Mentre a Chicago e in altre città americane le agenzie federali vanno a caccia di migranti anche in luoghi sensibili come chiese, scuole e posti di lavoro, si accende (e spegne) lo scontro fortissimo tra Usa e Colombia. Il rifiuto di Bogotà di far atterrare due aerei degli Stati Uniti con migranti porta alla sospensione dei visti e le minacce da entrambi le parti di dazi pesantissimi. Dopo qualche ora arriva l’accordo per il rimpatrio dei cittadini colombiani. E il ritiro delle sanzioni
22:48
Cdc ordinano stop immediato a collaborazione con Oms
L’agenzia governativa della sanità americana, i Cdc, ha ordinato ai propri funzionari di interrompere “con effetto immediato” la collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità. Lo stop, si legge in un memo inviato ai dirigenti, resterà in attesa di “ulteriori aggiornamenti”.
L’ordine ha colto di sorpresa molti funzionari che stavano lavorando su alcune epidemie esplose in Africa e mentre negli Stati Uniti si registrano casi di influenza aviaria. La decisione arriva dopo l’annuncio di Donald Trump di avviare il ritiro degli Usa dall’Oms, ma l’uscita ha bisogno dell’approvazione del Congresso e di un preavviso di un anno.
22:33
La Casa Bianca pubblica il ritratto ufficiale di Melania Trump
La Casa Bianca ha pubblicato il ritratto ufficiale di Melania Trump sui suoi canali social.
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22:17
La scure di Trump, via i funzionari che lo hanno perseguito
Donald Trump silura i funzionari del Dipartimento di Giustizia che hanno lavorato ai casi contro di lui e lo hanno perseguito. Lo riporta Cnn citando una comunicazione della Casa Bianca, nella quale si spiega che i funzionari rimossi non possono avere la fiducia per portare avanzare l’agenda del presidente.
21:40
Danimarca: 2 miliardi di euro per sicurezza nell’Artico
Il governo danese ha annunciato che spenderà 14,6 miliardi di corone, ovvero due miliardi di euro, per rafforzare la sicurezza nell’Artico, un’area strategica per la sua vicinanza alla Russia e agli Stati Uniti, e nell’Atlantico settentrionale. “Il livello di minaccia nell’Artico e nell’Atlantico settentrionale è aumentato. Dobbiamo quindi rafforzare in modo significativo la presenza della difesa in queste regioni”, ha dichiarato il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen in un comunicato. Il presidente Usa Donald Trump ha sostenuto di voler acquistare la Groenlandia per garantirne la sicurezza.
21:22
Inviato di Trump domani incontra bin Salman
L’inviato di Donald Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff, sarà domani in Arabia Saudita per incontrare il principe Mohammed bin Salman. Lo riporta il sito americano Axios. Witkoff, considerato un esponente chiave per i negoziati in Medio Oriente, ha guidato oggi la delegazione americana alla commemorazione del Giorno della Memoria nel campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau.
20:46
Trump chiama Modi, ‘equilibrare i rapporti commerciali’
Donald Trump ha chiamato il primo ministro indiano Narendra Modi per discutere dell’espansione e dell’approfondimento della cooperazione tra Stati Uniti e India. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. I due leader hanno inoltre parlato di una serie di questioni regionali tra cui la sicurezza nell’Indo-Pacifico, nel Medio Oriente e in Europa. Il presidente americano ha sottolineato l’importanza che l’India aumenti l’approvvigionamento di attrezzature per la sicurezza made in Usa e si muova in direzione di un’equa relazione commerciale bilaterale. Entrambi hanno sottolineato il loro impegno a promuovere la partnership strategica Usa-India e la partnership Quad.
19:58
Ice, oltre 2.600 migranti arrestati da insediamento Trump
Sono 2.681 gli arresti effettuati dall’Ice, l’Immigration and Customs Enforcement, dall’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca il 20 gennaio scorso. Lo riferisce l’Nbc News citando fonti dell’Ice. Solo ieri, 956 persone sono state arrestate durante i raid condotti in tutto il Paese.
