Il sud degli Stati Uniti contro Pornhub – Il Post

by MasterPen6

18 comments
  1. Se il sistema non e’ studiato bene, puo’ essere un enorme problema per la privacy dell’utente. E’ facile registrare che l’utente ABC con codice fiscale XYZ frequenta e cerca certe cose online.
    Oltre ad una corsa alle VPN, nessuna sorta di censura risolve il problema.

  2. ~~Bible Belt.~~

    ~~Corn Belt.~~

    ~~Rust Belt.~~

    Chastity Belt.

    Vabbè, che se la godano.

  3. La regola 34 del web è appena diventata la regola benedettina laggiù

  4. Lo ripeterò fino alla mprte: il GOP va bandito per decreto.

  5. Cancel cultureeee, ah no aspetta.

    Grandissimi, vedo che i talebani stanno facendo scuola

  6. L’unico problema è che avviene su Internet, perché di base il succo della proposta è non solo condivisibile, ma pure banale:

    >A seconda dello stato, stabiliscono che ogni sito che contiene tra un quarto e un terzo di contenuti ritenuti «dannosi per i minori» debba assicurarsi che le persone sotto i 18 anni non possano vederli.

    Che è ciò che è normale succeda, da sempre. Sempre in certi negozi di film o di libri c’è stata la ‘sezione a luci rosse’ a cui i minori non possono accedere. Sempre, prima come adesso, ai minori non puoi vendere alcool o sigarette per ovvi motivi. L’unico problema è che su Internet è più difficile la verifica dell’età, ma la norma ha senso.

    O meglio, *neanche* la verifica dell’età: è solo una questione culturale, di vergogna. Perché io i referendum di Cappato li ho sottoscritti in pandemia, come anche quelli moderni sulla piattaforma del Governo; e quello puoi farlo solo da maggiorenne, cosa che lo SPID ti permette di verificare. Solo che accedere alla piattaforma governativa va bene che sia registrato, ma se si accede a PornHub no perché se la cosa uscisse fuori uno si vergognerebbe.

    E su quello purtroppo non c’è nulla da fare. È proprio una cosa culturale, sfortunatamente.

  7. Giorno 324 dove sono orgoglioso di non essere cittadino americano

  8. > Da allora le grandi piattaforme dedicate al porno hanno introdotto molti nuovi strumenti e regole per proteggere gli utenti e le persone che appaiono nei video.

    Tutte queste “regole” in realtà sono sempre state estremamente aggirabili. Pornhub ha consentito l’upload solo ad utenti verificati, ma il meccanismo di verifica classico mutuato da altri siti non funziona per il porno, ovviamente.

    In un porno non devi mostrare il tuo volto, sopratutto considerando quanto vanno forte i contenuti POV il più delle volte non vedi in faccia nessuno. E come fai a sapere che quei corpi sono verificati? Non puoi.

    E infatti il sito è ancora dominato da trafficanti di esseri umani e simili.

  9. Da quando hanno tolto l’amatoriale e lo spy possono pure chiudere

  10. Comportamento tipico dell’America tanto esaltata dai meridionali con la panza che parlano sempre in dialetto e dalle donne con la terza media che fanno le estetiste. Sono estremamente liberali sotto certi aspetti e in altri sono fascisti. E fidatevi che l’Italia diventerà pure così, grazie a Melona e Salvino.

Comments are closed.