
Sono tanti i Paesi che hanno un canale interamente in lingua inglese e dedicato ad un pubblico internazionale. Sono anche molto popolari, faccio un breve elenco:
* [FRANCE 24 – Francia, 4.7 milioni di iscritti. ](https://youtube.com/c/FRANCE24)
* [NHK WORLD-JAPAN – Giappone, 1.6m di iscritti. ](https://youtube.com/c/NHKWORLDJAPAN)
* [DW News – Germania, 3.6m di iscritti. ](https://youtube.com/c/dwnews)
* [Arirang News – Corea del Sud, 600mila iscritti.](https://youtube.com/c/ArirangCoKrArirangNEWS)
* [TRT World – Turchia, 1.5m di iscritti.](https://youtube.com/c/trtworld)
* [CNA – Singapore, 1.7m di iscritti ](https://youtube.com/user/channelnewsasia)
* [CGTN – Cina (PRC), 2.7m di iscritti. ](https://youtube.com/c/cgtn)
(N.B. YouTube è solo una delle piattaforme con chi distribuiscono).
Quindi vi chiedo: possible che l’Italia non abbia nulla da raccontare al mondo? Condividere i nostri ideali, visione del mondo, il nostro patrimonio culturale sconfinato etc.
Il nostro paese parte di base con un potenziale altissimo per quanto riguarda il softpower. Eppure viviamo di rendita: lasciamo che siano gli stranieri a venirci a “scoprire” (con mille ostacoli).
30 comments
Il governo Renzi aveva inserito un canale RAI in inglese nel contratto di servizio pubblico firmato durante quel periodo. Da allora questo proposito fu inserito anche nel contratto di servizio successivo, [quello 2018-2022](https://www.rai.it/trasparenza/Contratto-di-servizio-e6731507-23ae-41bf-83dd-bf99b44b66ec.html) attualmente in vigore (articolo 12).
Non se n’è mai fatto niente, come anche del canale istituzionale che doveva essere una specie di Rai Parlamento aggregata con comunicazioni del governo e spiegoni politici.
Personalmente non vedo ragioni per togliere risorse alla RAI pagata dai cittadini dandole gratis a chi sta all’estero. RAI distribuisce già contenuti italiani all’estero e anche RAI Italia, un canale dedicato agli italiani all’estero, ma le piattaforme di distribuzione sono molto limitate perché la domanda è minuscola.
Da dove si procurerebbero i giornalisti che parlano inglese?
Perché la I di RAI sta per Italiana, non Inglese.
Grazie per essere venuti al mio spettacolo, trovate magliette e cd all’ingresso.
I canali in lingua inglese servono diffondere all’estero l’agenda della classe dirigente di un paese.
Per l’Italia è il caso di evitare.
Perché sennò se ciamaria RAE
Perché gli italiani vivono ancora nel loro mondo medioevale fatato dove ognuno ha il suo orticello e pensa di essere il campione del mondo e non concepisce in alcun modo che oggi siamo tutti dipendenti da tutti e che chiudersi in una scatola a masturbarsi sulle proprie limitate identità è il modo più veloce per morire.
Mentre il genere umano pensa a colonizzare pianeti noi staremo ancora a parlare di quello che hanno fatto i nostri avi millenni fa e a dire a al presidente delle razze aliene che “eh ma noi ciabbiamo lu sole, la cultura vera, eeeeeeeee signora mia questi extraterrestri che ne sanno delle cose importanti”. Ho perso le speranze che la cultura italiana torni a essere quella che sarebbe sempre dovuta essere, innovazione.
E ovviamente la mancata apertura a culture e lingue diverse è solo la prima conseguenza.
>Personalmente non vedo ragioni per togliere risorse alla RAI pagati dai cittadini dandole gratia a chi sta all’estero
Intendi come succede già per gli Istituti Italiani di Cultura?
Beh, ti direi perché agli italiani non frega un bel cazzo di niente del soft power e onestamente non la trovo una cosa tanto criticabile, ci sono così tanti problemi interni con ogni cosa che pensare a come apparire fichi con gli stranieri sembra superfluo
Guarderò queste tv che hai linkato.
Per ora posso esprimermi limitatamente alla versione internazionale di BBC/CNN (alla fine si parla di questo: versioni internazionali), e mi hanno sempre lasciato freddino.
Nel primo caso, ricordo un sacco di programmi che paiono marchette a questo o quel produttore locale, stesso concetto di lineaverde che fa il servizio nel caseificio di pozzogrotta di sotto. Il meteo di Melbourne.
