[Grande distribuzione sarda, scorte al limite – Sardegna – ANSA.it](https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2022/03/17/caro-carburante-grande-distribuzione-sarda-scorte-a-limite_a1f56eed-6f11-4bdb-8934-ea5e4b61a7ec.html)

ancora devo capire se gli assalti a supermercati e benzinai sono la causa o la conseguenza di ciò. Quello che so è che trovo ridicolo che una regione del primo mondo collegata a una potenza mondiale debba essere sotto scacco in questo modo. Corrieri e trasportatori hanno sospeso i trasporti chi per caro benzina chi perchè sa che verrà bloccato al porto.

Nel mentre i prezzi di tutto quello che è rimasto o viene prodotto sull’isola è aumentato (ho visto pellet a 8 euro da chi ce l’ha) e Draghi parla di energia, ignorando il fatto che la Sardegna produce più del 40% di energia di quella che consuma. La benzina è a pari prezzo col gasolio quasi ovunque € 2.3 e questo aumenterà ancora di più il tutto perchè le navi trasporto e turistiche hanno già parlato di aumentare i prezzi, dando la botta finale al mercato turistico.

Non parlo nemmeno della politica, tra indipendentisti che sanno dare solo contro alla Nato ed attuali governanti che si sono resi conto ieri che oggi scadevano alcune delle politiche covid che avevano attivato.

Se non ci sarà un intervento serio e soprattutto rapido, la situazione continuerà a degenerare e dubito che una volta aumentati i prezzi vadano giù altrettanto rapidamente.

Come va nel resto d’italia?

25 comments
  1. La GLS ci ha mandato questa email, a lavoro:
    >Gentile Cliente Buongiorno,
    La presente per informare che il protrarsi dello sciopero degli autotrasportatori in Sardegna e relativo blocco dei mezzi pesanti nei porti in tutta l’isola, ci impongono il momentaneo blocco delle spedizioni per queste destinazioni.
    Al momento non ci sono date di sblocco, non è possibile effettuate nessun tipo di spedizione, no fermo deposito o sprinter.
    Seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni.

  2. Non capisco seriamente come uno stato possa tollerare un blocco dei porti senza intervenire. Hanno menato i minatori del sulcis per molto meno

  3. In Calabria i corrieri fanno ritardo, i servizi di trasporto e consegna funzionano un giorno sì e due no, per ricevere un pacco ci vuole il doppio del tempo normale, insomma per adesso tutto normale per fortuna

  4. come mai non vediamo le stesse proteste in altri paesi europei ? E’ questo che dovremmo chiederci. La crisi energetica e poi la guerra in Ucraina hanno creato problemi a tutti no ?

    beh, secondo me quando tiri troppo la corda poi questa si spezza, in Italia le aziende, i dipendenti, i lavoratori autonomi, i piccoli imprenditori, erano già allo stremo a causa delle vessazioni nostrane, poi il covid ha ulteriormente aggravato la situazione.

    non c’è margine di protezione perchè sono tutti con l’acqua alla gola, e quando le cose vanno di male in peggio ecco che scattano le proteste, giuste e sacrosante.

    ma tanto i politicuzzi nostrani non sanno nemmeno di che si sta parlando.

  5. Qui mi sembra tutto regolare, qualche scaffale un po’ più leggero del solito l’ultima volta che sono stato a fare la spesa, ma niente di ché. Chi abita in valle/paeselli un po’ più isolati credo che abbia avuto qualche problema in più a inizio settimana, ma da quel che ne so è tutto rientrato. Benzina/Gasolio discorso a parte: alle pompe più economiche stanno a 2.1 il self (gasolio ormai costa come la verde, in certe pompe anche di più!), nelle pompe più care e in autostrada anche 2.3/2.4 il self.

    Temo che il vostro essere un’isola esacerbi la situazione non poco…

  6. Si sta iniziando a pagare le scelte scellerate in termini di politica energetica da trent’anni a questa parte. Magari magari si imparerà ad investire in infrastrutture di trasporto che non sono basate sul petrolio.

    Ah, notare che una singola politica non basta, bisogna combinarne più insieme. Esempio investire in ferrovie per trasportare il grosso delle merci spostate direttamente tra Sassari e Cagliari. Esempio due centrali elettriche diverse da carbone e gas. Esempio tre spingere fortemente sui veicoli elettrici (visto che la Sardegna produce più energia di quel che consuma, parole tue).

  7. paradossalmente, e ti scrivo da La Maddalena, dove devi aggiungere un altro passaggio in mare, qui a parte la pasta (ma solo quella coop e conad che costano poco, col cazzo che la gente fa la scorta di barilla che costa il doppio) si trova tutto. Sarà anche che nessuno sano di mente si sogna di venire a fare la spesa qui con la “tassa” traghetto. Comunque a questo punto è solo questione di tempo, quando non arriveranno i mezzi da Olbia perché i centri di distribuzione non sono riforniti vedremo gli effetti.

    Aggiunta, per quanto riguarda solinas, penserò male io, ma credo che lasciare che la questione esploda possa avere un tornaconto politico per il suo partito, e credo che il più possibile possa lasciar andare avanti la cosa. Almeno fino a che non ci scappa il ferito quando qualcuno forzerà i blocchi, e a quel punto dovrà intervenire

  8. > collegata a una potenza mondiale

    Se intendi l’Italia è discutibile. Comunque anche fosse per assurdo non è che le cose vadano di pari passo. E in Italia purtroppo abbiamo tanti problemi.

  9. SDA proprio ieri ha comunicato che la Sardegna è per i cazzi suoi per quanto riguarda le spedizioni. Non si sa come o quando riprenderanno.

