Pane e pasta: caos prezzi, farina rincara del 38%

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  1. > i motivi sono soprattutto due: “**L’aumento dei costi per il trasporto**, in particolare dei noli dei container dovuto alla pandemia e una lieve contrazione delle scorte, visto che nel 2021-2022 la domanda è cresciuta un po’ più dell’offerta” spiega Ismea. Ma c’è dell’altro, come scrive la stessa Ismea in un recente rapporto: il **calo dei raccolti in Ucraina** (nel 2020 il -12,9% sull’annata precedente) e il fatto che la **Russia** abbia **ridotto le esportazioni** per contenere il prezzo all’interno dei propri confini.

  2. Domani tutti dai rispettivi titolari dicendo che sono aumentati i costi di trasporto per andare a lavoro e imponiamo un aumento dei salari /s (ma non troppo)

  3. >Quello che succede nei campi di grano fuori dai nostri confini ci interessa molto da vicino, dal momento che il grano 100% italiano soddisfa appena il 36% della domanda. Quanto al grano duro, che serve per ottenere farina da pasta, oltre all’aumento vertiginoso dei noli dei container iniziato già nel 2020 c’è un altro motivo che ha spinto i prezzi verso l’alto (+71% tra il settembre 2020 e il settembre 2021): la siccità in Canada, che ha ridotto molto i raccolti e quindi le esportazioni.

  4. l’inflazione sta arrivando anche in italia, la prima nazione ad avere questo problema sono stati gli USA, non riguardera’ solo il pane e la pasta ma molti altri beni e servizi. Tenetevi pronti !!!

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