Il primo ministro inglese Starmer ha avuto un colloquio bilaterale con Meloni e ha annunciato un accordo per circa 2 miliardi di euro in finanziamenti per acquistare 5.000 missili per la difesa aerea di Kiev. Il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico hanno proposto una tregua di un mese in Ucraina. Lo dice lo stesso Macron in una intervista al Figaro nella quale spiega che non crede a un accordo di cessate il fuoco firmato da americani e russi, convinto che Vladimir Putin cercherà prima di tutto di umiliare l’Ucraina, in particolare smilitarizzandola, scrive il giornale. In alternativa, lui e Starmer hanno messo sul tavolo una “tregua nell’aria, nei mari e sulle infrastrutture energetiche” che durerebbe un mese. “Sarà l’Europa ad occuparsi della sicurezza in Ucraina” dopo l’accordo di pace, ha detto il consigliere per la Sicurezza Usa, Waltz. Ma da Mosca il ministro degli Esteri Lavrov definisce “arrogante” il progetto europeo di peacekeeping in Ucraina.
05:53
Zelensky, non sarebbe “così facile” sostituirmi
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky replica al consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, Mike Waltz, che ha insistito sul fatto che gli Stati Uniti “hanno bisogno di un leader che possa trattare con noi, trattare con i russi a un certo punto e porre fine a questa guerra”, facendo intendere che sarebbe meglio se Zelensky si facesse da parte. Il presidente ucraino ha dichiarato che non sarebbe “così facile” sostituirlo.
“Dato quello che sta accadendo, dato il sostegno, sostituirmi non sarà così facile”, ha dichiarato ai giornalisti a Londra il presidente, che non si è tolto la divisa militare dall’invasione russa del suo Paese nel febbraio 2023. La settimana scorsa, Trump ha accusato il suo omologo di essere un “dittatore”, per il fatto che le elezioni previste in Ucraina e rinviate a causa della guerra non si sono tenute. Per liberarsi di lui, come vorrebbe il Cremlino, “non si tratterebbe solo di organizzare le elezioni. Bisognerebbe anche impedirmi di candidarmi, il che sarebbe un pò più complicato”, ha sottolineato Zelensky. Il capo di Stato ucraino, che cerca garanzie di sicurezza per il suo Paese in caso di cessate il fuoco, ha ricordato di aver già offerto le sue dimissioni in cambio dell’adesione dell’Ucraina alla Nato.
“Se ci sarà la Nato e la fine della guerra, significherà che ho portato a termine la mia missione”, ha dichiarato domenica sera.
05:13
Trump, pensare meno a Putin e più a immigrati stupratori
Dopo le manifestazioni di protesta in tutti gli Stati Uniti contro la linea pro Mosca della Casa Bianca, Donald Trump ha invitato a non pensare alla Russia.
“Dovremmo spendere meno tempo a preoccuparci di Putin – ha scritto su Truth – e più a preoccuparci di bande di immigrati stupratori, signori della droga, assassini e persone con problemi mentali che entrano nel nostro Paese. Così non finiremo come l’Europa”
23:59
Zelensky, “Usa partner strategico, nostra relazione continuerà”
Gli Usa sono un “partner strategico”, “penso che la nostra relazione continuerà”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky risponendo alle domande dei giornalisti a Londra che chiedevano dell’incontro di venerdì alla Casa Bianca con il presidente Usa Donald Trump e il vicepresidente JD Vance. Zelensky ha definito gli Stati Uniti un “partner strategico” e ha aggiunto che non gioverebbe a nessuno, se non alla Russia, se l’assistenza statunitense all’Ucraina dovesse cessare.
