Foo Fighters, morto il batterista Taylor Hawkins. Aveva 50 anni

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  1. Non ci riesco a credere. Da anni sogno di vederli live, e ora probabilmente non accadrà più, perché come vai avanti dopo aver perso una leggenda del genere? Come farà Dave? Io vorrei abbracciali. Spero davvero che il cielo sia un “vicinato”, che adesso Taylor stia facendo l’animale come solo lui sapeva fare, con tutti gli altri grandi. Spero facciano un sacco casino. Però mi manca già da morire.

  2. Povero Dave Grohl, prima Kurt poi tre quarti della scena grunge, Lemmy e ora Taylor che era pure riuscito a sconfiggere la dipendenza da eroina.

  3. se volete incazzarvi anche di più del necessario ho già letto commenti menzionare “nessuna correlazione”, fatti dai soliti subumani.

  4. Biglietto per i Foo Fighters a Milano preso a gennaio 2020, prima rinviato due anni per covid, ora che sembrava certo si fosse fatto, questa notizia. Porca puttana che merda, mi dispiace un sacco.
    Stessa cosa con Chester Bennington. Nel 2017 dopo essere andato a Milano 2014 e Roma 2015 ho detto a sto giro non vado che devo risparmiare, andrò a quello dell’anno prossimo. Dopo due settimane è morto.
    Morale della favola, se state decidendo se andare ad un concerto o meno, andateci.

  5. Dave Grohl ha appena scalato la top 3 artisti con cui non vorrei mai trovarmi su un palco se fossi un musicista.

    Scherzi a parte è una notizia di merda, lui la deve star vivendo veramente male.

  6. Lo vidi sul palco quando era il batterista di Alanis Morrisette, alla fine degli anni 90. Avevo 15 anni, accompagnato da mia sorella maggiorenne.
    L’ultima sul palco del rock in IdRho con i FF.
    Esprimeva gioia di vivere e si vedeva la totale sintonia con Dave.
    Mai approfonditi i suoi album da singolo, ma la cover di Have a cigar dei Pink Floyd è in loop oggi.
    Rest in Power, Taylor.

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