di
Rinaldo Frignani
Le misure sono contenute nel documento inviato dal prefetto Vittorio Pisani alle Prefetture soprattutto in vista del prossimo Giubileo e in funzione antiterrorismo, vista la delicata situazione internazionale
Basta con l’identificazione da remoto degli ospiti delle strutture ricettive a
breve termine mediante trasmissione informatica delle copie dei documenti alle Questure di riferimento e anche all’accesso «negli alloggi con codice di apertura automatizzata, ovvero tramite installazione di keybox», spesso lasciate in lucchetti agganciati ai pali in mezzo alla strada.
Sono solo alcune delle disposizioni contenute nella circolare del capo della polizia, Vittorio Pisani, inviata alle Prefetture. «Apprezzo molto l’iniziativa del Viminale e sottolineo la piena e proficua collaborazione con il ministro Piantedosi – afferma il ministro del Turismo, Daniela Santanché -. La nuova circolare del ministero dell’Interno sull’identificazione degli ospiti nelle strutture ricettive, infatti, è un passaggio essenziale per prevenire
rischi e garantire un’esperienza turistica serena e positiva, sia ai visitatori che agli operatori. La cooperazione tra i nostri dicasteri – conclude il ministro – è fondamentale per creare un ambiente sicuro e accogliente per tutti, specie in vista di importantissimi eventi come il Giubileo 2025».
«In un momento storico delicato a livello internazionale caratterizzato da eventi che a vario modo impongono un elevato livello di allerta – scrive ancora il capo della polizia – si conferma l’obbligo posto a carico dei gestori di strutture ricettive di ogni genere o tipologia di verificare l’identità degli ospiti mediante verifica de visu della corrispondenza tra persone alloggiate e documenti forniti, comunicandola alla questura territorialmente competente».
APPROFONDISCI CON IL PODCAST
Tutto questo a causa dell’intensificazione del «fenomeno delle locazioni brevi su tutto il territorio nazionale legate ai numerosi eventi politici, culturali e religiosi in programmazione nel Paese, anche in vista delle celebrazioni del Giubileo della Chiesa Cattolica previsto per la città di Roma a partire dal 24 dicembre 2024» e della «difficile situazione internazionale, emerge – sempre secondo il prefetto Pisani – la necessità di attuare stringenti misure finalizzate a prevenire rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica in relazione all’eventuale alloggiamento di persone pericolose o legate ad organizzazioni criminali o terroristiche».