dopo il contatto via sms con il logo dell'azienda l'uomo era stato contattato telefonicamente da alcune persone che si erano finte addetti aziendali, riuscendo a farsi comunicare i codici di accesso. A quel punto avevano riscosso 18.039 euro di buoni fruttiferi postali a insaputa della vittima.

condannato l’azienda al risarcimento dell’intera somma, perché – scrive la giudice Elisabetta Carloni – "la responsabilità di Poste avrebbe potuto essere esclusa solo nel caso in cui l’azienda avesse dimostrato di aver adottato tutti i meccanismi necessari alla tutela del cliente".

Curiosa sta sentenza, che avrebbe dovuto fare Poste Italiane per adottare tutte le misure di tutela?

Inoltre, se passa tutti i gradi, potrebbe diventare di riferimento e le aziende dovranno risarcire i clienti colpiti dal phishing? Mah…

by giuliomagnifico

9 comments
  1. non rispondere non rispondere non rispondere non rispondere

    AAAAARRRRRHHHHHHHHHH

    Beh cosa ti aspetti? siamo in Italia. Paese dove le responsabilità personali stanno a zero e dove se compri obbligazioni subordinate delle banche perdendo soldi poi è normale e desiderabile essere risarcito dallo stato tramite le tasse dei cittadini.

    Non ho resistito.

  2. Non tutti lo sanno ma, si, la legge dice che se venite truffati dei vostri soldi da un conto in banca, la banca é responsabile perché i suoi sistemi di sicurezza non hanno evitato che voi poteste incorrere in truffa informatica riconoscendo il crimine.

    Insomma la protezione non era adeguata e quindi la banca é corresponsabile e costretta a risarcirvi.

    Non so quante volte ho sentito “eh ma tanto é stata colpa mia e la banca non me li restituirà mai”. Beh, no, non funziona cosi.

  3. Ho trovato più info, e si è come pensavo, non capisco cosa può fare le Poste se uno da i codici al telefono… che misure?

    >Il raggiro è stato orchestrato in modo meticoloso. La vittima ha ricevuto un SMS apparentemente proveniente da Poste Italiane, che lo invitava a cliccare su un link per risolvere un’anomalia sul conto. Dopo aver cliccato, è stato contattato telefonicamente da un falso operatore che, con la scusa di “resettare il codice di accesso per motivi di sicurezza”, lo ha indotto a inserire la tessera Postamat in un lettore.

    [Gli rubano 18mila euro dal conto con falso Sms: Poste condannate a risarcire il cliente](https://ilgiornalepopolare.it/gli-rubano-18mila-euro-dal-conto-con-falso-sms-poste-condannate-a-risarcire-il-cliente/)

    …È come condannare a risarcire un McDonald se un cliente dimentica il portafoglio dentro e glielo rubano =D

  4. Ho tirato bestemmie per due mesi per riscattare i buoni fruttiferi scaduti

  5. Per quanto suoni assurdo per chi è più pratico di scam online, onestamente enpatizzo con chi è in questa situazione.

    Io a prescindere sono dell’opinione che oltre una determinata cifra, ovviamente in base al contesto/operazione, sia giustificabile pretendere che l’operazione avvenga di persona (con le dovute accortezze per eventuali eccezioni).

    Biasimare il signore è istintivo perché la stupidaggine l’ha fatta lui, ma l’argomento che le poste non abbiano abbastanza misure per prevenire queste situazioni non è infondato.

    Giusto qualche giorno fa quando stavo effettuando una pagamento verso un azienda americana mi arriva un sms dalle poste che giuro sembrava phishing, però no a quanto pare i “controlli antifrode” usano ancora il controllo tramite SMS :’)

  6. Questa mentalità del cazzo porterà l’Italia alla rovina, tutto sarà sempre più ingessato e controllato perché nessuno vuole prendersi la responsabilità degli errori che fa.
    No responsabilità = no libertà.

  7. La posta e le banche in generale chiudono filiali per spingere i clienti ad utilizzare le piattaforme online, esponendosi ai rischi online. Le poste/banche allo stesso tempo vendono buoni difficilmente tracciabili per profitto. Il cliente viene truffato e subito negano qualsiasi responsabilità.

    In ogni caso, le banche/la posta sono probabilmente assicurate, quindi il danno per loro è minimo. L’unico problema che vedo con questa sentenza è gente che fingerà di farsi truffare per incassare il risarcimento dalla banca.

  8. Poste non conduce indagini su interi call center e organizzazioni fraudolente che si spacciano per loro. Se “lasci che sia”, ne paghi le conseguenze. Poi.. quei mila euro sono neanche briciole in termini monetari, ma sono un campanello molto forte che dovrebbe dar luce a questo problema.
    Dopotutto, se buttano soldi in ricerca e sviluppo, a pacchi, ogni anno.. ci si aspetta che servano a qualcosa no? Non solo a complicare sempre di più l’applicazione ogni anno che passa.

    Questo però apre anche a possibili nuove truffe, del tipo che io fingo che mi vengano rubati i soldi e poi me li faccio rimborsare raddoppiandoli? Non dico sia così, mi pongo solo il quesito…

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