Meno carne, più foreste: la natura, separata dalle logiche di mercato, può aiutare a combattere la crisi climatica – Valigia Blu

15 comments
  1. >Se il mondo smettesse di consumare carne e latticini nell’arco dei prossimi 15 anni, il processo di riscaldamento del globo potrebbe essere fermato per i successivi 30 anni. Questa è l’ipotesi di uno studio di Michael Eisen, professore di genetica all’Università di Berkeley, e Patrick Brown, professore emerito di biochimica alla Stanford University, pubblicato sulla rivista PLOS a inizio febbraio 2022, secondo il quale tutte le emissioni di gas serra oggi in produzione potrebbero essere temporaneamente annullate dall’eliminazione totale dell’agricoltura animale.

    Voi cosa ne pensate? Sarà mai possibile? Io purtroppo non sono molto fiducioso…

  2. Purtroppo può smettere di mangiare carne solo una popolazione mediamente ricca , con un clima favorevole , la carne da calorie non sostituibili in determinati climi , non puoi dare fagioli agli eschimesi, hanno bisogno che il corpo abbia energia per produrre calore

  3. In teoria si.

    [https://journals.plos.org/climate/article/figure?id=10.1371/journal.pclm.0000010.g008](https://journals.plos.org/climate/article/figure?id=10.1371/journal.pclm.0000010.g008)

    In pratica, come riportato da loro stessi, stanno proponendo un modello sostanzialmente utopistico. Far rinunciare alle persone le cose “belle e buone” della vita è difficilissimo.

    Poi, giuro, mai visto prima un articolo che riportasse un conflitto d’interessi in 6-7 anni che mi ci consumo gli occhi, guarda caso con una azienda che produce sostituti alla carne. Questo ovviamente non vuol dire che lo studio non sia valido nei suoi metodi e conclusioni, ma l’obbiettivo mi sembra davvero irrealizzabile al punto tale da essere più simile ad una pubbilicità progresso.

    Poi, dichiarando prima di essere vegetariano da 12 anni per ragioni etiche e ambientali, mangiare meno carne sarebbe doveroso e ci farebbe bene. Ma non mi ci metto proprio a cercare di convincere le persone.

  4. Lo dicono in tanti !! Si alla carne da laboratorio!! O alla carne Che non è carne!! Ottime alternative!!

  5. Si investe sempre moltissimo tempo ed energia in questa battaglia per convincere gente a diventare vegana, che è uno stile di vita sacrosanto ed anche encomiabile sotto molti aspetti. Una battaglia così mi sembra però anche una contro i mulini a vento, soprattutto contando che il cambiamento climatico è un problema per cui bisogna agire tempestivamente, e far cambiare idea a milioni di persone mi sembra uno dei metodi meno efficienti e più complicati che si possano pensare.

    Non riesco proprio a capire perché invece non ci sia altrettanto sforzo verso soluzioni più veloci/realizzabili, come carbon tax progressive simili a quella canadese e altre misure che cerchino di intervenire alla radice del problema.

    Cioè, per bloccare un corso d’acqua è meglio bloccarlo alla sorgente, anziché concentrare lo sforzo sul cercare di bloccare ogni sua più piccola diramazione.

    EDIT: Andatevi a vedere infatti come le tasse sul carbonio sono considerate tra le misure più efficaci contro il cambiamento climatico. Eppure in tutti questi anni si è sempre speso risorse per parlare *solo* del problema degli allevamenti. Non *anche*, ma *solo*. E mi stupisce molto che non ci sia sforzo tra gli ambientalisti in questa direzione. Credo che mini molto il movimento una lacuna del genere.

  6. Questi discorsi mi ricordano il passaggio alle auto elettriche: tutti fanno previsioni dicendo quanto si inquinerebbe meno senza i motori a combustione interna, ma io mi chiedo: siamo in grado di produrre sufficiente energia per convertire tutto il parco circolante in elettrico senza fare più danni di quelli che fanno ora i motori tradizionali? Stessa cosa qui, se tutti smettono di mangiare carne e derivati (diventiamo vegani insomma) siamo in grado di “sfamare” tutti senza fare più danni di quanti ne fa filiera della carne ora? La mia non è una critica, ma una domanda: siamo in grado di sostenere un modello simile? (Non so da voi, ma io non vedo una goccia di pioggia da mesi ormai)

  7. Questi articoli mi lasciano sempre un po’ interdetto. Si parla sempre di rinunciare a qualcosa per i poveri villici che ad esempio producono 4 tonnellate di CO2 all anno (15 per l americano medio, ma loro non si possono limitare perché muh Freedom).

    Poi leggi dell’ ennesimo yacht del riccone che ne produce 7000 tonnellate all anno.

    Ormai non riesco piu a dare retta a questi articoli mi sembrano davvero un mix di “sentitevi in colpa/stateci male” nel mentre una singola persona fa il danno di quasi 2000. Moltiplicate per il numero di mega yacht al mondo e vi assicuro che potremmo rinunciare a molte meno bistecche

  8. Classico articolo stile *se mia nonna avesse le ruote*, un po’ come dire a chi si lamenta del caro carburante di comprarsi €50k di auto elettrica, o dire ad un barbone di trovarsi un lavoro e comprarsi una casa.

  9. Anedotticamente non vedo molta sensibilità a riguardo, indipendente dalle generazioni.

    Per quanto riguarda il mio lavoro, gran parte locali che abbiamo attrezzato – cottura e refrigerazione- negli ultimi anni sono fast-food o simili basati sulla vendita di carne, hamburger soprattutto, superando di gran lunga pizzerie e ristoranti *classici*

    Molti di questi locali sono piccole hamburgerie *gourmet* site in zone cosidette della *movida* e la maggioranza della clientela è di giovane età.

    Sempre questa tipologia di locali ha poco sofferto il *lockdown*, grazie al forte incremento dell’asporto.

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