Sistema fiscale: la progressività è poca e mal distribuita | D. Guzzardi, E. Palagi, A. Roventini e A. Santoro

11 comments
  1. Il nostro sistema fiscale è solo blandamente progressivo sulla distribuzione dei redditi. Anzi, è regressivo per il 5 per cento più ricco dei contribuenti, che pagano aliquote inferiori rispetto al 95 per cento della popolazione. I risultati di uno studio.

  2. [https://it.wikipedia.org/wiki/Imposta_sul_reddito_delle_persone_fisiche](https://it.wikipedia.org/wiki/Imposta_sul_reddito_delle_persone_fisiche)

    La progressività c’è, semplicemente il famigerato 1% ha come fonte d’entrata principale, almeno statisticamente, rendite finanziare che sono tassate meno (26% se non ricordo male) degli stipendi.

    Sarebbe molto interessante avere grafici equivalenti che mostrano le varie fonti di entrata.

    IMHO, se dovessi iniziare con una critica al nostro sistema fiscale inizierei da quello schifo di evasione che abbiamo.

  3. Tanto per cambiare in meglio, il governo Draghi ha tolto dall’anno corrente in poi uno scaglione irpef portandoli da 5 a 4, mi stupirei se qualcuno dicesse che la progressività è tanta e ben distribuita

  4. Non si dicono queste cose in questo gruppo, il sistema fiscale italiano è progressivo esattamente come nel 1974.

    /s

  5. Io faccio notare una cosa che a me sembra assurda ma forse mi sfugge qualcosa.

    In Italia solo il lavoro, che è quello che genera produttività, è a tassazione progressiva. I redditi da “rendita” come gli immobili (con la cedolare secca) o gli investimenti finanziari sono invece a tassazione fissa, il che è assurdo perché ovviamente la tassazione fissa vuol dire sempre che chi ha poco paga più del dovuto e chi ha tanto paga meno del dovuto.

    Sia chiaro, non sto dicendo che la tassazione generale nel suo totale dei redditi da immobili o finanziari sia poca (anzi, credo che sopratutto sul finanziario in europa siamo fuori scala) ma solo che il modo in cui è tassata è assurdo.

    È abbastanza ridicolo che chi ha 2 o 100 appartamenti paghi in percentuale la stessa cosa.

    Come è assurdo che in Italia se vuoi investire 2 spicci praticamente ti sbranano vivo ma se investi milioni in proporzione paghi poco o nulla. Poi ci si chiede come mai l’ascensore sociale non funzioni?

    L’Italia è letteralmente fatta per schiavizzare i lavoratori in modo da mantenere le rendite, è assurdo.

    Qui da me per esempio finisce tutto nel tuo reddito progressivo a fine anno, non frega una mazza a nessuno se i soldi li hai fatti col lavoro, immobili, dogecoin ecc, viene tassato progressivamente il tuo guadagno totale e fine.

  6. e chi l’avrebbe mai detto che diminuire da 5 a 4 il numero di aliquote avrebbe peggiorato la progressività

  7. Non lo so. Settori diversi funzionano in modi diversi. Se si vuole uniformare tutto (e ci può stare) bisogna togliere l’IMU e rendere spese condominiali, spese di riparazione, spese notarili eccetera deducibili dall’IRPEF.
    Una partita IVA non può pagare le stesse tasse di un dipendente perché non ha minimamente le stesse tutele che ha un dipendente.
    Una persona che investe soldi già tassati come reddito per me non dovrebbe proprio avere ulteriori imposte a meno che non sia investitore di professione con patrimoni superiori a 10 milioni di euro.

  8. Secondo me giocano tanto sul fatto che puoi chiedere le varie esenzioni, ma di fatto il cittadino medio si scontra contro il muro delle pratiche burocratiche da svolgere per richiedere tali esenzioni.

    Basterebbe abbassare direttamente le aliquote e rimuovere le varie esenzioni e già la gente comune pagherebbe il dovuto e probabilmente anche meno, e lo stato spenderebbe anche meno perché non dovrebbe mettersi a controllare le varie richieste di esenzioni o sconti vari.

    Ma non si potrebbe semplicemente fare la dichiarazione in cui scrivi ‘ho guadagnato X’ e lo stato semplicemente ti fa pagare le tasse di conseguenza?

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