> Da giovedì 10 marzo è possibile ricominciare a far visita alle persone ricoverate in ospedale nei reparti di degenza (ma non nei reparti riservati ai pazienti positivi al coronavirus), **senza che i direttori sanitari delle singole aziende ospedaliere possano più sospendere le visite.** La possibilità di effettuare visite in questi reparti era già stata permessa a partire dal 6 agosto scorso, ma si era lasciata alle direzioni sanitarie la possibilità di sospenderle in base all’evoluzione della pandemia.
EDIT: Se conoscete qualcuno che si trova in ospedale, approfittate di questa nuova possibilità. Sono stati anni difficili per chi si è trovato fuori, ma non oso nemmeno immaginare quanto sole si siano sentite le persone dentro.
spero che la gente continui a prendere precauzioni in ogni caso visto l’ambiente delicato quale è l’ospedale
E sarebbe finalmente ora di tornare alla normalità.
Siamo alle ultime tre settimane di emergenza, gli unici al mondo ancora in emergenza. In Francia da lunedì il green pass non serve più a niente.
Meno male, è una bellissima notizia. Già non deve essere esattamente uno spasso essere ricoverati in ospedale, così deve essere stato un milione di volte peggio.
Fosse così sarei molto contenta. Tuttavia, nella mia città sembra che siano le cliniche ad avere l’ultima parola sulle visite dei familiari. Mia nonna è ricoverata per un intervento e mi è stato detto che non posso andarla a trovare. Suo marito ha provato a chiamare per curiosità un’altra clinica e gli è stato detto che non permettono visite ai pazienti.
Non so se l’ospedale abbia preso la stessa decisione.
È davvero frustrante non poterla andare a trovare, oltre al fatto che anche lei sopporta a fatica l’assenza dei suoi cari. Parlare al telefono non è la stessa cosa. Vorrei tanto poterla vedere e tirarle un po’ su il morale.
In un noto ospedale di Milano continuano a non accettare visite, mio padre è ricoverato da 2 settimane, oltre al dolore fisico c’è quello psicologico di dover stare isolato e lontano dai propri cari.
Secondo me i vari reparti preferiscono non avere familiari tra i piedi, tanto del paziente poco importa.
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Un brano dell’articolo:
> Da giovedì 10 marzo è possibile ricominciare a far visita alle persone ricoverate in ospedale nei reparti di degenza (ma non nei reparti riservati ai pazienti positivi al coronavirus), **senza che i direttori sanitari delle singole aziende ospedaliere possano più sospendere le visite.** La possibilità di effettuare visite in questi reparti era già stata permessa a partire dal 6 agosto scorso, ma si era lasciata alle direzioni sanitarie la possibilità di sospenderle in base all’evoluzione della pandemia.
EDIT: Se conoscete qualcuno che si trova in ospedale, approfittate di questa nuova possibilità. Sono stati anni difficili per chi si è trovato fuori, ma non oso nemmeno immaginare quanto sole si siano sentite le persone dentro.
spero che la gente continui a prendere precauzioni in ogni caso visto l’ambiente delicato quale è l’ospedale
E sarebbe finalmente ora di tornare alla normalità.
Siamo alle ultime tre settimane di emergenza, gli unici al mondo ancora in emergenza. In Francia da lunedì il green pass non serve più a niente.
Meno male, è una bellissima notizia. Già non deve essere esattamente uno spasso essere ricoverati in ospedale, così deve essere stato un milione di volte peggio.
Fosse così sarei molto contenta. Tuttavia, nella mia città sembra che siano le cliniche ad avere l’ultima parola sulle visite dei familiari. Mia nonna è ricoverata per un intervento e mi è stato detto che non posso andarla a trovare. Suo marito ha provato a chiamare per curiosità un’altra clinica e gli è stato detto che non permettono visite ai pazienti.
Non so se l’ospedale abbia preso la stessa decisione.
È davvero frustrante non poterla andare a trovare, oltre al fatto che anche lei sopporta a fatica l’assenza dei suoi cari. Parlare al telefono non è la stessa cosa. Vorrei tanto poterla vedere e tirarle un po’ su il morale.
In un noto ospedale di Milano continuano a non accettare visite, mio padre è ricoverato da 2 settimane, oltre al dolore fisico c’è quello psicologico di dover stare isolato e lontano dai propri cari.
Secondo me i vari reparti preferiscono non avere familiari tra i piedi, tanto del paziente poco importa.