I punti chiaveL’Italia ha un surplus commerciale, con gli Usa, di 43 miliardi di euroLa Germania è il primo Paese Ue con surplus pari a 80 miliardi di euroSulla Difesa l’Italia spende “solo” l’1,5% del Pil. Ai Paesi Nato della Ue è chiesto il 2%

Ascolta la versione audio dell’articolo

Un nuovo inquilino alla Casa Bianca porta con sé nuovi equilibri nella politica internazionale. L’arrivo di Donald Trump preannuncia conseguenze importanti per l’Europa e per l’Italia.
Trump intende rimettere in discussione gli equilibri all’interno dell’Alleanza atlantica (incardinata nella Nato). Non solo: ha annunciato ancor meno sostegno americano all’Ucraina e vuole riequilibrare il deficit commerciale degli Stati Uniti.
L’Italia potrebbe essere in una posizione di leggero favoritismo, dati i buoni rapporti personali con Trump, ma nella griglia di numeri e tabelle è difficile concederle una posizione di vantaggio rispetto agli altri partner europei. E’ questa in sintesi l’analisi dell’Ispi.

La Bilancia commerciale

Come nel 2017, e a dispetto delle opinioni di molti economisti e organizzazioni internazionali che mettono in guardia contro azioni da vera e propria guerra commerciale, sembra che Trump consideri ancora cruciale il riequilibrio della bilancia commerciale americana. Bilancia commerciale che è oggi in profondo rosso (per oltre 1.100 miliardi di dollari l’anno) e che è nettamente peggiorata rispetto alla posizione che faceva registrare all’inizio del primo mandato Trump nel 2017 (circa 500 miliardi di dollari di passivo). Di questi 1.100 miliardi di deficit, circa 230 sono “responsabilità” dei paesi dell’Unione europea, non lontani dai 290 miliardi “causati” dalla Cina.

Per questo motivo, i Paesi europei con il maggior surplus commerciale verso gli Stati Uniti saranno quasi certamente anche quelli verso cui Trump riserverà le maggiori critiche. Guardando agli ultimi tre anni, in testa a questa classifica c’è il “solito sospetto”: la Germania, un grande esportatore con 80 miliardi di euro di avanzo commerciale. In questa classifica l’Italia è terza con un surplus commerciale di 43 miliardi di euro. Ciò espone il nostro Paese a un doppio rischio.

Da un lato, questo non potrà che attirare l’attenzione della Casa Bianca. Inoltre, se si guarda al peso delle nostre esportazioni verso gli Stati Uniti in rapporto al Pil è possibile stimare che un dazio aggiuntivo del 10% verso tutto il mondo, e uno del 60% sulla Cina, avrebbero sull’Italia un effetto di contrazione economica molto simile a quello che avrebbero sulla Germania.

Scopri di più
Scopri di più

I PIÙ ESPOSTI IN EUROPA AL RISCHIO DAZI

Loading…

La Difesa

Il dibattito sulle spese per la Difesa è un altro tema che rischia di creare forti frizioni tra la Casa Bianca e l’Europa. Trump incarna quelle che da quando esiste la Nato sono state le rimostranze statunitensi nei confronti di alleati europei troppo “tirchi”, che approfittano del sostegno militare (e dell’ombrello nucleare) fornito dagli americani per non farsi carico delle spese necessarie a garantirsi la propria sicurezza in maniera autonoma. E l’Italia? I paesi Nato europei che non arrivano a spendere neppure il 2% del loro Pil in Difesa includono proprio l’Italia, assieme a Spagna, Belgio, Slovenia e Lussemburgo.