L’ottantaduesima edizione dei Golden Globe, i riconoscimenti che storicamente danno l’avvio alla stagione dei premi a Hollywood, ha visto trionfare con quattro premi importanti il musical trans di Jacques Audiard, Emilia Perez. Che ha battuto anche l’italiano Vermiglio, che continua però la sua corsa agli Oscar. Anche Isabella Rossellini, candidata per Conclave, è stata sconfitta da Zoe Saldana, avvocatessa nel film di Audiard. Demi Moore, 62 anni, e una lunga carriera a Hollywood, è stata finalmente premiata per l’audace performance nell’horror femminista The Substance e si è commossa in un discorso forte sul non farsi ingabbiare dal giudizio degli altri.
L’Italia si consola con Challengers, il film di Luca Guadagnino sul tennis, che ha vinto come miglior colonna sonora firmata da Trent Reznor & Atticus Ross. Adrien Brody premito come miglior attore drammatico, Fernanda Torres come miglior attrice per il film sulla dittatura brasiliana. Sul fronte seriale Shogun, l’epica saga giapponese, porta a casa quattro premi importanti, The Bear solo quello per Jeremy Allen White. Bene anche Hacks, la serie sulla stand up comedy. La comica Nikki Glaser se l’è cavata alla conduzione, qualche riferimento all’imminente arrivo di Trump, ma i discorsi di ringraziament più che politici sono stati di natura sociale, come quello di Sebastian Stan sulla disabilità da normalizzare. Il premio simpatia a Elton John che ha presentato il premio alla miglior canzone con questa introduzione: “Sono felice di essere qui perché si è parlato molto della perdita della mia vista. Sono felice di essere qui con Rihanna”. Accanto a lui era Brandi Carlile.
05:19
“Emilia Perez” miglior musical dell’anno
Era arrivato con la cifra record di dieci nomination e alla fine torna a casa con quattro premi importanti lo straordinario Emilia Perez di Jacques Audiard: miglior commedia o musical, miglior film non in lingua inglese, miglior canzone e miglior attrice non protagonista Zoe Saldana. Il film racconta la storia di transizione di un boss messicano del cartello della droga che si finge morto per cambiare vita e genere diventando l’Emilia Perez del titolo.
05:06
Il miglior film drammatico è “The Brutalist”
Tre Golden Globe, miglior attore protagonista, miglior regista e miglior film drammatico, a The Brutalist di Brady Corbet. Il film racconta in tre ore e un quarto (con un intervallo in mezzo di 15 minuti) la parabola di un architetto ungherese di origine ebraica, il personaggio di fantasia László Toth, che dopo essere stato cancellato da Hitler insieme ai colleghi della Bauhaus e dopo l’esperienza drammatica del campo di concentramento nel 1947 arriva negli Stati Uniti. Dove l’aspetta una nuova vita fatta di grande dolore mentale e fisico ma anche di soddisfazione professionale con una sfida forse troppo grande per il suo fisico e spirito provato.
04:58
Adrien Brody vince come miglior attore drammatico
22 anni dopo la candidatura per Il pianista, che gli valse l’Oscar ma non il Golden Globe, Adrien Brody vince come miglior attore drammatico per The Brutalist, il film che racconta l’epopea di un architetto scampato al campo di concentramento che emigra negli Stati Uniti. L’attore era insieme alla compagna Georgina Chapman, ex moglie di Harvey Weinstein.

04:54
L’attrice brasiliana Fernanda Torres vince per “Io sono ancora qui” di Salles
L’attrice brasiliana Fernanda Torres vince come miglior attrice drammatica per Io sono ancora qui di Walter Salles. Che racconta la battaglia di una donna nella Rio de Janeiro della dittatura degli anni Settanta mentre suo marito scompare.

