di
Natalia Distefano
Il fumettista partecipa al presidio organizzato dai gruppi studenteschi che chiedono «giustizia» per la morte a Milano del 19enne investito da una gazzella dei carabinieri. Tensioni al corteo: i poliziotti caricano i manifestanti
Da Milano a Roma, dilagano le manifestazione che chiedono «giustizia per Ramy Elgaml», il ragazzo vittima di un incidente durante un inseguimento notturno dei carabinieri: il 19enne era a bordo di uno scooter, all’angolo tra via Quaranta e via Ripamonti nel capoluogo lombardo, quando è stato investito dall’auto dei militari ed è morto. «Sono stati i carabinieri, giustizia per Ramy», si legge sugli striscioni del presidio a Roma (qui la diretta), in piazza dell’Immacolata nel quartiere San Lorenzo, dove si sono radunati i giovani dei collettivi autonomi e dei gruppi studenteschi promotori della manifestazione. Tra loro c’è anche il fumettista Zerocalcare, da sempre impegnato sul fronte dei diritti civili e della giustizia sociale.
Bombe carte e fumogeni contro supermercato
Circa duecento i presenti alla protesta, organizzata in contemporanea anche a Milano, dove lo scorso 24 novembre è avvenuta la tragedia. Nelle immagini dell’incidente, si vedono l’inseguimento e lo scontro fatale, per il quale la Procura ha confermato l’imputazione di «omicidio stradale» sia al carabiniere al volante dell’auto che al cugino di Ramy che guidava lo scooter. Partito il corteo sono stati registrati alcuni incidenti: bombe carta e fumogeni sono stati lanciati contro un supermercato In’s lungo il percorso della marcia: il market ha subito chiuso le saracinesche dall’interno e il corteo ha continuato a sfilare lungo le vie di San Lorenzo. Sullo striscione in testa al corteo la scritta: «Vendetta per Ramy, la polizia uccide». Mentre tra gli slogan urlati: «Siamo tutti antifascisti».
La carica dei poliziotti a piazza dei Sanniti
Ma le tensioni non finiscono e, dopo il lancio di bombe carta e fumogeni contro le camionette della polizia che ostruivano il passaggio, le forze dell’ordine in tenuta antisommossa hanno reagito caricando i partecipanti al presidio (un intervento ordinato dal questore). Gli scontri sono avvenuti e, proseguono, in piazza dei Sanniti. Ecco il resoconto: i manifestanti hanno rovesciato alcuni cassonetti all’altezza di piazza Immacolata e poi sono andati verso le forze dell’ordine tirando fumogeni, bombe carta e oggetti contundenti. A quel punto è scattata una carica di contenimento. Subito dopo i manifestanti hanno arretrato per tornare verso San Lorenzo. Muri imbrattati e altri danni si contano lungo la marcia, che ha proseguito verso Porta Maggiore: una bomba carta ha anche infranto il vetro di un blindato. E si contano anche diversi feriti tra ragazzi e agenti (in particolare sono 4 i poliziotti contusi).
«Ancora una volta denunciamo e condanniamo le brutali cariche di polizia
contro i manifestanti del corteo che stava percorrendo le strade del quartiere romano di San Lorenzo per chiedere giustizia e verità per Ramy Elgaml». Lo afferma in una nota Giovanni Barbera, membro del comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista. «Al corteo romano – prosegue – erano presenti oltre 400 manifestanti, di cui gran parte giovanissimi. Troviamo
sinceramente inaccettabile la reazione delle forze dell’ordine che ancora una volta, come ormai succede troppo spesso nelle manifestazione di piazza, invece di garantire l’ordinato svolgimento dei cortei, ha inopinatamente deciso di intervenire, caricando brutalmente i manifestanti». Nella nota si riportano diverse persone ferite dalle manganellate.