19:42
Presidente Messico, con Trump rimpatri migranti non sono aumentati
Le deportazioni dagli Stati Uniti al Messico non sono aumentate in maniera significativa dopo l’insediamento di Donald Trump. Lo ha detto la presidente messicana Claudia Sheinbaum, riferendo ai giornalisti che tra il 20 e il 26 gennaio il Messico ha ricevuto 4.094 deportati, la maggior parte di nazionalità messicana. “Se lo osserviamo su base settimanale, i numeri sono coerenti con ciò che il nostro Paese ha sperimentato in passato”, ha affermato la presidente. Secondo i dati pubblicati dall’Istituto nazionale per le migrazioni del Messico e riportati dalla Cnn, circa 4mila messicani sono stati rimpatriati dagli Stati Uniti ogni settimana tra gennaio e novembre del 2024.
18:23
Media, Trump firmerà ordine per creazione scudo di difesa “Iron Dome”
Il presidente Donald Trump dovrebbe firmare un ordine esecutivo che prevede la creazione di uno scudo di difesa missilistica “Iron Dome” per gli Stati Uniti, lo rivela la Cnn citando un documento di cui è entrata in possesso. Trump si è già impegnato a creare un sistema simile a quello israeliano, che ha lo stesso nome, nell’ambito delle iniziative volte a rafforzare la sicurezza militare degli Stati Uniti.
18:06
Revocati visti a due dipendenti colombiani Banca Mondiale
Gli Stati Uniti hanno revocato i visti a due lavoratori colombiani della Banca Mondiale, colpiti dalle misure del governo di Donald Trump come ritorsione per la sospensione dei voli di espulsione dalla Colombia.
“Due dipendenti del Gruppo Banca Mondiale, di nazionalità colombiana, sono stati informati al momento dell’ingresso negli Stati Uniti che i loro visti G-4 erano stati revocati”, ha dichiarato la Banca Mondiale in una circolare ai suoi lavoratori. “A un terzo colombiano non è stato permesso di imbarcarsi su un volo per tornare negli Stati Uniti”, aggiunge la Banca Mondiale, che afferma di essere al lavoro “sulla questione attraverso tutti i canali pertinenti”.
17:51
Kallas: “Rispondere al linguaggio di Trump, l’Ue è forte”
“La nuova amministrazione americana usa un linguaggio transazionale e dobbiamo parlare quella lingua anche noi: l’Ue è una potenza economica, siamo forti e non dobbiamo sottostimare la nostra forza, sia quando abbiamo a che fare con gli avversari sia quando trattiamo con i partner”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas al termine del Consiglio Esteri.
17:41
La Colombia invia i propri aerei per trasportare i migranti espulsi
La Colombia sta inviando negli Stati Uniti due aerei governativi per prendere i migranti che avrebbero dovuto essere deportati a bordo di aerei militari Usa. Lo riferiscono fonti dell’Amministrazione Trump e del governo colombiano, secondo quanto riporta la Cnn. La decisione giunge dopo il duro scontro avvenuto nel weekend, che ha portato i due Paesi sull’orlo di una guerra commerciale.
17:10
Trump espelle militari transgender e reintegra i novax
Il presidente degli Stati Uniti Donald Turmp firmerà tre ordini esecutivi che rimodelleranno le forze militari americane, incluso la messa al bando dei militari transgender. Trump reintegrerà quelli che erano stati mandati via dopo essersi rifiutati di sottoporsi al vaccino per il Covid. La notizia, riportata dal New York Post, arriva dopo la conferma della nomina a segretario della Difesa di Pete Hegseth, che ha annunciato di voler reintrodurre nelle forze armate la figura dei “guerrieri” e mettere al bando qualsiasi cultura dell’inclusione e del rispetto delle diversita’
16:44
Hegseth: “Il Pentagono fornirà assistenza al confine con il Messico”
“Qualunque cosa sia necessaria al confine verrà fornita”. Lo ha detto Pete Hegseth al suo arrivo al Pentagono, per il suo primo giorno di lavoro come nuovo segretario alla Difesa. “Il Dipartimento della Difesa sosterrà la difesa dell’integrità territoriale degli Stati Uniti d’America al confine meridionale”, ha spiegato ai giornalisti. Ad accogliere Hegseth, la cui procedura di conferma ha visto la defezione di ben tre senatori repubblicani, c’era il capo degli Stati Maggiori Riuniti, il generale CQ Brown. Alla domanda se avrebbe licenziato Brown o altri membri dello Stato Maggiore, Hegseth si è girato e ha dato una pacca sul braccio a Brown, dicendo: “Sono al suo fianco in questo momento, non vedo l’ora di lavorare con lui”. In precedenza, Hegseth si era espresso per la rimozione di Brown dal suo incarico.

