Il, continuo, calo della produzione industriale sta creando problemi al governo.

Non che il fenomeno sia responsabilità sua: è ovviamente legato al rallentamento tedesco(la Germania è il più grosso cliente dell'Italia) e allo spostarsi del baricentro economico a est.

Ma l'industria che rallenta colpisce i cittadini e, dopo tanti annunci tanto roboanti quanto infelici, e bisogna fare qualcosa… ma i soldi sono pochi.

by red_and_black_cat

13 comments
  1. Mettiamo qualche tassa alla classe media per dare una mano ai poveri imprenditori!

  2. Sicuramente la causa è la Germania, ma noi non abbiamo una politica industriale. Il nostro ultimo tentativo di dare un senso istituzionale alla nostra industria è stato con la 4.0 di Calenda. Poi il nulla cosmico. La più grossa battaglia del nostro ministro, oltre quella di cambiare il nome del ministero, è stato cambiare il nome dell’Alfa Milano. Fine dei suoi risultati.

  3. Già vedo le facce confuse quando al ‘bisogna aumentare la produttività’ viene risposto: ‘eh, ma qui ci chiedono di diminuire la produzione…’ /s

  4. Se solo avessimo un modo per fare energia a basso costo ed essere competitivi come una volta….

  5. Se solo il mercato interno non fosse falcidiato dalla costante perdita di potere d’acquisto a favore della logica mercantilista!

  6. L’unica Industria Italiana che va forte è la difesa, e ci sono certi gruppi che puntualmente ci lottano contro. 

  7. Amico mio, cari concittadini tutti: senza energia che industria pensate di fare? Che l’elettricità arrivi per magia prodotta dal contatore? Che il gas si crei con un tubo infilato nel portacoda?

    L’Italia A PRESCINDERE da ogni elemento umano, politico ecc È SENZA ENERGIA come il resto dell’UE, la meno peggio è la Spagna che con fotovoltaico massiccio, eolico che riverbera in giro per evitare blackouts, nucleare e gas algerino riesce a cavarsela. La Francia con nucleare massiccio sta a galla ma non le basta per un 20% medio e il fotovoltaico pur in largo aumento non compensa per ora. L’Italia ha il vantaggio climatico (bassi consumi per riscaldare) ma ha le case meno isolate ed è iper-urbanocentrica ovvero la peggior modalità di vivere per poter evolvere perché rifar case e capannoni si fa, rifar condomini in aree dense è suicida.

    Sapete cosa sta tenendo su l’economia Italiana? La coda del 110%, tolto questa che quest’anno chiaramente si esaurisce, passata l’estate l’ecatombe è molto probabile.

    Purtroppo il popolino bove e la cleptocrazia venduta agli UKUSA non capisce il primo, non vuole il secondo d’unirci UE+EAEU per tornare la prima potenza mondiale, così diventiamo terreno di conquista anglofono prima, russofono in parte, tornando alla spartizione post WWII per IMBECILLITÀ dei più e desiderio di rapina a corto termine di pochi.

    Vogliamo rilanciare il paese?

    Nuovo 110% di deurbanizzazione: lo Stato fa un servizio pubblico di costruzione immobili completi classe A e questi si costruiscono gratis, il privato può accodarsi prendendo il bonus sino ai prezzi calmierati che il servizio pubblico può ottenere ragionevolmente cancellando ogni dazio con la Cina e ogni sanzione con la Fed. Russa, a condizione che si costruisca in luoghi localmente stabili (ovvero niente frana/alluvione sulla casa/capannone) e che li si viva per almeno 5 anni o comunque non si possa affittare/vendere per 5 anni pena perdita del bonus.

    Questo provoca 20+ anni di crescita non delocalizzabile e lascia un nuovo paese digitalizzato per forza perché la vita sparsa è impossibile altrimenti, con telelavoro per ogni professione da scrivania per forza, FUNZIONANTE e capace di evolvere tornando ad innovare cosa smessa tanto tempo fa per interessi di cleptocrazia.

    Le teste e le filiere ancora le abbiamo, dalla Fed. Russa possiamo aver energia e materie prime, dalla Cina semilavorati a prezzi economici per iniziare, poi camminiamo da soli UE+EAEU e lasciamo gli UKUSA ad ammazzarsi con la Cina come noi abbiamo fatto in casa due volte e stavolta siamo noi a prender le spoglie.

  8. ah? Ma quindi mettersi a 90 con gli Elkann non era la soluzione? Così come non investire in solare ed eolico? Ma che strano cavolo, totalmente inaspettato

  9. Ye facciamo piu’ gas e piu’ concessioni a balneari e tassisti, piu’ evasione fiscale, quello si’ che e’ un piano economico coraggioso per il futuro degno di un governo forte e coeso.

    ‘Ste minchiate le poteva fare anche un governo Mastella, questi tirano a campare mentre la barca affonda.

  10. I soldi non sono pochi, sono pochi quelli che sarebbero in grado di spenderli.

    Non impieghiamo tecnici qualificati per scrivere bandi con un senso, il che nullifica un’enorme fetta dei possibili progetti. Anche preparandoli correttamente, quelli con l’organico e la struttura per completarli sono sempre i soliti gruppi, che hanno già le commesse piene e scarso interesse a puntare sui progetti meno che estremamente profittevoli.

    Le aziende di medie dimensioni che potrebbero invece prendere le medie commesse stanno facendo molta fatica a trovare personale qualificato, in buona parte andato alle grandi aziende con i round di assunzione e assorbimento degli ultimi anni.

    Quindi, in 3 anni, finiti i fondi del PNRR, i big non avranno ragione per tenere a libro paga tutte queste persone, e le medie imprese, dopo anni di difficoltà, o non ci saranno più o non saranno comunque in grado di assorbire l’eccesso di personale sul mercato.

  11. Ma si, facciamo un altro condono per i cari evasori, togliamo tutte le detrazioni per quei miliardari che guadagnano più di 50k, annulliamo ancora di più lo stimolo a lavorare creando altri trenta bonus per chi dichiara meno di 40k e continuiamo a non stanare i milioni di evasori che vivono alle spalle dei pochi che lavorano e dichiarano tutto.

  12. In questo caso subiamo, oltre i nostri difetti congeniti, il calo della produzione tedesco e la grande crisi del mercato del lusso in Cina, quindi non è esattamente “colpa” del governo attuale.

    Peró c’è anche da chiedersi, cosa ha causato la crisi di una nazione potente come la Germania? E cosa ci trattiene da una maggiore crescita economica? Semplicissimo, la volontà, totalmente e puramente ideologica e antiscientifica, di ripudiare il nucleare.

    Seriamente c’è gente convinta ancora oggi, con tutta l’informazione seria e certificata reperibile ad ogni istante, che crede che basterà coprire tutto di pannelli e pale eoliche e sbancare montagne con l’idroelettrico per avere energia a basso impatto? Se 5/6 anni fa ero anche io dello stesso avviso, oggi come mai mi sono reso conto di quanto fosse un ragionamento semplicistico, idealistico e, ahime, da ignoranti.

    Non c’è nemmeno paragone tra i benefici del nucleare e quelli delle altre tecnologie. O andiamo avanti a farci pippe mentali sull’idrogeno e sul coprire ogni angolo non urbanizzato di pale e pannelli (che impoveriscono i terreni in cui vengono messi), o a quasi mezzo secolo dal disastro di Chernobyl possiamo azzardarci a cambiare idea sul nucleare…

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