al momento della morte finisce per non essere dichiarata perché magari persa in qualche fienile o semplicemente perché l’erede non la dichiara. È anche pratica comune sotterrarle per evitare sbatti e denunciare l’arma come smarrita.

    C’è poi da considerare che per detenere un arma in casa a scopo collezionistico non serve il porto d’armi e non sappiamo se i dati includono anche queste.

    Ovvio poi sicuramente ci sarà una parte di armi detenute invece illegalmente.

    Chi detiene un arma poi molto probabilmente ne detiene più di una, quindi pensare che un maggiorenne su dieci detiene un arma è un po’ fuorviante. Il numero di persone che detiene armi in italia è molto più basso.

  4. Arma è generico però e in nessuna parte dell’articolo si parla di arma da fuoco… La mazza ferrata conta dunque come arma in mio possesso?

  5. Almeno in Italia vige ancora, per fortuna, il controllo psicofisico del possessore d’armi. Al 90% è un controllo superficiale del medico di famiglia, ma almeno impedisce a soggetti con conclamati problemi mentali, dalla depressione alle turbe della personalità, di prendere un’arma in mano.

  6. Io ne ho due, una pistola ed una carabina.
    Vado al campo di tiro una vola al mese e mi diverto.
    Prima ci andavo settimanalmente, ma il costo delle munizioni iniziava a farsi sentire e non essendo ancora un ” ricaricatore ” per ora abbatto la spesa andandoci meno frequentemente.
    Sarebbe curioso sapere se anche le armi da taglio rientrano in questo conteggio.
    Le spade, le baionette, la sciabola del nonno ex ufficiale, sono tutte armi proprie e vanno denunciate.

  7. Sono in Svizzera quindi non faccio statistica, la mia famiglia ha 2 fucili ereditati dal mio nonno e bisnonno. Mai utilizzati negli ultimi 60 e passa anni e senza munizioni.

    Non mi sorprenderebbe se fosse così per la maggior parte delle armi in questa statistica.

  8. “La domanda è: come armiamo gli altri 53 milioni di italiani?” (Sem-cit.)

  9. Ho visto il servizio di SkyTG24 e non mi é piaciuto molto, l’ho trovato troppo allarmista (ma ormai c’é la moda della perenne emergenza criminalità).
    Guardando i dati la situazione in fatto di armi non sembra “fuori controllo”, ricevere un porto d’armi non é cosí semplice e si é abbastanza controllati.

  10. Questa notizia mi ha fatto ritornare alla mente quando qualche anno fa per caso si venne a sapere che uno del mio paese, uno strano personaggio fissato con la “necessità della monarchia in Italia” e che scorrazzava in giro con un camion militare sventolante bandiera sabauda, venne pizzicato dai carabinieri con i casa rispettivamente: 3 mitra MAB38, 2 carabine carcano 91, diverse rivoltelle ed una mitragliatrice Breda.

  11. Sarebbe interessante sapere quanti hanno la licenza per lavoro (militari, vigili, guardie giurate) e quanti “per passione”

  12. Tutti a chiedersi quanti italiani siano armati e nessuno che si chieda quanti sono amati

  13. Sono veramente pochi ma il fatto grave è che non puoi utilizzarle per difenderti da un delinquente che entra in casa tua.

  14. Cos’ho appena letto?

    >Tale dato, mai divulgato prima

    nel 2019, infatti, gli individui armati erano quasi 4,8 milioni.

    Il CED raccoglie e fornisce questi dati da parecchi anni, su richiesta sono risponibili a tutti come dimostrato poco dopo.

    >1 italiano su 10 è armato1 italiano su 10 è armato

    Partiamo che il numero è più vicino ad 1 su 11 che a 10(precisamente 10.7), non è ogni 10 “italiani” bensì “italiani maggiorenni”. Facendo sulla popolazione italiana di 58.7(nel 2023) il rapporto è di 1 ogni 12.5.

    >Estendendo la valutazione alle famiglie, è possibile che in una su cinque ci sia un’arma, senza contare poi quelle detenute illegalmente, non incluse nei conteggi ufficiali.

    Altro allarmismo.

    >Tra il 2013 e il 2023, le licenze sportive sono aumentate del 38%, mentre quelle per la caccia e la difesa personale sono calate considerevolmente.

