La Francia ora è attratta dall’Italia: pronta un’alleanza in chiave europea

13 comments
  1. >Fra il presidente Emmanuel Macron e il premier Mario Draghi, «l’intesa è perfetta», si può leggere, anche perché «condividono un centrismo liberale pragmatico, al di là dei partiti». Un approccio, questo, che potrebbe essere meno nel Dna della “coalizione semaforo” che si profila in Germania.

    Qui sta la chiave di tutto: in due Paesi con schieramenti politici fortemente contrapposti (anche se per fortuna in Italia non si prospetta un futuro con quattro forti leader di destra quasi incontrastati) le elite vogliono portare in trionfo il centrismo illuminato che vogliono poi rendere perpetuo. Il Macron senza alternative là, il Draghi al Colle, al 2028, ad oltranza qua.

    Ecco perché si inizia già a sputare sui risultati tedeschi: si prospetta una grossa novità rispetto al cerchiobottismo pluri-decennale di Merkel, una coalizione decisamente partigiana, e per questo c’è sia chi vuole rubare “il posto” che fu di Merkel che rimanere in acque assai più destrorse rispetto al rosso-giallo-verde. Secondo me tra Macron e il prossimo governo tedesco non ci dovrebbe essere alcun dubbio rispetto a chi scegliere come alleato politico: la Germania.

    Macron si è scritto un trattato bilaterale a casa e c’è seriamente gente che qua è pronta a firmarlo, pazzesco.

  2. Non necessariamente rilevante ma spero con tutto il cuore che questo ci faccia tornare ai magici tempi delle coproduzioni italo-francesi, quel periodo tra i ’50 e i ’70 è stato l’età d’oro delle rispettive cinematografie.

  3. Che hanno scoperto che stiamo sul mare e ci vogliono rifilare i sommergibili atomici che non hanno venduto agli australiani?

    Ci offrono la consegna a domicilio gratis?

  4. Nessun accordo col gallico nemico finquando in ogni gallica magione non vi si ritrovi il prodigioso nettatore di culo anche noto col gallico nome di bidet

Leave a Reply