Non credete che questo possa essere un “manifesto” per far comprendere cosa si prova a lavorare nella Celere? Pensate che questa serie possa aiutare a smuovere il legislatore a ristrutturare il reparto?
Quando qualcuno mi dice che “devo” vedere qualcosa, io per principio non lo faccio.
Sono d’accordo col titolo
Le guardie sono i servi dei servi, la celere é la peggiore di tutte (forse eccetto la folgore).
Ah btw per quanto mi piacciano i film di Sollima il suo lato antropologico sociologico nei film ha lo spessore di un foglio di carta, ergo so già che mi aspetta la solita serie sui poliziotti che vorrebbero ma non possono o altre amenità varie.
Le serie sulla sbirraglia sono tutte uguali: cercano di renderti umana della gente che sceglie di non esserlo tutte le mattine quando apre gli occhi.
La serie è ben fatta onestamente, non me l’aspettavo. Grande produzione, grandi scene, fotografia pazzesca. Bella bella bella.
Anche gli attori sono veramente fortissimi, a parte qualche interpretazione più debole di alcuni personaggi secondari.
Bella serie TV, bella storia, la raccomando.
nice try bestmovie
Leccano piedi a quei violenti manganellatori nella serie o è fatta bene?
No, non è assolutamente da vedere, è soltanto la versione drama-centrica del film ACAB uscito nel 2012.
A parere mio il film racconta meglio questa realtà rispetto alla serie che si focalizza soltanto e unicamente sui problemi di vita dei singoli celerini (personalmente mal sopporto quei film, serie e/o video in generale che cercano continuamente di far provar pena/empatia allo spettatore).
PS. Sarebbe bello un giorno poter guardare una serie italiana in lingua italiana senza dover attivare i sottotitoli.
L’ho vista, ma non mi ha fatto impazzire… ogni singolo protagonista non solo ha i suoi demoni sul posto di lavoro, ma è anche divorziato o separato, e in più ha almeno uno o due drammi alle spalle (corna, malattie, violenza domestica, rapporto coi figli, gravidanze difficili, ecc…)
Intendiamoci, non è che i drammi personali non esistano nella realtà, ma un conto è svilupparli nel corso di una serie lunga diverse stagioni, e un altro buttarli “tutti dentro” manco fosse la versione poliziottesca de “Gli occhi del cuore”…
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Non credete che questo possa essere un “manifesto” per far comprendere cosa si prova a lavorare nella Celere? Pensate che questa serie possa aiutare a smuovere il legislatore a ristrutturare il reparto?
Quando qualcuno mi dice che “devo” vedere qualcosa, io per principio non lo faccio.
Sono d’accordo col titolo
Le guardie sono i servi dei servi, la celere é la peggiore di tutte (forse eccetto la folgore).
Ah btw per quanto mi piacciano i film di Sollima il suo lato antropologico sociologico nei film ha lo spessore di un foglio di carta, ergo so già che mi aspetta la solita serie sui poliziotti che vorrebbero ma non possono o altre amenità varie.
Le serie sulla sbirraglia sono tutte uguali: cercano di renderti umana della gente che sceglie di non esserlo tutte le mattine quando apre gli occhi.
La serie è ben fatta onestamente, non me l’aspettavo. Grande produzione, grandi scene, fotografia pazzesca. Bella bella bella.
Anche gli attori sono veramente fortissimi, a parte qualche interpretazione più debole di alcuni personaggi secondari.
Bella serie TV, bella storia, la raccomando.
nice try bestmovie
Leccano piedi a quei violenti manganellatori nella serie o è fatta bene?
No, non è assolutamente da vedere, è soltanto la versione drama-centrica del film ACAB uscito nel 2012.
A parere mio il film racconta meglio questa realtà rispetto alla serie che si focalizza soltanto e unicamente sui problemi di vita dei singoli celerini (personalmente mal sopporto quei film, serie e/o video in generale che cercano continuamente di far provar pena/empatia allo spettatore).
PS. Sarebbe bello un giorno poter guardare una serie italiana in lingua italiana senza dover attivare i sottotitoli.
L’ho vista, ma non mi ha fatto impazzire… ogni singolo protagonista non solo ha i suoi demoni sul posto di lavoro, ma è anche divorziato o separato, e in più ha almeno uno o due drammi alle spalle (corna, malattie, violenza domestica, rapporto coi figli, gravidanze difficili, ecc…)
Intendiamoci, non è che i drammi personali non esistano nella realtà, ma un conto è svilupparli nel corso di una serie lunga diverse stagioni, e un altro buttarli “tutti dentro” manco fosse la versione poliziottesca de “Gli occhi del cuore”…
Ho preferito (e di molto) il film.
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