* 1): **Giustizia e Libertà**
Giustizia e Libertà è una brigata partigiana che nasce dall’omonimo movimento politico, fondato nel 1929 da Carlo Rosselli, assassinato nel 1937 in Francia su mandato fascista. Piccoli per numero i “giellini” giocano un grande ruolo politico nel CLN attraverso il nuovo Partito d’Azione, fondato a gennaio del 1943, da cui proviene anche Ferruccio Parri, comandante militare unico della Resistenza e primo presidente del Consiglio dell’Italia liberata.
* 2): **1944, 8 SETTEMBRE/23 OTTOBRE – VAL D’OSSOLA -**
La Repubblica partigiana della val d’Ossola viene proclamata quando i partigiani garibaldini, autonomi e monarchici del CLN riescono a cacciare da Domodossola i repubblichini. Più breve di analoghe esperienze della Resistenza, la Repubblica viene sconfitta a ottobre da una spedizione di 14mila uomini. In quelle settimane le Brigate azzurre monarchiche portano una bandiera a fondo azzurro. La Repubblica come tale aveva una bandiera con i colori delle brigate a fasce orizzontali azzurra, rossa e verde.
* 3): **1944, 9 GIUGNO – MILANO -**
Il Corpo Volontari della Libertà coordina dal giugno 1944 l’azione militare dei partigiani, come il Comitato di Liberazione Nazionale fa per quella politica. Sottoposto formalmente a un generale dell’esercito, il CVL sul terreno è affidato ai vicecomandanti Ferruccio Parri per il Partito d’Azione, Luigi Longo per il Partito Comunista oltre a Giovanni Battista Stucchi per i socialisti, Enrico Mattei per i democristiani e Mario Argenton per i liberali. Come anche il CLN, usa un Tricolore con la propria sigla al posto dello stemma sabaudo.
* 4): **1943/1945 – ALTA ITALIA -**
Le Brigate Fiamme Verdi, composte in gran parte da cattolici, sono attive nella zona di Brescia dall’inverno 1943/1944. Una omonima formazione viene fondata anche a Reggio Emilia da don Domenico Orlandini e ha fra i suoi dirigenti politici Giuseppe Dossetti, presidente del CLN provinciale sul finire della guerra e poi deputato alla Costituente.
* 5): **1944/1945 – MONTE SAN PIETRO -**
Le Brigate Garibaldi, nelle quali è inquadrato il grosso della militanza partigiana comunista, usano come simbolo l’eroe del Risorgimento, la stella e il tricolore. La 63ma Brigata viene costituita nella zona a ovest di Bologna accorpando varie formazioni, fra le quali quella di Monte San Pietro comandata da Corrado Masetti, il cui nome di battaglia è Bolero. Dopo la morte di Masetti in uno scontro a fuoco a Casteldebole, il 30 ottobre 1944, la Brigata prende il suo nome.
* 6): **1944, MAGGIO/GIUGNO – REGGIO EMILIA -**
Questo distaccamento, comandato da Sintoni e parte della 144ma Brigata garibaldina, opera nel reggiano e prende il nome dai fratelli di Campegine, fucilati il 28 dicembre 1943. La sua bandiera porta la stella rossa dei garibaldini e i segni neri dei suoi componenti catturati il 17 novembre 1944 a Legoreccio durante un rastrellamento: 19 vengono fucilati sul posto, i capi a Ciano dopo la tortura. Nella bandiera sono ricordati in file di sette per evocare il numero dei fratelli Cervi uccisi.
Penso che ogni 25 aprile dovrebbe esserci una parata (magari a Porta S.Paolo dove truppe e civili si opposero all’entrata dei tedeschi in Roma l’8 settembre) in cui sfilano tutte le bandiere dei reparti dell’esercito e dei partigiani che hanno fatto Resistenza e guerra di liberazione, alla presenza di istituzioni e associazioni. Sarebbe una gran cosa.
La bandiera di Giustizia e Libertà!!😍
L’anno scorso ne ho fatta stampare una per portarla alla parata del 25 aprile. Quei disadattati dei centri sociali hanno avuto il coraggio di provare a togliermela, scambiando la fiamma per quella di Alleanza Nazionale.
Italia 🤝 Somalia
Mia nonna era staffetta per la Brigata Giovane Italia nel vicentino, sotto nome “Franca”.