(afp)
04:44
Anna Sawai, miglior attrice e Shogun vince come miglior serie drammatica
Anna Sawai ha vinto il Golden Globe come miglior attrice in una serie drammatica, Shogun ha vinto nella sua categoria. In tutto quindi sono quattro i riconoscimenti che l’epica storia giapponese porta a casa.

(reuters)
04:30
La miglior serie comica è “Hacks”
Nonostante avesse cinque nomination e una serie di successi con le stagioni precedenti la serie The Bear è stata battuta da Hacks. La storia delle due comiche da stand up, differenti in tutto, età, sensibilità, gusto ha colpito anche con questa terza stagione. Che in Italia ancora non è disponibile, le prime due sono invece su Netflix.
04:25
“Baby Reindeer” ha vinto come migliore miniserie
La miniserie Baby Reindeer di Richard Gadd ha vinto nella sua categoria dopo il premio andato all’attrice che interpreta Martha.

(afp)
04:12
Il miglior film d’animazione è “Flow”
Per il comparto animazione il film vincitore del Golden Globe è stato Flow. Il film con protagonista un gatto e un mondo popolato di soli animali ha battuto colossi Inside Out 2 e Oceania 2.
04:10
La miglior canzone è “El Mal” di Emilia Perez
Il Golden Globe per la migliore canzone è andata a El Mal, tratta dal film Emilia Perez. Tra i brani in lizza c’era anche Compress/Regress da Challengers di Trent Reznor, Atticus Ross, Luca Guadagnino che però è stata battuta.
04:04
“Challengers” di Luca Guadagnino premiato per la miglior colonna sonora
Un premio all’Italia è arrivato. “Challengers” di Luca Guadagnino ha vinto il Golden Globe per la miglior colonna sonora. Che è firmata da Trent Reznor & Atticus Ross che hanno ringraziato la visione del “maestro Luca Guadagnino”.

(afp)
04:04
Brady Corbet è il miglior regista
Brady Corbet ha portato a casa il Golden Globe come miglior regista per il suo film drammatico The Brutalist. Corbet ha battuto il favorito francese Jacques Audiard per Emilia Perez, Sean Baker per Anora, Edward Berger per il thriller papale Conclave, Coralie Fargeat per The Substance e Payal Kapadia per All We Imagine as Light.

(afp)
03:40
Sebastian Stan vince per “A different man”
Sebastian Stan, che quest’anno era nominato anche per la sua interpretazione di un giovane Donald Trump in The Apprentice, ha vinto il Golden Globe come miglior attore in una commedia o musical per A different man, un film che racconta il patimento di un attore colpito da una malattia che gli deforma il viso. Quando però viene trovata una cura e lui riacquista i suoi lineamenti di bello entrerà in crisi dal punto di vista artistico. “La nostra ignoranza e il nostro pregiudizio rispetto alla disabilità deve finire oggi – ha detto l’attore di origini rumena che si è trasferito negli Usa all’età di 12 anni – dobbiamo continuare a esplorarla, incoraggiare i nostri figli a normalizzarla. Per farlo dobbiamo sostenere storie che siano inclusive, non è stato un film facile da fare come neanche The Apprentice, l’altro film di cui sono orgoglioso (ed è partito l’applauso). Sono temi tosti ma questi film sono necessari e non dobbiamo avere paura di realizzarli”.

