Premetto che sono una host, gestisco 7 appartamenti, l’azienda di cui faccio parte, microscopica, è attiva dal 2001 e ancora da prima la famiglia gestiva affittanze turistiche dagli anni 70. Abbiamo sempre fatto i check in in presenza.
Questo risvolto a Roma non me lo aspettavo: da una parte trovo corretto che si eliminino le keybox collocate in aree pubbliche, perchè non è corretto che siano installate lì senza permesso. La parte però in cui si invitano i condomini a chiedere la rimozione della keybox dalle proprietà private, pena sanzione, mi pare poco ragionevole, in primis perchè potrebbero anche essere installate per motivi diversi dall’accesso dei turisti (es. accesso per lo staff di pulizie condominiali e manutentori, backup in caso di smarrimento chiavi, etc).
So che il problema è spinoso e molto sentito, ma il dibattito pubblico in merito è veramente scadente e polarizzato. Spero si potrà avere una discussione civile. Sarei interessata anche ai pareri di chi ha conoscenze in materia di legge.
Sono provvedimenti idioti.
Quanto ci vorrà, prima che inizino a fioccare piccoli esercizi di pochi metri quadri, giusto grandi ” una vetrina “, in cui verranno installati dei distributori automatici di chiavi?
Entri, metti il codice, la macchina ti sputa fuori le chiavi.
Alla riconsegna si fa il procedimento inverso.
Un po’ come una volta si faceva con le videoteche.
Cito direttamente dall’articolo, che per una volta riporta una citazione non rimaneggiata
>L’assessore al Turismo di Roma, Alessandro Onorato ha detto che la polizia locale rimuoverà fisicamente le key box dagli spazi pubblici (tipicamente pali, ringhiere e portoni), mentre spetterà ai residenti denunciare le cassettine eventualmente presenti nel proprio condominio
Per cui il Comune di Roma sta (giustamente) rimuovendo le keybox sistemate senza autorizzazione su proprietà pubbliche. Rimanda (correttamente) ai privati l’eventuale iniziativa di rimuovere keybox non autorizzatate sulle loro proprietà.
Dove sta, o popolo di Reddit mai contento, il problema? Perché qui tutti stanno agendo nei limiti (peraltro ragionevoli) di legge. Persino la tanto discussa circolare emanata dal Ministero qualche settimana fa non diceva assolutamente *nulla* di nuovo.
Non c’erano nuove norme o incombenze: si ricordava semplicemente che *tutte* le strutture ricettive, nessuna esclusa, hanno l’obbligo di verificare “de visu” l’identità dei loro clienti che fanno check-in. Roba che il TULPS specificava già da diversi anni, ma che i vari host di AirBnB e compagnia convenientemente ignoravano.
Godo.
non so il perché, il per come, il ragionamento che c’è dietro, né se serva a nulla.
Ma godo, godo proprio tanto.
Le priorità quelle importanti!
Also Giubileo, un motivo per stare lontano dall’Italia il più possibile.
È una guerra contro un nemico invisibile, che poi non ci vuole nulla a nascondere una Key box, le guardie dovranno letteralmente andare vicolo per vicolo, casa per casa; una Key box costa 5€ una copia della chiave 7€, i proprietari dei b&b possono rimpiazzare la perdita appena i “tutori dell’ordine” vanno via spendendo pochissimo; ci sono pure le Key box a forma di lucchetto, la attacchi solo quando serve, in giro per Roma ho visto sti cosi anche dentro i condomini.
L’articolo di Repubblica offerte molti più spunti comici, tipo:
<Cesoie alla mano e cartelli: “Key box rimosso e sequestrato, presentarsi alla Polizia locale”>
Sì sì certo guarda i proprietari andranno ad autodenunciarsi per farsi fare una bella multa.
<Il check-in deve avvenire per forza “de visu” ed entro 24 ore dall’ingresso nel b&b dei turisti. Questo perché, a maggior ragione con il Giubileo, la mancata identificazione dal vivo degli ospiti crea seri rischi per la sicurezza e non permette alla Questura di sapere con certezza chi si trova in città>
In pratica chi farà il check-in dovrà capire se davanti ha un terrorista.
Ci mettono tutta questa foga anche con le auto in tripla fila e coi borseggiatori della metro vero?
