Differenza tra valore medio di mercato e valore medio catastale per i comuni italiani (2018)

10 comments
  1. Dato che si sta discutendo in questi giorni di riforma del catasto ritengo interessante mostrare un grafico che può aiutare a capire (per quanto grossolanamente) quanto distano i valori catastali da quelli reali.

    Ad una rapida occhiata si può notare che i casi di immobili che valgono meno di quanto indicato al catasto sono circa un 10% del totale e si concentrano a parte qualche eccezione per lo più al sud.
    Il grosso degli immobili hanno avuto un apprezzamento moderato ma si registra una fetta non trascurabile di immobili (circa uno su 3) che invece ha valori totalmente scollati dal mercato.
    Come è facile immaginare queste differenze sono in generale più numerose al nord ma rimangono valide per tutte le grandi città, sud incluso.

    Personalmente ho idee contrastanti in merito alla questione nel senso che ritengo doveroso un aggiornamento per riallineare la situazione ma auspicherei che il riequilibrio comportasse una variazione netta nulla degli introiti dovuti alle tasse sugli immobili. Temo invece che la questione sacrosanta del riequilibrio dei valori verrà usata come cavallo di troia per aumentare gli introiti dello stato.

    Fonte: rielaborazione di Tortuga su dati Omi, Agenzia delle entrate, Istat.

    **Note: I valori sono espressi in migliaia di euro. In parentesi è riportata la percentuale di comuni appartenente a ciascuna categoria.**

    Articolo di riferimento:
    https://www.lavoce.info/archives/91212/catasto-a-chi-conviene-che-resti-com-e/

  2. ‘sta mappa è incomprensibile, cosa sono quei valori con una percentuale a fianco? cosa vuol dire differenza -68? -68 cosa?

  3. In questo momento per cosa vengono usati i valori catastali?

    Tasse per la compravendita, calcolo di tasse per seconde-terze case, altro?

    Per il calcolo del patrimonio, isee e simili, e avere agevolazioni di qualche tipo? In quel caso riallineare i valori sposterebbe geograficamente queste agevolazioni, così a colpo d’occhio.

  4. In pratica è un cetriolone per il 90%, che poi si ripercuoterà sui già ipertrofici canoni d’affitto delle grandi città, perché entrò il 2026 di contratti ne scadranno tanti, e sono certo che i locatori (anche giustamente dal loro punto di vista) si rifaranno sui locatari. Anche oggi ottimo lavoro del rettiliano e sodali, come sempre dalla parte dei più deboli.

  5. Nella mia regione è tutto giallo/verdino, quando basta andare 20 km lontano dal mare e le case si comprano ad un terzo.

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