(afp)
03:33
Demi Moore vince come miglior attrice per l’horror femminista “The Substance”
Ha battuto Zendaya, Cynthia Erivo, Karla Sofía Gascón, Amy Adams e Mikey Madison. Demi Moore ha finalmente coronato un sogno, vincendo il primo Golden Globe della carriera. La prima nomination risale al 1991 con Ghost. Qui ha vinto come miglior attrice in una commedia o musical sebbene il film in cui si è misurata sia invece l’horror femminista The Substance. “Veramente non mi aspettavo questo premio, faccio questo lavoro da tanto tanto tempo, più di 40 anni ed è la prima volta che vinco qualcosa – ha detto l’attrice, 62 anni ritirando il riconoscimento – un produttore trent’anni fa mi disse che io ero un’attrice di film da popcorn, potevo far incassare un sacco di soldi ma non potevo ambire a questo. E ci ho creduto. Con il tempo io ho pensato che io avevo fatto quello che dovevo fare, che la mia carriera fosse finita e invece è arrivata questa sceneggiatura audace e fuori dagli schemi e l’universo mi ha mandato un messaggio. Grazie a Coralie di avere il coraggio di offrirmelo e a Margaret (Qualley ndr.) per essere stata accanto a me”.
03:24
Jodie Foster premiata come miglior attrice in una miniserie per “True detective”
È tornata a fare tv dopo tanto tempo e ha fatto subito centro. Jodie Foster, 62 anni e una carriera iniziata bambina, ha vinto il Golden Globe come miglior attrice in una miniserie per True detective – Night country. Per l’attrice si trattava della decima nomination e quinta vittoria. L’attrice ha dedicato il premio ai figli e alla compagna Alex e ha voluto ricordare la generosità dei popoli indigeni che “hanno condiviso con noi le loro storie, hanno cambiato la mia vita e spero anche la vostra”.

(afp)
03:17
Colin Farrell vince come miglior attore in una miniserie, in “The Penguin”
Colin Farrell sta vivendo un periodo d’oro. Dopo il film Gli spiriti dell’isola anche la serialità lo sta premiando, per la sua interpretazione nella miniserie The Penguin, dove appariva irriconoscibile, ha vinto il Golden Globe.
03:13
“Emilia Perez” batte “Vermiglio”
Niente Golden Globe per Vermiglio, il film italiano che corre anche per gli Oscar. Il musical trans di Jacques Audiard favoritissimo lo ha battuto. D’altronde era arrivato alla notte della premiazione con la cifra record di dieci nomination per una commedia. Il film girato dal regista francese (nella foto) è parlato in spagnolo e quindi corre anche nella categoria miglior film non in lingua inglese.

(afp)
03:05
Ali Wong vince come miglior standup
L’attrice comica Ali Wong, che lo scorso anno aveva vinto per la miniserie Beef – Lo scontro, quest’anno ha portato a casa il Golden Globe per la migliore standup in tv.

(afp)
03:00
Il Golden Globe per la sceneggiatura va a Conclave
Peter Straughan, sceneggiatore di Conclave, che ha adattato il romanzo di Robert Harris, ha vinto il Golden Globe per la miglior sceneggiatura cinematografica.

(reuters)
02:56
Jeremy Allen White, chef di “The Bear”, vince come miglior attore in una serie commedia
Era la serie con più nomination, cinque, The bear arrivata alla terza stagione. Il suo protagonista Jeremy Allen White, con alle spalle già diversi riconoscimenti, è stato premiato con il Golden Globe come miglior attore in una serie commedia. Lo chef Carmy Berzatto ha fatto ancora centro. E presto vedremo l’attore nel film biopic dedicato a Bruce Springsteen.

02:43
Jessica Gunning vince per “Baby Reindeer”
Dopo il successo e le polemiche arrivano i premi. Jessica Gunning vince come miglior attrice in una miniserie per Baby Reindeer. L’attrice inglese nella serie di Richard Gadd interpretava Martha, la donna che aveva stalkerato il protagonista.
02:33
Hiroyuki Sanada e Tadanobu Asano vincono per “Shogun”
La serie drammatica Shogun ambientata nel Giappone del Seicento, già trionfatrice degli Emmy, incassa due premi assegnati al protagonista Hiroyuki Sanada e al non protagonista Tadanobu Asano. La serie avrà una seconda stagione, le riprese dovrebbero iniziare nel 2025.

