di
Andrea Pasqualetto e Federico Rota 

«I medici ci hanno chiesto di accorciare le pause lungo il percorso». L’accelerazione nelle operazioni di soccorso, l’incognita delle condizioni di salute. Integratori e gel energetici per aiutarla 

Fonteno (Bergamo) «L’ultimo tratto è stato percorso più velocemente del previsto, grazie ai punti della grotta disostruiti in precedenza e dopo la richiesta dei medici di evitare soste prolungate. Entro 3-4 ore la barella con l’infortunata potrebbe essere fuori della grotta». L’ha comunicato alle 22 di martedì 17 dicembre il Soccorso alpino che si sta occupando delle operazioni di salvataggio di Ottavia Piana, la speleologa bloccata nell’abisso di Bueno Fonteno, in provincia di Bergamo, da sabato scorso. 

Nella notte tra martedì e mercoledì, quindi, la speleologa che per la seconda volta si è infortunata nell’abisso lungo decine di chilometri e scoperto nel 2006, potrebbe arrivare in superficie e essere ricoverata in ospedale. 



















































«Ottavia uscirà dalla grotta, arriverà un elicottero che calerà un verricello con un tecnico del Soccorso alpino, lei verrà spostata su una barella più adatta, la tireranno su e voleranno all’ospedale di Bergamo, dove faranno una valutazione rapida e la trasferiranno verosimilmente in traumatologia», avevano anticipato nel pomeriggio di martedì il medico Corrado Camerini, delegato del Soccorso speleologico lombardo e il responsabile delle operazioni di salvataggio di Ottavia. Prevedendo un piano b: ambulanza.

Grotta Bueno Fonteno, speleologo intrappolato: da ore si tenta di salvarlo

Il programma ha subito un’accelerazione per via delle condizioni di salute della speleologa e visto che il tragitto lo consentiva. Ieri i Vigili del fuoco del Nucleo speleo fluviale del comando di Bergamo avevano provveduto a bonificare l’area di discesa dell’elicottero, mettendo in sicurezza il sentiero che portava alla piazzola dove eventualmente sarebbe giunta l’ambulanza.

Ieri è dunque proseguito velocemente il viaggio della speleologa verso la luce, accompagnato dalle squadre di volontari del Soccorso alpino. Già nel pomeriggio aveva superato la metà del tragitto, mancando circa un chilometro all’uscita (dei quattro totali). «Bisogna sempre tener presente che Ottavia ha traumi e probabili fratture in varie parti del corpo, gambe, torace, faccia e quindi dobbiamo sperare che la situazione clinica non degeneri, il che provocherebbe un inevitabile rallentamento delle operazioni. Al momento comunque non ci sono emergenze», aveva aggiunto Camerini. 

Va poi detto che le diagnosi fin qui fatte sulla salute della trentaduenne bresciana scontano un’approssimazione. «È evidente che la diagnostica che si può fare in grotta non è quella di una tac o risonanza magnetica di un ospedale». Quanto all’alimentazione «stiamo usando degli integratori, gel energetici che normalmente usano ciclisti e maratoneti. Il vantaggio è che forniscono calorie e sali minerali senza sovraccaricare lo stomaco». Ci sono i medici e ci sono i tecnici. Nel corso di un incontro in Prefettura a Bergamo fra tutte le componenti istituzionali dei soccorsi è stato fatto il punto sull’attività di recupero. «I passaggi impervi devono essere resi più ampi anche con cariche esplosive», ha spiegato il Prefetto in una nota. «L’abbiamo fatto qualche decina di volte — ha raccontato Felice La Rocca detto Fochino, 68 anni, disostruttore del Soccorso alpino —. Si valuta la roccia, si considerano i venti di grotta e le polveri sottili che possono finire sulle persone. Quando tutto è a posto, si fa brillare».

Infine una coda investigativa. I carabinieri della compagnia di Clusone intendono ricostruire per intero la vicenda. In accordo con la Procura di Bergamo faranno accertamenti sulla sicurezza verificando se sono state rispettate tutte le precauzioni previste, visto anche che si tratta del secondo incidente in un anno e mezzo. Verranno sentiti i dieci amici speleologi che quel giorno sono scesi nella grotta. Ottavia compresa.

17 dicembre 2024 ( modifica il 18 dicembre 2024 | 02:47)