15:47
Washington Post: Trump ha chiesto di intensificare gli arresti di migranti
Gli agenti dell’Ice (Immigration and Customs Enforcement) hanno avuto ordine dall’amministrazione di Donald Trump di intensificare drasticamente il numero di arresti degli immigrati senza documenti, passando da poche centinaia al giorno ad almeno 1.200-1.500. La direttiva nasce dalla delusione del presidente americano per i risultati ritenuti “finora insoddisfacenti” della sua campagna di deportazioni di massa, come sostiene il Washington Post.
Secondo quattro fonti informate, i numeri sono stati delineati durante una chiamata con alti funzionari dell’Ice, nel corso della quale è stato precisato che ogni ufficio dell’agenzia deve effettuare 75 arresti al giorno e che i dirigenti saranno ritenuti responsabili per il mancato raggiungimento di tali obiettivi. Lo zar del confine della Casa Bianca, Tom Homan, ha affermato per settimane che l’Ice non avrebbe effettuato retate di massa e che i suoi ufficiali avrebbero dato la priorità agli immigrati con precedenti penali e che sono membri di gang. Ma i numeri emersi nei giorni scorsi metterebbero gli agenti dell’agenzia sotto maggiore pressione per arrestare più clandestini per evitare rimproveri, inclusi immigrati che non hanno commesso reati.
14:52
Casa Bianca: “Il caso della Colombia dimostra che l’America è di nuovo rispettata”
“Gli eventi hanno reso chiaro al mondo che l’America è di nuovo rispettata. Il presidente Trump continuerà a proteggere ferocemente la sovranità della nostra nazione e si aspetta che tutte le altre nazioni del mondo cooperino pienamente nell’accettare la deportazione dei loro cittadini presenti illegalmente negli Stati Uniti”: così la Casa Bianca dopo che la Colombia, sotto la minaccia dei dazi Usa, ha fatto marcia indietro e ha accettato di accogliere i voli di rimpatrio dei clandestini arrestati negli Stati Uniti.
14:34
Media: Trump prepara un nuovo decreto, esercito vietato per i transgender
Donald Trump si appresta a firmare nelle prossime ore due decreti esecutivi che vietano i transgender nell’esercito ed eliminano dalle forze armate i programmi per la diversità, l’equità e l’inclusione. Lo riporta il New York Post citando un documento della Casa Bianca. “La coesione delle unità” militari “richiede elevati livelli di integrità e stabilità fra i suoi componenti. Per la transizione possono essere necessari almeno 12 mesi. Durante questo periodo – si legge nel decreto esecutivo che Trump si appresta a firmare e di cui il New York Post ha preso visione -, non sono in grado di soddisfare fisicamente i requisiti di prontezza militare e necessitano di cure mediche continue. Questo non è favorevole per un loro dispiegamento o per la loro prontezza sul campo”.
13:53
Germania: “Dialogo con Trump, ma siamo pronti a difenderci”
“Con l’insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump è iniziato un nuovo capitolo nelle relazioni transatlantiche. Continueremo a lavorare a stretto contatto con la nuova amministrazione statunitense e a chiarire che difendiamo i nostri interessi”, ma che li “proteggeremo se sono minacciati”. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a margine della riunione con i suoi omologhi europei a Bruxelles.

13:15
Il Perù aiuterà i concittadini deportati dagli Usa a reinserirsi
Il governo del Perù ha annunciato che offrirà “tutte le agevolazioni” per favorire il reinserimento nel Paese dei concittadini che saranno deportati dagli Stati Uniti nell’ambito della campagna anti-migranti irregolari lanciata dell’amministrazione di Donald Trump per accelerarne l’espulsione. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Elmer Schialer secondo cui “i peruviani che torneranno in questa situazione” otterranno anche assistenza medica e orientamento per ricollocarsi nel mercato del lavoro. Il piano sarà elaborato dal governo coinvolgendo vari ministeri che lavoreranno in maniera congiunta.
Secondo i numeri ufficiali delle autorità di Lima almeno un milione di peruviani vive negli Stati Uniti, di questi almeno 300mila in condizione irregolare.