Peccato che sia morta prima che io nascessi…
5 comments
* 1): **Giustizia e Libertà**
Giustizia e Libertà è una brigata partigiana che nasce dall’omonimo movimento politico, fondato nel 1929 da Carlo Rosselli, assassinato nel 1937 in Francia su mandato fascista. Piccoli per numero i “giellini” giocano un grande ruolo politico nel CLN attraverso il nuovo Partito d’Azione, fondato a gennaio del 1943, da cui proviene anche Ferruccio Parri, comandante militare unico della Resistenza e primo presidente del Consiglio dell’Italia liberata.
* 2): **1944, 8 SETTEMBRE/23 OTTOBRE – VAL D’OSSOLA -**
La Repubblica partigiana della val d’Ossola viene proclamata quando i partigiani garibaldini, autonomi e monarchici del CLN riescono a cacciare da Domodossola i repubblichini. Più breve di analoghe esperienze della Resistenza, la Repubblica viene sconfitta a ottobre da una spedizione di 14mila uomini. In quelle settimane le Brigate azzurre monarchiche portano una bandiera a fondo azzurro. La Repubblica come tale aveva una bandiera con i colori delle brigate a fasce orizzontali azzurra, rossa e verde.
* 3): **1944, 9 GIUGNO – MILANO -**
Il Corpo Volontari della Libertà coordina dal giugno 1944 l’azione militare dei partigiani, come il Comitato di Liberazione Nazionale fa per quella politica. Sottoposto formalmente a un generale dell’esercito, il CVL sul terreno è affidato ai vicecomandanti Ferruccio Parri per il Partito d’Azione, Luigi Longo per il Partito Comunista oltre a Giovanni Battista Stucchi per i socialisti, Enrico Mattei per i democristiani e Mario Argenton per i liberali. Come anche il CLN, usa un Tricolore con la propria sigla al posto dello stemma sabaudo.
* 4): **1943/1945 – ALTA ITALIA -**
Le Brigate Fiamme Verdi, composte in gran parte da cattolici, sono attive nella zona di Brescia dall’inverno 1943/1944. Una omonima formazione viene fondata anche a Reggio Emilia da don Domenico Orlandini e ha fra i suoi dirigenti politici Giuseppe Dossetti, presidente del CLN provinciale sul finire della guerra e poi deputato alla Costituente.
* 5): **1944/1945 – MONTE SAN PIETRO -**
Le Brigate Garibaldi, nelle quali è inquadrato il grosso della militanza partigiana comunista, usano come simbolo l’eroe del Risorgimento, la stella e il tricolore. La 63ma Brigata viene costituita nella zona a ovest di Bologna accorpando varie formazioni, fra le quali quella di Monte San Pietro comandata da Corrado Masetti, il cui nome di battaglia è Bolero. Dopo la morte di Masetti in uno scontro a fuoco a Casteldebole, il 30 ottobre 1944, la Brigata prende il suo nome.
* 6): **1944, MAGGIO/GIUGNO – REGGIO EMILIA -**
Questo distaccamento, comandato da Sintoni e parte della 144ma Brigata garibaldina, opera nel reggiano e prende il nome dai fratelli di Campegine, fucilati il 28 dicembre 1943. La sua bandiera porta la stella rossa dei garibaldini e i segni neri dei suoi componenti catturati il 17 novembre 1944 a Legoreccio durante un rastrellamento: 19 vengono fucilati sul posto, i capi a Ciano dopo la tortura. Nella bandiera sono ricordati in file di sette per evocare il numero dei fratelli Cervi uccisi.
[Fonte](https://www.corriere.it/gallery/cultura/01-2011/tricolore/5/bandiere-resistenza_9bfb55be-181e-11e0-9e84-00144f02aabc.shtml?title=GIUSTIZIA%20E%20LIBERT%C0Giustizia%20e%20Libert%E0%20%E8%20una%26pos=1)
Penso che ogni 25 aprile dovrebbe esserci una parata (magari a Porta S.Paolo dove truppe e civili si opposero all’entrata dei tedeschi in Roma l’8 settembre) in cui sfilano tutte le bandiere dei reparti dell’esercito e dei partigiani che hanno fatto Resistenza e guerra di liberazione, alla presenza di istituzioni e associazioni. Sarebbe una gran cosa.
La bandiera di Giustizia e Libertà!!😍
L’anno scorso ne ho fatta stampare una per portarla alla parata del 25 aprile. Quei disadattati dei centri sociali hanno avuto il coraggio di provare a togliermela, scambiando la fiamma per quella di Alleanza Nazionale.
Italia 🤝 Somalia
Mia nonna era staffetta per la Brigata Giovane Italia nel vicentino, sotto nome “Franca”.
Peccato che sia morta prima che io nascessi…
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