Fratelli d’Italia in Veneto punta a cambiare pelle, lasciandosi alle spalle l’immagine di partito di politici di professione per inaugurare l’era degli amministratori. Padova fa da apripista con l’ingresso di Filippo Giacinti, sindaco di Albignasego e campione di voti, insieme ad altri amministratori pronti a unirsi alla squadra.

Tra le nuove adesioni spiccano quelle di Paolo Polati, sindaco di San Pietro in Gu, e Cesare Mason, primo cittadino di Piombino Dese. Secondo il segretario padovano di FdI, Enoch Soranzo, si tratta di una strategia per rafforzare il partito con figure radicate sul territorio: «È di queste figure che Fratelli d’Italia ha bisogno per crescere», ha dichiarato Soranzo.

Giacinti, 50 anni, è al secondo mandato come sindaco di Albignasego, il comune più popoloso della provincia di Padova. Già iscritto ad Alleanza Nazionale, si era allontanato dal partito al momento della nascita del Pdl. Ora, dopo vent’anni di esperienza amministrativa, torna in campo politico: «Voglio mettere la mia esperienza a disposizione del partito per fare squadra», ha dichiarato. Con l’80% dei consensi alle ultime elezioni comunali, Giacinti sarà uno dei candidati alle prossime regionali.

Secondo Soranzo, l’ingresso di Giacinti e di altri amministratori rappresenta un segnale di crescita per Fratelli d’Italia, che punta a consolidare il proprio ruolo sul territorio: «Stiamo costruendo una squadra sempre più competitiva, pronta a giocare un ruolo da protagonista», ha affermato. La strategia mira a colpire al cuore i rivali della Lega, che fatica a mantenere la leadership nel Nord Est.

Con la Lega in calo nei consensi, Fratelli d’Italia si presenta come l’alternativa naturale per molti amministratori locali. Anche figure civiche come Francesco Rucco, ex sindaco di Vicenza, stanno abbracciando il progetto politico di Giorgia Meloni.

Il segretario padovano non nasconde che questa strategia mira a preparare il terreno per le regionali e le amministrative a Padova: «Abbiamo tutte le carte in regola per rappresentare il motore del cambiamento».

Con sondaggi nazionali che continuano a premiare il partito, FdI potrebbe ottenere un’infornata di consiglieri alle prossime regionali, rendendolo sempre più appetibile agli occhi di amministratori e politici locali. Come affermano i dirigenti veneti: «Gli ingressi non si fermeranno qui».