Non so se il post è intavolato in maniera corretta ma ho deciso comunque di provare a diffondere questo articolo a mio dire molto interessante.
In ogni caso, la treccani ha già da svariati anni avviato un suo giornale che fornisce con consistenza articoli d’alta qualità su argomenti anche molto diversi.
In particolare questo pezzo tratta del controverso argomento che è il nucleare, cercando di fare un po’ di luce sui problemi di un eventuale (e improbabile) ritorno al utilizzo massivo della fissione come fonte di energia in giro per il mondo.
A me sembra solo un articolo di parte ma che non vuole essere troppo esplicito
A questo proposito, avevo citato nel Caffè una notizia inaspettata di alcuni giorni fa: [il Belgio ha rimandato la dismissione delle due centrali nucleari](https://www.ilpost.it/2022/03/21/belgio-proroga-vita-due-reattori-nucleari/) dal 2025, come era previsto, al 2035, a causa della crisi in Ucraina.
Un breve riepilogo della situazione dell’energia nucleare nelle UE:
Paesi dotati di centrali nucleari: Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria: 13 Paesi.
Paesi che avevano centrali nucleari, ma le hanno dismesse: Italia, Lituania e Austria: 2 Paesi e ½ (in Austria la centrale era stata ultimata, ma non è mai entrata in funzione a causa di un referendum).
Paesi che non hanno mai avuto centrali nucleari: Cipro, Croazia, Danimarca, Eire, Estonia, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo: 11 Paesi (la Polonia è in una situazione simile all’Austria, aveva una centrale in costruzione e col cambio di regime non ha ritenuto necessario completarla).
Paesi che hanno programmato lo spegnimento delle centrali nucleari: Belgio e Germania; erano 2, adesso è rimasta la sola Germania, precisamente le spegnerà il 31 dicembre di quest’anno.
Un articolo scritto da un non esperto che non cita alcuna fonte. I link rimandano a pagine della Treccani stessa, letteralmente autoreferenziali.
Il punto più grande mancato dall’articolo è che nel mix energetico si ha necessità di avere delle fonti energetiche che non siano incostanti come la luce solare o il vento. Da questo punto di vista le non rinnovabili sono poco sostituibili. Una possibile alternativa è una batteria più efficiente, oppure altre forme di accumulo, ma la strada è lunga.
Ogni strada per ridurre le emissioni di CO2 si mostra piena di incertezze, io personalmente non escluderei il nucleare a prescindere *perché ci mettiamo tanto tempo a renderlo attivo*. È solo una delle molteplici vie che probabilmente dovremo intraprendere simultaneamente
Ok ragazzi torniamo al nucleare! Sìììì! Bene, compriamo qualche tonnellata di uranio da mettere nelle nostre nuove centrali, chi è che lo vende?
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Non so se il post è intavolato in maniera corretta ma ho deciso comunque di provare a diffondere questo articolo a mio dire molto interessante.
In ogni caso, la treccani ha già da svariati anni avviato un suo giornale che fornisce con consistenza articoli d’alta qualità su argomenti anche molto diversi.
In particolare questo pezzo tratta del controverso argomento che è il nucleare, cercando di fare un po’ di luce sui problemi di un eventuale (e improbabile) ritorno al utilizzo massivo della fissione come fonte di energia in giro per il mondo.
A me sembra solo un articolo di parte ma che non vuole essere troppo esplicito
A questo proposito, avevo citato nel Caffè una notizia inaspettata di alcuni giorni fa: [il Belgio ha rimandato la dismissione delle due centrali nucleari](https://www.ilpost.it/2022/03/21/belgio-proroga-vita-due-reattori-nucleari/) dal 2025, come era previsto, al 2035, a causa della crisi in Ucraina.
Un breve riepilogo della situazione dell’energia nucleare nelle UE:
Paesi dotati di centrali nucleari: Belgio, Bulgaria, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria: 13 Paesi.
Paesi che avevano centrali nucleari, ma le hanno dismesse: Italia, Lituania e Austria: 2 Paesi e ½ (in Austria la centrale era stata ultimata, ma non è mai entrata in funzione a causa di un referendum).
Paesi che non hanno mai avuto centrali nucleari: Cipro, Croazia, Danimarca, Eire, Estonia, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo: 11 Paesi (la Polonia è in una situazione simile all’Austria, aveva una centrale in costruzione e col cambio di regime non ha ritenuto necessario completarla).
Paesi che hanno programmato lo spegnimento delle centrali nucleari: Belgio e Germania; erano 2, adesso è rimasta la sola Germania, precisamente le spegnerà il 31 dicembre di quest’anno.
Un articolo scritto da un non esperto che non cita alcuna fonte. I link rimandano a pagine della Treccani stessa, letteralmente autoreferenziali.
Il punto più grande mancato dall’articolo è che nel mix energetico si ha necessità di avere delle fonti energetiche che non siano incostanti come la luce solare o il vento. Da questo punto di vista le non rinnovabili sono poco sostituibili. Una possibile alternativa è una batteria più efficiente, oppure altre forme di accumulo, ma la strada è lunga.
Ogni strada per ridurre le emissioni di CO2 si mostra piena di incertezze, io personalmente non escluderei il nucleare a prescindere *perché ci mettiamo tanto tempo a renderlo attivo*. È solo una delle molteplici vie che probabilmente dovremo intraprendere simultaneamente
Ok ragazzi torniamo al nucleare! Sìììì! Bene, compriamo qualche tonnellata di uranio da mettere nelle nostre nuove centrali, chi è che lo vende?
La Russia!