Consumi elettrici in leggera crescita, più del 40% da rinnovabile

by mirkul

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  1. Qui molti sono attenti al settore energetico, si parla spesso di nucleare, ma anche il rinnovabile funziona più di quanti la maggior parte possa immaginare.

  2. SemiOT: l’altro giorno leggevo un articolo sui DAC, gli impianti di cattura degli inquinanti, e mi sono reso conto che l’Italia è in una posizione molto favorevole per implementarli: in Islanda ne hanno appena creato uno che funziona a energia geotermica. Gli impianti sono fatti in Svizzera, le centrali geotermiche più grosse d’Italia sono in Toscana, cosa c’è in mezzo? la pianura padana aka la zona più inquinata che avrebbe bisogno di questo tipo di strutture.

  3. Ah ricordatevi che consumato =/= prodotto. L’Italia non produce tutto questo 40% del suo fabbisogno internamente, l’ultima volta che ho controllato eravamo intorno al 12% di rinnovabili fatte da noi, immagino saremo intorno al 15% adesso.

  4. Il fatto che anche le bollette siano in aumento é una coincidenza.

  5. mi sembra un paradosso dopo i miliardi di fondi pubblici spesi negli ultimi 5 anni per l’efficientamento energetico

  6. E sarebbe ancora di più se per qualche motivo riuscissimo a convincere i sardi che i parchi eolici non sono spediti dal demonio. Tanto nel Gennargentu non ci puoi fare nulla. E potrebbero finalmente chiudere le centrali a carbone che sono 30 volte peggio.

  7. Soliti articoli di poco valore. nel 2023 (dati 2024 non ancora disponibili, ovviamente non ci si aspettano grosse variazioni) l’80% della fornitura di energia primaria in Italia è stata soddisfatta da fonti di energia fossile, principalmente gas e petrolio.

    https://www.statista.com/statistics/873552/energy-mix-in-italy/#:~:text=In%202023%2C%20fossil%20fuels%20accounted,total%20energy%20mix%20of%20Italy.

    il solo fatto di aver praticamente eliminato il carbone dal mix energetico è già un risultato importantissimo, difficile fare di più senza il nucleare.

  8. soliti magheggi sui numeri. il 41% è calcolato sulla produzione italiana; rispetto al fabbisogno siamo al 31%. Non riusciamo a produrrre tutta la energia che ci serve ed dobbiamo importarne un quinto dall’ estero. Inoltre, copio e pasto:

    fotovoltaico (+35,3%), termico (+11,2%) eolico (+8,2%), idrico (-35,4%) e geotermico (-1,5%).

    Insomma sia tratta di NEANCHE UN TERZO e non di “quasi metà” come riportano alcuni titoli. Considerando che non siamo certo tra i più industrializzati dobbiamo come minimo arrivare a produrre il 100% del fabbisogno internamente. Per poi arrivare a vendere fotovoltaico all’ estero come compete al paese del sole.

    Insomma, greenwashing & fanfarismo. daje

    PS: ci sarebbe poi il discorso delle biomasse considerate “rinnovabili”, ahem

    PPS: ho il forte sospetto che la capacità fotovoltaica aggiuntiva sia quasi completamente quella prodotta da privati cittadini che fanno scambio sul posto: quindi se c’è qualcuno da lodare sono i privati cittadini e non certo i carrozzoni pubblici & partecipati

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