Servizi semidocumentaristici fatti anche bene, però boh. Notizie generali (ovviamente). Ah, un sacco di repliche.
La CNN mette in campo pesi massimi (la Amanpour vale bene un Anderson Cooper), e fa davvero più “propaganda”. Ma quel budget e quelle personalità qui non ci sono.
La cosa più simile che mi viene in mente è Mentana, ma non c’è paragone.
Ecco, un Rai International simile a BBC World si può evitare.
Le alternative (= stanziare un fondo decente per un canale internazionale) non credo siano praticabili nel contesto politico/economico attuale.
Io vorrei che almeno in RAI la smettano di ~~doppiare~~ usare il *voice over* nelle interviste. Milioni di italiani conoscono l’inglese, fateci sentire le vere voci degli intervistati, quando hanno doppiato il Presidente Obama a Che tempo che fa è stato un momento buio per chi era voleva ascoltare l’ospite.
EDIT: corretto, non usano il doppiaggio.
Già hanno problemi con l’italiano, non chiediamo troppo
Gli italiani odiano qualsiasi cosa che non gli dia un risultato diretto e instantaneo, un canale inglese da un risultato indiretto e sul lungo periodo e quindi non li convince.
Perché la bbc non ha un canale italiano?
Avendo un determinato budget, o paghi Fazio o fai un canale inglese.
Scarso numero di spettatori?
BTW, straconsiglio il canale youtube della DW sui documentari, hanno un sacco di roba di qualità, ovviamente in inglese.
La RAI non è al livello di poter fare una edizione inglese senza buttarla nella solita cosa burina, provinciale e politicamente lottizzata (come due terzi dei suoi TG).
No. Dont do it.
Im an American and if people want to learn more about Italian culture than they could learn Italian.
If RAI does an English version, you will essentially flood your countries with a bunch of silly tourists.
You dont see Austria having an English news channel, you dont see Belgium having one and neither the Netherlands, etc…
Per favore! Non unirti a questa tendenza altrimenti l’Italia sarà solo piena di turisti che chiederanno di più dal popolo italiano
Onestamente, perché dovrebbe?
A livello di potere molle, un canale in inglese della televisione nazionale è ad un livello alquanto bassino.
Non è come avere registri o scrittori che vincono premi internazionali e vengono tradotti in altre lingue, o avere serie TV doppiate, od ospitare grossi eventi. Ti è utile solo per una cerchia ristretta di casi, che, per carità, è qualcosa invece di nulla, ma senza un programma politico a lungo termine preciso stile RussiaToday o Al-Jazeera lascia il tempo che trova e attira solo persone che erano già attratte dal tuo paese.
In un’ottica di risorse molto limitate, è meglio spenderle in cose che hanno un impatto più profondo sia nel lungo che nel breve termine.
Io credo che se la rai fosse gestita con le stesse logiche di budgeting di un’azienda privata, molti dei suoi canali che campano di sovvenzioni sparirebbero
ricordo con orrore un discorso di un nostro ministro che faceva il discorso per i turisti “please visit italy” , visto il livello di inglese, no grazie
Buttare altri soldi? No grazie
Perché le alpi separano l’italia dall’europa centrale e quindi siamo meno collegati agli altri da un punto di vista mediatico. (Sarcastico ma non troppo, gli unici che si pigliano la nostra tv sono gli spagnoli con telecinco del berlusca e qualche albanese o montenegrino a caso)
Sono due anni che il progetto Rai English è in stallo. Perché? Ah boh! Eppure c’è già un direttore del progetto profumatamente pagato
Chiedilo alla RAI, mica a noi. La mia ipotesi è che qualche dinosauro in cima alla scala gerarchica ha deciso che non valesse la pena anni fa e ora nessuno ha le palle di riproporlo.
Un canale ben concepito, con programmi atti a valorizzare i beni artistici, economici e culturali del Paese farebbe notevolmente aumentare investimenti e turismo (e il $$$ correlato). Tuttavia bisognerebbe assumere 1) gente competente e qualificata, 2) personale dall’inglese impeccabile. Di fatto in RAI non interessa a nessuno fare tutto questo.
L’inglese è una delle lingue ufficiali di Singapore, eh.
France 24 vedo solo titoli in Francese.
È una chance sprecata non averla, aiuterebbe con l’apprendimento dell’inglese (“oggi mi guardo il tg in inglese, va’!”) e il controllo dell’immagine del paese all’estero, che oggi è in mano ad altri (Family Guy o peggio!)
In teoria c’è. Ma solo per stipendiare direttore e vicedirettore e dilapidare soldi pubblici come sempre.
gia nessuno la guarda in italiano figuret in ingles