Fino ad oggi non si poteva chiamare “vino” una bevanda con un tenore alcolico inferiore agli 8,5 gradi.

[…] «E’ possibile – si legge nel decreto – ridurre parzialmente o totalmente il tenore alcolico dei vini, dei vini spumanti, dei vini spumanti di qualità, dei vini spumanti di qualità di tipo aromatico, dei vini spumanti gassificati, dei vini frizzanti e dei vini frizzanti gassificati».

Nulla cambia per i vini a denominazione certificata: in Italia il processo di dealcolazione, totale e/o parziale, non potrà essere eseguito per le categorie di prodotti vitivinicoli a denominazione di origine protetta (Dop) ed indicazione geografica protetta (Igp).

by giuliomagnifico

15 comments
  1. Cado dalle nuvole: com’è possibile che questa cosa sia passata pur andando contro tutta la retorica del governo? Mi sorprende che i produttori non siano incazzati neri.

  2. A parte gli scherzi, davvero sto governo sta facendo una marea di cose “anti tradizione italiana” (solo finanziarie ovviamente, insomma stanno cedendo “la tradizione italia” per i soldi). E si proclamano i difensori dell’italianità… boh!

  3. madonna che vita di stenti, miodio davvero la povertà dentro nel profondo.

  4. Chiara strategia del governo per strizzare l’occhio a tutti gli astemi che vengono stigmatizzati quando al bar con amici vengono giudicati per prendere l’analcolico, ed acchiapparsi anche i loro voti

  5. “hamburger vegano”
    “NOOO AAAAH TRUFFA VIETATO LEGGE GALERA LA TRADIZIONE L’ECCELLENZA”

    “vino dealcolato”
    “ok ecco il decreto (FIRM FIRM TIMBR TIMBR)”

    io non voglio fare quello che, ma niente niente qualche pezzo grosso di Coldiretti ha fiutato il business?

  6. Wow le notizione quelle vere che cambiano la storia del paese.

  7. D’altronde se una col cazzo gira dicendo di essere donna capisco anche i vini dealcolati

  8. Per motivi salutistici non bevo alcol (devo prendere farmaci ad ogni pasto) ma mi farebbe piacere provare uno di questi prodotti. Dove vivo io (Germania) stanno avendo un boom incredibile vista la quantità di persone che per svariati motivi (religiosi, medici o salutistici) non consuma alcolici o li consuma di rado.

  9. Ora sto facendo l’avvocato del diavolo, ma non vi va mai bene niente, non oso immaginare la reazione se il de reto li avesse proibiti

  10. ma al di là della normativa italiana, questa cosa non è vietata dall’UE? Chiedo perché non ricordo bene

  11. Immagina se questa cosa l’avesse fatta la sinistra

  12. Ma a parte le lobby dei produttori di vino, a chi interessa?

  13. Ho assaggiato uno di questi vini.

    La questione è che non è “vino”. Il processo di dealcolizzazione comporta la perdita di elementi più volatili, quali l’alcol, ma anche altri aromi.

    Quindi è una bevanda che, a mio avviso, dovrebbe essere chiamata in modo diverso.

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