E poi ci sono io, che nell’ultimo mese ho completamente domotizzato l’ingresso al mio appartamento rendendo di fatto la presenza delle chiavi inutili. Volevo ora installare una keybox per i casi di blackout o guasto… Ora non posso più…
Godo
Mi fa piacere, da possessore di B&B a conduzione familiare. C’è troppa gente che se ne frega, fa entrare gente a muzzo e usa questi stratagemmi per gestire attività che in teoria non potrebbe gestire (ricordiamo che i B&B in Italia sono disciplinati diversamente da case vacanza e affittacamere, e poi c’è differenza tra B&B gestito in maniera non imprenditoriale e in maniera imprenditoriale).
Altro intervento che si può fare, data l’introduzione del CIN, è facilitare il lavoro alle piattaforme che devono controllare se il CIN è corretto. Ora basta inserire un paio di numeretti a caso e l’intervento funziona. Altra cosa ancora sulla base del CIN: se la struttura è registrata con 3 stanze, su Booking, AirBnB ed Expedia non possono risultare più di tre stanze (e invece succede spessissimo che vengano messe stanze in più). Altra cosa, impedire alle aziende di gestire B&B non imprenditoriali e case vacanza, ma soltanto B&B a scopo imprenditoriale e affittacamere. Un B&B non imprenditoriale deve essere fatto per arrotondare, quindi se ne deve occupare soltanto il proprietario (che, ricordo, ci deve VIVERE nell’appartamento).
Poi facessero più controlli, da me in 5 anni sono venuti soltanto una volta all’inizio e poi mai più visti. E lo stesso vale per altri. Senza contare che poi vabbè, molto spesso alcuni chiudono un occhio. C’era un B&B qui in zona che aveva ben tre strutture con lo stesso nome nello stesso edificio, e per capirlo ci hanno messo 4 anni. E dovrebbe essere impedito di inserire strutture palesemente non abitabili, e qui a Napoli di bassi resi B&B d’emergenza ce ne sono una marea che fanno concorrenza sleale. E di concorrenza sleale già ce n’è troppa con la camorra e gente che fa nero per ogni singolo euro.
Poi ovviamente se qualcuno parla di aumenti di tasse, vuol dire che non ha capito un cazzo. Al massimo devono rendere più veloci gli sfratti e creare un fondo di garanzia se lo stronzo che metti dentro ti sfascia la casa, te la occupa per anni e ci devi pure pagare le tasse sopra, oltre al creare più case popolari.
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Premetto che sono una host, gestisco 7 appartamenti, l’azienda di cui faccio parte, microscopica, è attiva dal 2001 e ancora da prima la famiglia gestiva affittanze turistiche dagli anni 70. Abbiamo sempre fatto i check in in presenza.
Questo risvolto a Roma non me lo aspettavo: da una parte trovo corretto che si eliminino le keybox collocate in aree pubbliche, perchè non è corretto che siano installate lì senza permesso. La parte però in cui si invitano i condomini a chiedere la rimozione della keybox dalle proprietà private, pena sanzione, mi pare poco ragionevole, in primis perchè potrebbero anche essere installate per motivi diversi dall’accesso dei turisti (es. accesso per lo staff di pulizie condominiali e manutentori, backup in caso di smarrimento chiavi, etc).
So che il problema è spinoso e molto sentito, ma il dibattito pubblico in merito è veramente scadente e polarizzato. Spero si potrà avere una discussione civile. Sarei interessata anche ai pareri di chi ha conoscenze in materia di legge.
Sono provvedimenti idioti.
Quanto ci vorrà, prima che inizino a fioccare piccoli esercizi di pochi metri quadri, giusto grandi ” una vetrina “, in cui verranno installati dei distributori automatici di chiavi?
Entri, metti il codice, la macchina ti sputa fuori le chiavi.
Alla riconsegna si fa il procedimento inverso.
Un po’ come una volta si faceva con le videoteche.
Cito direttamente dall’articolo, che per una volta riporta una citazione non rimaneggiata
>L’assessore al Turismo di Roma, Alessandro Onorato ha detto che la polizia locale rimuoverà fisicamente le key box dagli spazi pubblici (tipicamente pali, ringhiere e portoni), mentre spetterà ai residenti denunciare le cassettine eventualmente presenti nel proprio condominio
Per cui il Comune di Roma sta (giustamente) rimuovendo le keybox sistemate senza autorizzazione su proprietà pubbliche. Rimanda (correttamente) ai privati l’eventuale iniziativa di rimuovere keybox non autorizzatate sulle loro proprietà.
Dove sta, o popolo di Reddit mai contento, il problema? Perché qui tutti stanno agendo nei limiti (peraltro ragionevoli) di legge. Persino la tanto discussa circolare emanata dal Ministero qualche settimana fa non diceva assolutamente *nulla* di nuovo.