    Da decenni continuiamo a dare una possibilità a partiti sempre diversi sperando che ci sia qualcuno che sappia dare una risposta ad almeno uno dei nostri problemi e niente, ogni 5 anni ci si riprova alle prossime elezioni. Li abbiamo provati tutti, pure Salvini facendo vincere uno di cui manco la madre sapeva che faccia avesse perché siamo al punto in cui la disperazione passa sopra alla dignità.

    I problemi sono sempre gli stessi e sempre più gravi.

    Infrastrutture che fanno sembrare moderne quelle del sud italia. Problemi ciclici e mai risolti agli acquedotti di tutta l’isola con mancanze d’acqua perioditiche e che ormai sono l’unica cosa che arriva puntuale appena arriva la primavera.

    Strade fatiscenti e che non vengono riasfaltate da anni perché tanto sulla super strada basta mettere il limite dei 30km/h sperando che uno poi lo rispetti.
    Tanto c’è il treno se vuoi fare cagliari Sassari, oh wait, binario unico e treni diesel che impiegano 5 ore per fare 200 km. Ah la mobilità, quella sostenibile.

    A questo aggiungiamo che abbiamo due petrolchimici e siamo l’unica regione autosufficiente a livello energetico eppure ci sono metà dei distributori dove se hai la fortuna di trovare carburante ti costa più che in autostrada in Lombardia.

    Poi devo leggere i commenti ignoranti di chi pretende che la Sardegna competa senza nessuna agevolazione con le regioni ricche d’Italia quando è una zattera in mezzo al mare di cui ci si ricorda solo quando servono voti alle politiche, per l’elezione del presidente della repubblica e quando ti serve il numero per far vedere che governi più regioni dell’altro schieramento politico.

    Per far pensare alla gente che Michela Murgia abbia qualche punto di vista condivisibile bisogna proprio portarla alla disperazione.

  10. Penso che nelle parti d’Italia ben collegate e popolate i problemi siano relativamente inferiori. L’efficienza é comunque maggiore e non giustifica uno stop completo dei servizi.

  11. In Campania (Napoli) tutto regolare a parte qualche scaffale di pasta e farina completamente razziato.

    In un paese normale (ma cosa ormai significherà normale?) in un momento drammatico come questo non dovrebbe essere consentito per nulla al mondo un blocco o uno sciopero qualunque. Come qualcuno ha correttamente osservato, si è menato per molto meno per ristabilire l’ordine. A volte sembra che lo Stato dimentichi la sua capacità di stabilire il corretto funzionamento delle cose, e parliamo di cose fondamentali come la fornitura di alimentari e merci necessari alla popolazione per vivere. La base di tutto.

    Il popolo, poi si sa, è facilmente soggetto ad attacchi di panico collettivo e un aggravamento della situazione non può che stroncare l’ordine pubblico, la sicurezza, la serenità di chi vorrebbe continuare la propria vita, nonostante tutte le preoccupazioni dello scenario internazionale.

    Che dire? Speriamo che la situazione (internazionale) non peggiori ulteriormente perché sinceramente non vedo la capacità di gestire con polso saldo situazioni al limite.

    Una buona notizia, che almeno dovrebbe calmare gli animi, è questo decreto sulla riduzione della accise sui carburanti. Direi essenziale. Vedremo come va a finire.

  12. Ad Ancona l’acquisto di alcuni prodotti è già contingentato, ad esempio l’olio di semi di girasole e la farina. Ieri quest’ultima non sono riuscito a trovare un pacco in 2 differenti supermercati

  13. Abito nel Lazio, poco fuori Roma, verso Sud.

    Non ci sono grandi problemi per fare la spesa, sugli scaffali si trova tutto (la farina non abbonda, questo è vero), e in ogni caso non mi sembra che ci sia una caccia ai prodotti, quanto una caccia alle offerte.

    Ad inizio settimana due supermercati avevano limitato il numero massimo di kili di farina e pacchi di riso per scontrino, ma mi sembra che l’abbiano già levato.

    Per quanto riguarda la benzina, porco il clero.

  14. Lavoro per una logistica integrata in Veneto che fornisce anche la GDO e mi occupo della realizzazione struttura software + hardware per le postazioni di imballo, abbiamo circa 150 clienti e la maggior parte è in difficoltà per via della supply chain completamente saltata.
    A livello di trasporti, alcune linee nazionali e internazionali stanno subendo ritardi ma tutto sommato la situazione sembra ancora gestibile.
    Paradossalmente un nostro grossissimo cliente che commercializza oli vegetali non ha alcun problema di reperimento stock di olio di girasole dall’Est Europa e nelle ultime due settimane ha fatto i big stonk.

  15. >Come va nel resto d’Italia?

    In Veneto mi sembra ok finora. All’Eurospin c’era tutto, e non ho notato rincari.

  16. Sono andato a fare la spesa al supermercato e il bancone del pollo non solo era vuoto, era proprio spento. Vai così.

  17. Provincia di Milano Est: supermercati riforniti come al solito.

    Benzina e Diesel tra i 2.1 e i 2.3 al litro

    P.s. ho la macchina aziendale, mi sento un Dio

  18. Palermo: supermercati riforniti ma ho notato un aumento dei prezzi del 20-40% su buona parte degli alimenti, cosa che potrebbe portare alcuni problemi considerando lo stipendio medio.

  19. Aggiornamento, a quanto pare è finito il pellet in buona parte della regione. Venendo trasportato a pedane su tir appositi non mi stupisce. Aggiungendo che qui ormai il tempo è sminchiato, gennaio e febbraio con settimane a 20° e ora invece freddo e piogge, sarà un divertimento.

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