12:18
Tajani: “Buon margine con gli Usa sui dazi all’Italia”
“La guerra dei dazi non conviene a nessuno, le guerre commerciali portano danni a tutti. Devo dire che nei confronti dell’Italia anche in passato l’amministrazione Trump non ha avuto un atteggiamento aggressivo. E se il buongiorno si vede al mattino, anche nei primi colloqui che abbiamo avuto, il Presidente del Consiglio con Trump ed io con Rubio, credo che ci siano margini per un buon dialogo con gli Stati Uniti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Consiglio Esteri.

(ansa)
11:28
Belgio: “Trump è nuova sveglia per l’Ue, serve autonomia strategica”
La nuova presidenza Trump è “la quarta sveglia” per l’Ue degli ultimi anni. “E’ tempo di lavorare con determinazione verso l’autonomia strategica, abbiamo gli strumenti per farlo”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri del Belgio, Bernard Quintin, al suo arrivo al Consiglio Esteri. “Avremo un pranzo in cui parleremo delle conseguenze dell’insediamento del presidente Trump. Non stiamo solo assistendo ad annunci, ma le cose stanno iniziando ad andare al loro posto. La posizione del Belgio al riguardo è molto chiara: questo è il quarto campanello d’allarme che riceviamo. C’è il primo mandato del presidente Trump, c’è stata la crisi di Covid e c’è la guerra contro l’Ucraina con le sue conseguenze energetiche per l’Europa”, ha detto. “Abbiamo i due rapporti di Draghi e Letta. E’ il momento di leggerli e di metterle in moto per lavorare intensamente sull’autonomia strategica”, ha concluso.

(afp)
10:56
Usa verso un accordo di deportazione di migranti di Paesi terzi in El Salvador
L’amministrazione Trump sta discutendo un accordo di asilo con il governo di El Salvador che consentirebbe agli Stati Uniti di deportare i migranti di Paesi terzi nella piccola nazione centroamericana. Lo hanno riferito a Cbs due fonti ben informate. Il protocollo “Safe Third Country”, come è stato denominato, autorizzerebbe i funzionari dell’immigrazione di Washington a deportare a El Salvador, designato appunto come “Paese terzo sicuro”, gli stranieri che cercano di entrare negli Stati Uniti. Costoro si vedrebbero quindi negata la possibilità di chiedere asilo in Usa e sarebbero costretti a domandarlo alle autorità salvadoregne, che avevano già siglato con la prima amministrazione Trump un’intesa simile, che però non fu mai applicata e finì per essere rescissa dall’ex presidente Joe Biden.
Un accordo con un paese terzo sicuro potrebbe rappresentare una svolta significativa per i piani del magnate, la cui aggressiva politica contro l’immigrazione illegale dall’America Latina si sta scontrando con la resistenza di alcuni Paesi di provenienza dei clandestini, in particolare il Venezuela, ad accettare il rientro dei loro cittadini espulsi.
10:19
Ue-Usa, Kallas: “Mi aspetto collaborazione molto buona con Trump”
L’Alta Rappresentante dell’Ue Kaja Kallas si attende una “collaborazione molto buona” con l’amministrazione di Donald Trump. “Siamo sempre disponibili a lavorare – afferma a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles – dobbiamo lavorare con la nuova amministrazione: naturalmente ogni amministrazione ha il suo stile, quindi dovremo adattare i nostri metodi di lavoro. Ma mi aspetto una collaborazione molto buona anche con la nuova amministrazione”.

(afp)
04:45
Colombia: “Superato l’impasse con gli Usa. I nostri cittadini torneranno in condizioni dignitose”
Il governo colombiano ha dichiarato di aver superato “l’impasse” che ha provocato una crisi diplomatica con gli Stati Uniti, causata dalla decisione del presidente Gustavo Petro di non permettere l’ingresso di due aerei che trasportavano cittadini deportati dagli USA che non stavano ricevendo un trattamento “dignitoso”.
“Abbiamo superato l’impasse con il governo statunitense”, ha dichiarato il ministro degli Esteri colombiano Luis Gilberto Murillo, leggendo una dichiarazione ufficiale in cui ha assicurato che la Colombia “continuerà a ricevere” coloro che “tornano come deportati, garantendo loro condizioni dignitose come cittadini con diritti”.