Non c’erano nuove norme o incombenze: si ricordava semplicemente che *tutte* le strutture ricettive, nessuna esclusa, hanno l’obbligo di verificare “de visu” l’identità dei loro clienti che fanno check-in. Roba che il TULPS specificava già da diversi anni, ma che i vari host di AirBnB e compagnia convenientemente ignoravano.
Godo.
non so il perché, il per come, il ragionamento che c’è dietro, né se serva a nulla.
Ma godo, godo proprio tanto.
Le priorità quelle importanti!
Also Giubileo, un motivo per stare lontano dall’Italia il più possibile.
È una guerra contro un nemico invisibile, che poi non ci vuole nulla a nascondere una Key box, le guardie dovranno letteralmente andare vicolo per vicolo, casa per casa; una Key box costa 5€ una copia della chiave 7€, i proprietari dei b&b possono rimpiazzare la perdita appena i “tutori dell’ordine” vanno via spendendo pochissimo; ci sono pure le Key box a forma di lucchetto, la attacchi solo quando serve, in giro per Roma ho visto sti cosi anche dentro i condomini.
L’articolo di Repubblica offerte molti più spunti comici, tipo:
<Cesoie alla mano e cartelli: “Key box rimosso e sequestrato, presentarsi alla Polizia locale”>
Sì sì certo guarda i proprietari andranno ad autodenunciarsi per farsi fare una bella multa.
<Il check-in deve avvenire per forza “de visu” ed entro 24 ore dall’ingresso nel b&b dei turisti. Questo perché, a maggior ragione con il Giubileo, la mancata identificazione dal vivo degli ospiti crea seri rischi per la sicurezza e non permette alla Questura di sapere con certezza chi si trova in città>
In pratica chi farà il check-in dovrà capire se davanti ha un terrorista.
Ci mettono tutta questa foga anche con le auto in tripla fila e coi borseggiatori della metro vero?
E poi ci sono io, che nell’ultimo mese ho completamente domotizzato l’ingresso al mio appartamento rendendo di fatto la presenza delle chiavi inutili. Volevo ora installare una keybox per i casi di blackout o guasto… Ora non posso più…
Godo
Mi fa piacere, da possessore di B&B a conduzione familiare. C’è troppa gente che se ne frega, fa entrare gente a muzzo e usa questi stratagemmi per gestire attività che in teoria non potrebbe gestire (ricordiamo che i B&B in Italia sono disciplinati diversamente da case vacanza e affittacamere, e poi c’è differenza tra B&B gestito in maniera non imprenditoriale e in maniera imprenditoriale).
Altro intervento che si può fare, data l’introduzione del CIN, è facilitare il lavoro alle piattaforme che devono controllare se il CIN è corretto. Ora basta inserire un paio di numeretti a caso e l’intervento funziona. Altra cosa ancora sulla base del CIN: se la struttura è registrata con 3 stanze, su Booking, AirBnB ed Expedia non possono risultare più di tre stanze (e invece succede spessissimo che vengano messe stanze in più). Altra cosa, impedire alle aziende di gestire B&B non imprenditoriali e case vacanza, ma soltanto B&B a scopo imprenditoriale e affittacamere. Un B&B non imprenditoriale deve essere fatto per arrotondare, quindi se ne deve occupare soltanto il proprietario (che, ricordo, ci deve VIVERE nell’appartamento).
Poi facessero più controlli, da me in 5 anni sono venuti soltanto una volta all’inizio e poi mai più visti. E lo stesso vale per altri. Senza contare che poi vabbè, molto spesso alcuni chiudono un occhio. C’era un B&B qui in zona che aveva ben tre strutture con lo stesso nome nello stesso edificio, e per capirlo ci hanno messo 4 anni. E dovrebbe essere impedito di inserire strutture palesemente non abitabili, e qui a Napoli di bassi resi B&B d’emergenza ce ne sono una marea che fanno concorrenza sleale. E di concorrenza sleale già ce n’è troppa con la camorra e gente che fa nero per ogni singolo euro.
Poi ovviamente se qualcuno parla di aumenti di tasse, vuol dire che non ha capito un cazzo. Al massimo devono rendere più veloci gli sfratti e creare un fondo di garanzia se lo stronzo che metti dentro ti sfascia la casa, te la occupa per anni e ci devi pure pagare le tasse sopra, oltre al creare più case popolari.
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