Perché giustamente i genitori non hanno un controllo psicologico enorme sui figli, sopratutto su quelli più piccoli no no
Non ho mai capito il senso di questo forzato approccio psichiatrico a quello che è un tipico, per quanto malsano, risultato dell’autorità genitoriale sui figli. E lo dico da uno che rimane parecchio dubbioso sul trattamento attuale dei padri in fase di divorzio. Ma patologizzare un comportamento su basi così deboli è assurdo
Che un genitore possa avere una possibilità enorme di influenzare il giudizio dei figli, soprattutto se molto piccoli, è certo, però non la definirei ‘sindrome’ come fosse una malattia, senza contare che spesso il giudizio negativo di un figlio nei confronti di un genitore è pienamente giustificato.
Tra il resto, in caso di separazioni/divorzi, nella maggior parte dei casi i genitori si rendono conto che devono fare il bene dei figli, e questo passa anche per la tutela del rapporto con l’altro genitore, il che non vuol dire che spesso non ci siano tentativi di influenzare i figli tirandoli dalla propria parte, e sporadicamente anche manipolazioni vere e proprie. Qualsiasi genitore che intraprende un percorso del genere si deve rendere conto che non fa male solo all’ex, ma anche, e forse soprattutto, ai figli, con il rischio che, una volta che si rendono conto della manipolazione, di allontanarli da entrambi. Mi viene in mente il caso, terribile, di una madre che ha accusato il marito di molestare i figli piccoli, manipolando questi ultimi in modo che testimoniassero contro. Appena diventati entrambi maggiorenni i figli, resisi conto della manipolazione, si sono rivolti ad un avvocato per scagionare il padre, che ormai però aveva fatto diversi anni di carcere, e accusare la madre, per un reato però ormai caduto in prescrizione. A quel punto si sono ritrovati con un rapporto con il padre ormai tutto da ricostruire e ad aver troncato definitivamente con la madre… sicuramente rimarranno segnati per tutta la vita.
Certo però esistono situazioni molto diverse, dove effettivamente un genitore è indegno e merita di essere allontanato, e i figli se ne rendono conto benissimo e non vogliono più averci a che fare, senza nessuna influenza da parte dell’altro genitore, se non al massimo la pura narrazione dei fatti.
Ogni caso quindi è differente, e va valutata singolarmente. Sicuramente è molto difficile per un giudice, anche se aiutato dai consulenti, dare una chiave di lettura ad ogni situazione. Una buona legge può essere sicuramente di aiuto, e negli ultimi anni le leggi e la giurisprudenza in merito stanno cambiando, ma di sicuro le cose vanno affrontate avendo in mente il benessere dei minori e non le ideologie, da un lato o dall’altro.
Comunque stronco sul nascere le esultanze di taluni, giacché il fatto che la cassazione si sia espressa in un determinato senso non costituisce necessariamente giurisprudenza. Fosse stata una sentenza a sezioni unite la cosa avrebbe potuto essere già diversa. Ci dispiace tanto.
5 comments
Arriva (finalmente) l’ennesimo parere contrario legale su questa fantomatica sindrome che effettivamente non esiste.
Ci sono altri temi su cui i padri sono svantaggiati, trovo irresponsabile inventarne altri.
Vedi: https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_da_alienazione_genitoriale
E Ddl Pillon
Perché giustamente i genitori non hanno un controllo psicologico enorme sui figli, sopratutto su quelli più piccoli no no
Non ho mai capito il senso di questo forzato approccio psichiatrico a quello che è un tipico, per quanto malsano, risultato dell’autorità genitoriale sui figli. E lo dico da uno che rimane parecchio dubbioso sul trattamento attuale dei padri in fase di divorzio. Ma patologizzare un comportamento su basi così deboli è assurdo
Che un genitore possa avere una possibilità enorme di influenzare il giudizio dei figli, soprattutto se molto piccoli, è certo, però non la definirei ‘sindrome’ come fosse una malattia, senza contare che spesso il giudizio negativo di un figlio nei confronti di un genitore è pienamente giustificato.
Tra il resto, in caso di separazioni/divorzi, nella maggior parte dei casi i genitori si rendono conto che devono fare il bene dei figli, e questo passa anche per la tutela del rapporto con l’altro genitore, il che non vuol dire che spesso non ci siano tentativi di influenzare i figli tirandoli dalla propria parte, e sporadicamente anche manipolazioni vere e proprie. Qualsiasi genitore che intraprende un percorso del genere si deve rendere conto che non fa male solo all’ex, ma anche, e forse soprattutto, ai figli, con il rischio che, una volta che si rendono conto della manipolazione, di allontanarli da entrambi. Mi viene in mente il caso, terribile, di una madre che ha accusato il marito di molestare i figli piccoli, manipolando questi ultimi in modo che testimoniassero contro. Appena diventati entrambi maggiorenni i figli, resisi conto della manipolazione, si sono rivolti ad un avvocato per scagionare il padre, che ormai però aveva fatto diversi anni di carcere, e accusare la madre, per un reato però ormai caduto in prescrizione. A quel punto si sono ritrovati con un rapporto con il padre ormai tutto da ricostruire e ad aver troncato definitivamente con la madre… sicuramente rimarranno segnati per tutta la vita.
Certo però esistono situazioni molto diverse, dove effettivamente un genitore è indegno e merita di essere allontanato, e i figli se ne rendono conto benissimo e non vogliono più averci a che fare, senza nessuna influenza da parte dell’altro genitore, se non al massimo la pura narrazione dei fatti.
Ogni caso quindi è differente, e va valutata singolarmente. Sicuramente è molto difficile per un giudice, anche se aiutato dai consulenti, dare una chiave di lettura ad ogni situazione. Una buona legge può essere sicuramente di aiuto, e negli ultimi anni le leggi e la giurisprudenza in merito stanno cambiando, ma di sicuro le cose vanno affrontate avendo in mente il benessere dei minori e non le ideologie, da un lato o dall’altro.
Comunque stronco sul nascere le esultanze di taluni, giacché il fatto che la cassazione si sia espressa in un determinato senso non costituisce necessariamente giurisprudenza. Fosse stata una sentenza a sezioni unite la cosa avrebbe potuto essere già diversa. Ci dispiace tanto.