
Ultimo rapporto AIFA sull’uso di antibiotici in italia: nel 2020 è diminuito del 18,2% rispetto al 2019, questo rappresenta un segnale positivo e ha permesso di raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano nazionale per il contrasto all’antimicrobico-resistenza
7 comments
Mmh non c’entra anche il fatto che, avendo passato gli inverni sostanzialmente in casa (stagioni in cui ci si ammala di più), ci sono semplicemente stati meno casi di gente che prendeva batteri curabili con antibiotici?
Grazie al cazzo, stando tutti a casa ci siamo ammalati meno
Mi sarei aspettato un calo ben superiore al 18%, visto il lockdown, le mascherine e il distanziamento.
Ok tutto bellissimo ma perché in foto ci sono delle pillole omeopatiche
E poi ci sono i no vax (oggi sì Putin) che vogliono curare un’infezione virale con l’azitromicina.
A GINIUS!
2021 avrà avuto boh, un +200% secondo me
Nel 2020 abbiamo avuto pochi casi numericamente, e le terapie domiciliari erano random. Poi dall’inverno si è cominciato a prescrivere (anzi, a vendere) antibiotico a tutti, da chi aveva sospetto, chi era positivo ecc, al punto che alcuni antibiotici non si trovavano più.
Assurdo come certi medici prescrivano senza nemmeno guardare le linee guida, e come tutti (e dico tutti) i Farmacisti vendano fregandosene dell’obbligo di ricetta.
Tipico caso di correlazione interpretata male. Non sono le persone ad essere più coscienziose per quanto riguarda l’uso di antibiotici, sono le malattie stagionali, per le quali avviene un abuso di antibiotici molto spesso futile, che sono diminuite per effetto dell’isolamento e della competizione con il più aggressivo covid