    Interessante come la percentuale di quelle sportive sia espressa mentre caccia e difesa vengano solo accennate. Quelle caccia sono passate da 696k a 571k e quelle da difesa da 21k a 11k. Altro dettaglio omesso è che le sportive sono aumentate dal 2013 ma il picco è stato nel 2017 e da allora il valore sale e scende di circa 30k ogni anno rimanendo stabile vicino ai 550k di media.

    Dal Covid poi c’è anche un enorme problema dei tempi di consegna di PDA rinnovati, con attese nell’ordine dei 4-6 mesi. Questo fa sì che ci siano migliaia di persone col PDA scaduto che hanno già consegnato i documenti per il rinnovo ma risultano scaduti perchè stanno aspettando il rilascio. Io all’inizio di quest’anno ho passato un mese senza una licenza valida, perchè i carabinieri hanno tenuto la mia pratica nel loro ufficio per quasi 3 mesi prima di consegnarla alla questura che si è occupata del rilascio.

    >Spesso chi possiede la licenza sportiva non frequenta i poligoni di tiro, come dimostra il fatto che nel 2022, a fronte di mezzo milione di licenze sportive, gli iscritti alle federazioni di tiro erano cinque volte meno.

    Forse il problema è, come tra l’altro citato sopra, che il processo per avere il nulla osta sia quasi identico a quello per il porto d’armi sportivo(l’unica differenza è l’assenza della prova di tiro) e quindi sempre più persone fanno anche lo step aggiuntivo. Anche perchè il nulla osta è valido solo per il rilascio della singola arma, mentre il pda dura 5 anni e permette di scambiare, comprare e vendere armi.

    Altro dettaglio è che non c’è l’obbligo di essere iscritto ad una federazione di tiro, per esempio un poligono a cui andavo distingueva tra chi faceva tiro al piattello(iscritti alla FITAV, che è una federazione di tiro) e chi faceva tiro a segno(iscritto allo CSEN che è un ente sportivo molto più generico). Quindi io per 9 anni mi sono recato al poligono senza mai essere tesserato in una federazione di tiro.

    Un’altro problema è che molti di quei tesserati sono “falsi”, perchè per richiedere il rilascio del PDA è necessaria la prova di tiro, questa può avvenire solo nei TSN che ti obbligano a fare il tesseramento annuale. Io quindi sono stato tesserato per 3 mesi con l’UITS perchè mi hanno obbligato, nonostante ci fossero poligono più vicini, economici e meglio attrezzati di quello. Però per l’UITS io risulto iscritto solo per fare la prova di tiro obbligatoria e poi sparito, anche se in realtà ho continuato a praticare in un altro poligono non federato con loro.

    >Numeri che suggeriscono che la licenza sportiva sia un mezzo per detenere un’arma in casa a fini di difesa personale. Anche a porto d’armi scaduto.

    Conclusione non dimostrabile buttata lì per spaventare.

  15. Probabilmente sta cosa fa notizia solo perché in Italia c’è zero informazione su come funziona il possesso e porto ďarma. Un italiano su dieci non è esagerato.

    Dato empirico: nella mia cerchia di famiglia e amici solo uno ha un’arma per difesa. Metà dei miei familiari in contesto di famiglia estesa a zii di primo grado, hanno porto per caccia e/o sport, me compreso. Non capisco perché debba essere visto come tabù. Probabilmente perché in giro ci sta gente un po’ troppo entusiasta e che pensa di vivere in Texas. Lasciamo stare quando entro in armeria🙄

  16. intanto c’è mio padre che non vede l’ora di regalarmi un arma ed il porto d’armi..

    nota: mio padre è un pensionato che ha trovato come hobby/passione le armi ed ora è istruttore di tiro (o qualcosa del genere), io invece le schifo profondamente…

    almeno in eredità avrò pistole, fucili ed altre armi grosse (penso anche roba da guerra modificata e resa legale, non ci ho capito molto… in ogni caso tutto legale e registrato) che non saprò come dar via… sicuramente mi farò fregare svendendo tutto ma meno ho a che fare con le armi meglio sto!

    da quello che mi raccontava, questo “problema” nasce dal fatto che molti anziani hanno /hanno lasciato in eredità, armi da caccia non registrate e la gente pur di non buttarle o di impazzire per smaltirle legalmente le lascia da qualche parte in casa a prendere polvere ed umidità…

Comments are closed.