04:27
Casa Bianca: “La Colombia ha accettato tutte le condizioni del presidente Trump senza restrizioni”
Nella nota in cui la Casa Bianca annuncia l’accordo con la Colombia e il ritiro delle sanzioni dice: “Il governo colombiano ha accettato tutte le condizioni del presidente Trump, tra cui l’accettazione senza restrizioni di tutti gli immigrati clandestini provenienti dalla Colombia e portati via dagli Stati Uniti, anche a bordo di aerei militari statunitensi, senza limitazioni o ritardi”.
04:24
Casa Bianca: trovato accordo con la Colombia sui migranti, sospese le sanzioni
Dopo lo scontro fortissimo, il rifiuto della Colombia di far atterrare due aerei degli Stati Uniti con migranti, la sospensione dei visti da parte Usa e le minacce da entrambi le parti di dazi pesantissimi, arriva l’accordo tra Colombia e Trump per il rimpatrio dei cittadini di Bogotà. E il ritiro delle sanzioni.
04:01
Dopo la sospensione dei visti, i rispettivi dazi del 25%.
Gli Stati Uniti e la Colombia hanno imposto tariffe sui rispettivi beni. I presidenti Donald Trump e Gustavo Petro, in una serie di post sui social media, hanno difeso le loro opinioni sull’immigrazione, con quest’ultimo che accusa Trump di non trattare gli immigrati con dignità durante la deportazione e annuncia un aumento del 25% delle tariffe colombiane sui beni statunitensi. In precedenza, il presidente degli Stati Uniti aveva ordinato tariffe del 25% su tutti i beni colombiani in arrivo, che sarebbero aumentate al 50% in una settimana, e altre misure di ritorsione innescate dalla decisione di Petro di respingere due aerei militari statunitensi diretti in Colombia che trasportavano migranti.

(afp)
03:56
Sospesi visti ambasciata Colombia dopo rifiuto rimpatri
Gli Stati Uniti hanno sospeso il rilascio di visti presso la loro ambasciata in Colombia, parte di una serie di misure dopo che Bogotà ha rifiutato i voli di deportazione dei migranti. Per il Segretario di Stato Marco Rubio “le misure continueranno fino a quando la Colombia non rispetterà l’obbligo di accettare il ritorno dei propri cittadini”.

(afp)
03:47
Funzionari di Trump a Chicago per un’operazione contro gli immigrati: retate nelle scuole e nelle chiese
I massimi funzionari dell’amministrazione Usa hanno visitato Chicago, la città di Barack Obama, per un’operazione contro immigrati nella terza città più grande della nazione: erano presenti “lo zar di frontiera” Tom Homan, incaricato di supervisionare il programma di Trump sull’immigrazione, e il vice procuratore generale Emil Bove. Homan ha difeso le retate nelle chiese e scuole come parte di un giro di vite sull’immigrazione clandestina e l’allentamento delle norme che regolano le azioni di contrasto in luoghi “sensibili”: “L’ingresso illegale nel Paese comporta delle conseguenze. Se non dimostriamo che ci sono conseguenze, non risolveremo mai il problema del confine”.

(reuters)
03:37
Soldi promessi per eleggere Trump, Musk chiede al giudice federale di respingere le accuse: “Non era una lotteria illegale”
Elon Musk afferma che il giveaway elettorale da 1 milione di dollari non era una lotteria illegale. E ha chiesto a un giudice federale di respingere una class action proposta dagli elettori: affermano che la persona più ricca del mondo li ha truffati per firmare una petizione a sostegno della Costituzione degli Stati Uniti per avere la possibilità di vincere 1 milione al giorno. Musk ha respinto l’affermazione – presso la corte federale di Austin, Texas – che il suo ingaggio violasse una legge del Texas contro le pratiche commerciali ingannevoli. La residente dell’Arizona Jacqueline McAferty ha affermato che Musk e il suo comitato di azione politica America PAC. fondata per supportare l’elezione di Trump, hanno falsamente indotto gli elettori a firmare la petizione promettendo che i vincitori sarebbero stati scelti a caso. La causa è stata intentata il giorno delle elezioni, il 5 novembre 2024. McAferty chiede 5 milioni di dollari di danni per tutti coloro che hanno firmato la petizione.