(afp)
02:28
Kieran Culkin vince come miglior attore non protagonista
Lo scorso anno aveva vinto per il suo ruolo di figlio minore in Succession, quest’anno Kieran Culkin è stato premiato con il Golden Globe come miglior attore non protagonista per il film di Jesse Eisenberg A real pain, in cui i due attori interpretano due cugini che si ritrovano a fare un viaggio della memoria nei luoghi di origine della loro famiglia, in Polonia.

02:19
Ancora Jean Smart, un altro premio per la serie “Hacks”
Inarrestabile Jean Smart che continua a mietere riconoscimenti per il suo ruolo di Deborah Vance nella serie commedia Hacks. Aveva già vinto nel 2022, la serie è arrivata alla terza stagione. “Stiamo girando la quarta stagione!” ha annunciato l’attrice.

(afp)
02:16
Zoe Saldana vince come miglior attrice non protagonista per “Emilia Perez”
È il film con maggiori candidature e a Emilia Perez, il musical trans di Jacques Audiard, va il primo premio. Ovvero il Golden Globe come miglior attrice non protagonista a Zoe Saldana nel ruolo dell’avvocatessa Rita che aiuta il boss del cartello della droga messicana a diventare Emilia. Per lei si trattava della prima nomination, commossa ha accettato il premio dicendo: “Soffro di dislessia quindi tendo a dimenticare cosa devo dire quando sono emozionata. Il mio cuore è pieno di gratitudine per aver riconosciuto il nostro lavoro e voglio condividere questo premio con le mie colleghe sul film e candidata”. Poi si è rivolta a Isabella Rossellini: “Una volta ho pranzato a casa tua, e ho capito di aver realizzato tutto!”. E poi l’attrice ha ringraziato tutto il cast la troupe in francese e spagnolo. Ultimi secondi per la famiglia: “mia mamma, mia sorella, mio marito e i miei figli!”

(afp)
02:11
Cynthia Erivo e Ariana Grande per “Wicked”
Il musical Wicked ha fatto la storia quest’anno diventando il film tratto da un musical di Broadway che ha incassato di più. Il film prequel e spinoff del Mago di Oz con Cynthia Erivo e Ariana Grande, entrambe candidate, ha superato Mamma mia al boxoffice. Chissà che non porti a casa anche qualche Golden Globe. Le attrici sul tappeto rosso.

(afp)
01:49
Emma Stone, tra gli ospiti con un nuovo look
Un taglio cortissimo (per ragioni di personaggio, chissà) e un abito rosso fuoco per Emma Stone che torna ai Golden Globe a un anno dal premio per Povere creature! Chissà che non presenterà il premio all’attrice che vincerà quest’anno.

01:38
Pamela Anderson, il grande ritorno con il film “The last showgirl”
Trentacinque anni dopo il boom di Baywatch che l’ha resa una star globale ma l’ha anche bloccata in un certo tipo di ruoli, Pamela Anderson si prende la sua grande rivincita con il film The last showgirl di Gia Coppola, un film che racconta la storia di Shelley, una ballerina che ha ballato per trent’anni nello stesso club di Las Vegas. Che ora chiude i battenti e la costringe a rivedere la sua vita.

(reuters)
01:29
Doppia nomination per Kate Winslet, cinema e tv
Kate Winslet è un’attrice dal talento immenso. Dal Titanic che l’ha battezzata nel 1997 a oggi ha dimostrato la sua bravura, quest’anno è candidata per due progetti diversissimi: come miglior attrice per il film Lee in cui interpreta la fotografa Elizabeth ‘Lee’ Miller, una modella che divenne corrispondente di guerra per la rivista Vogue durante la Seconda Guerra Mondiale. Ed è candidata anche per la serie The Regime, uno show sopra le righe in cui interpreta Elena Vernham, Cancelliera di un immaginario regime europeo che ha conquistato il potere con un mix di populismo e violenza.

