Tallinn 5.9, molto poco sopra il limite, direi che è una buona notizia. l’Italia confrontata col resto del mondo non sembra messa troppo troppo male, ma non mi aspettavo questa enorme differenza tra il Nord e – per dire – i livelli di Roma.
Nella mia regione siamo sopra i livelli di salute da lunedì scorso ed io per pure coincidenza è da martedì che ho emicranie fortissime dopo essere stato in città per più di 6 ore, occhi che bruciano sempre e mal di gola a caso
Serve ragionare seriamente sulla produzione energetica. Sopratutto con la reintroduzione del nucleare nel mix energetico italiano.
Rumori tristi di Gretta
Semplicemente perché curare l’ambiente e cose che riguardano il domani costa un mare di soldi e le aziende più che aggiornare e convertire la produzione a vie meno inquinanti preferiscono i dividendi o comprare le quote di CO2/inquinamento secondo meccanismi (capitalistici perversi) da chi per forza di cose non può inquinare o magari è al limite delle sue possibilità e quindi ha un credito. Tale mentalità scellerata, preferisce sperperare miliardi di dollari euro o quello che volete in una guerra senza senso. (Quanto sarebbe costato alla Russia chiedere il price tag dell’Ucraina? Senza spacconate inutili?) Un prezzo del tutto accettabile e sostenibile dalla Russia stessa. Tuttavia l’unica svolta green di pulizia dell’aria é dimostrare l’incapacità di imporre a livello europeo/mondiale che l’industria automobilistica rispetti gli standard sul diesel con euro 7 bastonando seriqmente chi falsifica, e quindi passare all’auto ibrida (una benzina -tanto CO2, notare bene- più pesante con una batteria ridicola ancorché inutile fuori dalle città che ciliegina stanno comunque spingendo fuori il traffico) o elettrica con tempi di ricarica assurdi, disponibilità delle colonnine per tutti improbabile e struttura della rete indecente non parliamo della resa in km e della resa in anni rispetto al costo. Quanti inquina l’alimentazione/allevamento intensivo alla americana? Più delle auto, se ne parla? No non frega na fava a nessuno. E in molti beoni bevono la svolta greenwashing di chi (politici e aziende) fino a ieri se ne sbatteva lo scroto, pronti a votare cialtroni inconcludenti pur di avere un tornaconto per domani (mezza mattinata, giacche la politica che abbiamo non arriva a produrre per un giorno interno). A questo si unisce la protesta della quindicenne che al momento di parlare e dire cose serie e proporre proteste e mobilitazioni serie, uno sciopero p.e. se si fa è selvaggio non pianificato deve per sua natura portare attenzione e disagio, porta un mare di gente e blocca tutto … Non ste masturbazioani al quale sono ridotte oggi le proteste, ecco l momento di parlare si risolve in un semi piagnisteo culminante in ci avete tolto il futuro. Ridicolo, e grasse risate. Il risultato è che costa meno, o si ritiene accettabile, sopportare che di tanto in tanto l’inquinamento uccide un po’ di gente.
12 comments
Salve a tutti,
credo che quello ambientale sia un tema molto caldo (pun intended), q che questo articolo offra spunti di riflessione.
Voi che ne pensate?
​
Secondo me il problema principale è che le svolte ambientalistiche occidentali o sono troppo rigoriste o troppo capitaleggianti.
Si ma il nome del sub
Who?
Se lo WHO non trova nessuno forse non sono i paesi il problema, magari ha standard troppo alti /s
[Crotone unica città italiana a raggiungere gli obiettivi fissati](https://www.iqair.com/us/world-air-quality-report)
Tallinn 5.9, molto poco sopra il limite, direi che è una buona notizia. l’Italia confrontata col resto del mondo non sembra messa troppo troppo male, ma non mi aspettavo questa enorme differenza tra il Nord e – per dire – i livelli di Roma.
Nella mia regione siamo sopra i livelli di salute da lunedì scorso ed io per pure coincidenza è da martedì che ho emicranie fortissime dopo essere stato in città per più di 6 ore, occhi che bruciano sempre e mal di gola a caso
Serve ragionare seriamente sulla produzione energetica. Sopratutto con la reintroduzione del nucleare nel mix energetico italiano.
Rumori tristi di Gretta
Semplicemente perché curare l’ambiente e cose che riguardano il domani costa un mare di soldi e le aziende più che aggiornare e convertire la produzione a vie meno inquinanti preferiscono i dividendi o comprare le quote di CO2/inquinamento secondo meccanismi (capitalistici perversi) da chi per forza di cose non può inquinare o magari è al limite delle sue possibilità e quindi ha un credito. Tale mentalità scellerata, preferisce sperperare miliardi di dollari euro o quello che volete in una guerra senza senso. (Quanto sarebbe costato alla Russia chiedere il price tag dell’Ucraina? Senza spacconate inutili?) Un prezzo del tutto accettabile e sostenibile dalla Russia stessa. Tuttavia l’unica svolta green di pulizia dell’aria é dimostrare l’incapacità di imporre a livello europeo/mondiale che l’industria automobilistica rispetti gli standard sul diesel con euro 7 bastonando seriqmente chi falsifica, e quindi passare all’auto ibrida (una benzina -tanto CO2, notare bene- più pesante con una batteria ridicola ancorché inutile fuori dalle città che ciliegina stanno comunque spingendo fuori il traffico) o elettrica con tempi di ricarica assurdi, disponibilità delle colonnine per tutti improbabile e struttura della rete indecente non parliamo della resa in km e della resa in anni rispetto al costo. Quanti inquina l’alimentazione/allevamento intensivo alla americana? Più delle auto, se ne parla? No non frega na fava a nessuno. E in molti beoni bevono la svolta greenwashing di chi (politici e aziende) fino a ieri se ne sbatteva lo scroto, pronti a votare cialtroni inconcludenti pur di avere un tornaconto per domani (mezza mattinata, giacche la politica che abbiamo non arriva a produrre per un giorno interno). A questo si unisce la protesta della quindicenne che al momento di parlare e dire cose serie e proporre proteste e mobilitazioni serie, uno sciopero p.e. se si fa è selvaggio non pianificato deve per sua natura portare attenzione e disagio, porta un mare di gente e blocca tutto … Non ste masturbazioani al quale sono ridotte oggi le proteste, ecco l momento di parlare si risolve in un semi piagnisteo culminante in ci avete tolto il futuro. Ridicolo, e grasse risate. Il risultato è che costa meno, o si ritiene accettabile, sopportare che di tanto in tanto l’inquinamento uccide un po’ di gente.
*piange in pianura padana* 🙁
IT: Sì, vero EN: Yes, real