Lo psichiatra Morelli: «Mai dare psicofarmaci ai pazienti. Negli italiani rancore, invidia, violenza, cattiveria, ma il peggio sono ansia e depressione»

by _Giulio_Cesare

10 comments
  1. Mi sarei aspettato di sentire certi discorsi retorici e pieni luoghi comuni dal primo signore che passa per strada, non certo da uno stimato professionista come Morelli

  2. Eh grazie, se non controlli la malattia puoi continuare a spremerli con terapie di gruppo fatte pagare centinaia di euro a capocchia. Mica scemo.

  3. Anche oggi facciamo passare normali sensazioni umane come malattie mentali?

    Edit. Eccetto la depressione

  4. Wow quindi disturbi come bipolarismo o schizofrenia si risolvono senza farmaci? A pensare che una volta guardavo volentieri i video di questo tizio

  5. Non è lo psichiatra quello che mischia lo studio della mente con metodi di natura più “organica” come i farmaci appunto, a differenza di che ne so, lo psicologo. 

  6. Questo minchione è mio nemico da anni, vi sfido a leggere uno dei suoi libri da 16/17 euro dove consiglia di fermare l’ansia dando spazio ai nostri istinti primitivi e non prendendo i cattivi e maligni psicofarmaci (generalizzando perché le malattie mentali sono centinaia ed alcune se il paziente non prende psicofarmaci lo chiudono in casa in balia delle sue paranoie), in Italia ma anche nel mondo in generale i primi a fare disinformazione sulla psichiatria sono gli psichiatri stessi che lottano per le proprie ideologie come fossero politici, tutto ciò fa schifo e lui insieme all’altro mago merlino di Crepet dovrebbero pagare per le stronzate che dicono.

  7. “Secondo Morelli «se vai da uno psicoterapeuta e sulla sua scrivania non trovi testi che parlino dei cinesi, dei taoisti, dei saggi greci e romani, fuggi: significa che vuole curarti con il pensiero moderno.”

    Non capisco la deduzione (come se uno che legge i testi cinesi e romani non sposasse il pensiero scientifico moderno, come se uno esponesse tutti i libri che legge) e non capisco come si possa criminalizzare il pensiero moderno a prescindere.

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