(reuters)
01:24
Tappeto rosso di coppia: Kirsten Dunst e Jesse Plemons
Kirsten Dunst è stata candidata ben quattro volte, senza vincere, ma oggi è qui per accompagnare il marito, Jesse Plemons. Che è candidato per il film Kinds of kindness di Yorgos Lanthimos.

Kirsten Dunst e Jesse Plemons (reuters)
01:18
Daniel Craig candidato per “Queer” di Guadagnino
L’ex James Bond Daniel Craig è candidato come miglior attore drammatico per l’audace film Queer di Luca Guadagnino dal romanzo di William S. Burroughs. In passato è già stato candidato due volte per la commedia gialla Knives out nel ruolo del detective Benoit Blanc.

01:12
Amy Adams candidata per “Nightbitch”
Il tappeto rosso prosegue con star, ospiti e candidati. Amy Adams è candidata per un film ancora non uscito in Italia Nightbitch, una storia sopra le righe che racconta la maternità con audacia. Adams interpreta una donna che mette in pausa la sua carriera per fare la mamma a tempo pieno, ma presto la sua nuova vita domestica subisce una svolta surreale.

01:01
“Squid Game 2” candidato come miglior serie drammatica
Con la prima stagione Squid Game aveva ottenuto tre nomination e un premio, tre anni dopo la serie è stata candidata con la seconda stagione da record come miglior serie drammatica prima ancora di arrivare sulla piattaforma. Ecco il regista e creatore sul tappeto rosso Hwang Dong-hyuk.

00:27
Il tappeto rosso al via: si inizia con le star della serie “The Bear”

Liza Colon-Zayas candidata per The Bear nel ruolo di Tina è arrivata al Beverly Hilton hotel (afp)
Al via il tappeto rosso al Beverly Hilton hotel per la serata dei Golden Globe. Tra i primi candidati ad arrivare le star della serie culinaria già pluripremiata e che questa sera corre per cinque riconoscimenti The Bear. C’è Liza Colon-Zayas candidata nel ruolo di Tina e l’attore e chef Matty Matheson.

(afp)
23:46
Suicida il regista Jeff Baena, marito dell’attrice Aubrey Plaza
Mentre Hollywood si prepara a celebrare serie e film, il regista e sceneggiatore Jeff Baena, è stato trovato senza vita nella sua casa di Los Angeles, si sarebbe suicidato. Baena, che aveva diretto tra l’altro la horror-comedy Life After Beth, era sposato con l’attrice Aubrey Plaza, una delle protagoniste della serie The White Lotus, Agatha all along e nel cast di Megalopolis di Francis Ford Coppola. Il corpo senza vita di Baena, che aveva 47 anni, è stato trovato venerdì sera da un assistente. Aubrey Plaza era stata indicata tra le presentatrici dei Golden Globe di stasera e la sua partecipazione alla serata di gala al Beverly Hilton è data per assai improbabile.

Gli showrunner Paul Downs e Lucia Aniello, autori della serie Hacks sul tappeto rosso (afp)
23:40
Maura Delpero: “Non mi aspetto la vittoria ma sono felice che una regista italiana sia candidata 50 anni dopo Wertmüller”
“Non mi aspetto di vincere il Golden Globe, se dovesse succedere sarebbe una felicissima sorpresa. Intanto, sono contenta di esserci e che l’Italia sia in gara, ma soprattutto che una regista italiana sia tra i candidati perché l’ultima volta è stata con Lina Wertmüller quasi 50 anni fa. Speriamo che non ne passino altri 50” ha detto Maura Delpero prima dalla cerimonia di premiazione dei Golden Globe che la vede tra i nominati con Vermiglio, nella cinquina del Miglior Film Straniero.
La concorrenza è agguerrita: in lizza ci sono anche Emilia Perez di Jacques Audiard (favorito), Amore a Mumbai di Payal Kapadia, The girl with the needle di Magnus von Horn, Io sono ancora qui di Walter Salles e Il seme del fico sacro di Mohammad Rasoulof.