23:53
Zelensky: “L’accordo sulle terre rare è pronto per essere firmato”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che “l’accordo sulle terre rare è pronto per essere firmato”. Lo riportano il Guardian e la Bbc. Interrogato dai giornalisti sul suo viaggio alla Casa Bianca il presidente ucraino ha parlato della difficoltà di condurre trattative delicate in pubblico, precisando che quel formato “non era giusto”, poiché “i nemici possono trarre vantaggio” da eventuali disaccordi tra alleati. Zelensky ha quindi precisato di non voler parlare dell’alterco, ma di voler invece passare a colloqui “costruttivi” sul futuro. “Se siamo costruttivi, il risultato positivo arriverà”, ha affermato
23:53
Zelensky: “Meglio lasciare alla storia ciò che è accaduto nello Studio Ovale”
“Quello che è successo nello Studio Ovale è meglio lasciarlo alla storia”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, alle domande dei giornalisti a Londra che chiedevano un commento sull’incontro alla casa Bianca di venerdì scorso. Lo riporta il Guardian.
21:09
Von der Leyen: “Il 6 marzo presenteremo il piano per il riarmo Ue”
“Dobbiamo urgentemente riarmare l’Europa. E per questo presenteremo un piano completo per il riarmo dell’Europa il 6 marzo, quando avremo il nostro Consiglio europeo dei leader”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del summit di Londra sull’Ucraina. “Una cosa è certa: dobbiamo aumentare la difesa, dobbiamo assolutamente aumentare significativamente la spesa per la difesa e per questo abbiamo bisogno di un piano chiaro nell’Unione europea da parte degli Stati membri e per le aree comuni dell’Europa, come ad esempio la difesa dello spazio aereo europeo, ma abbiamo anche bisogno di più spazio di bilancio per la difesa”, ha aggiunto
21:09
Von der Leyen: “Dobbiamo riarmare con urgenza l’Europa”
“Dobbiamo riarmare urgentemente l’Europa”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del summit di Londra sull’Ucraina e la difesa europea alla Lancaster House.
“Dobbiamo davvero intensificare in modo massiccio” la produzione militare e gli investimenti, ha sottolineato, ribadendo l’intenzione di proporre un piano al Consiglio europeo straordinario in programma il 6 marzo a Bruxelles
21:08
Starmer: “Piano per una pace giusta, Usa indispensabili”
Il premier britannico Keir Starmer ha evocato un piano per “una pace duratura e giusta” per l’Ucraina, indicando gli Usa come partner “indispensabile” e dicendosi “d’accordo con Donald Trump” sull’obiettivo di far finire la guerra. Nello stesso tempo ha annunciato quattro impegni europei emersi dal vertice di Londra: a cominciare da quello di continuare a sostenere militarmente Kiev e mantenere “le pressioni economiche” su Mosca; e di preparare “una coalizione di volenterosi” da schierare sul terreno nel momento di un accordo in funzione di tutela “delle sicurezza e della sovranità” ucraine e di deterrenza verso la Russia
21:08
Meloni: “Resto perplessa sull’invio di truppe europee”
Sull’ipotesi francese di un invio di truppe europee in Ucraina “ho espresso perplessità, come sapete. E continuo a essere perplessa sull’utilizzo di truppe europee, al di là del fatto che la presenza di truppe italiane in Ucraina in questa fase non è mai stata all’ordine del giorno, tanto per sgomberare il campo. Ma io vedo questa come una soluzione che rischia di essere molto complessa e probabilmente meno risolutiva di altre”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, parlando con la stampa davanti alla residenza dell’ambasciatore italiano a Londra dopo il summit dei leader sull’Ucraina
21:07
Tusk: “Vertice storico, l’Europa non cederà al ricatto di Putin”
Il primo ministro polacco Donald Tusk ha definito il vertice di Lancaster House “storico”, sottolineando che si è svolto in un momento di “grande sfida per tutta l’Europa”, non solo per l’Ue e l’Ucraina. Tusk ha ribadito che non c’è alcun dubbio su “chi sia l’aggressore e chi la vittima”, né su “da che parte stia l’Europa”. Tuttavia, ha confermato che i leader hanno discusso della necessità per i Paesi europei di “assumersi maggiori responsabilità” nel finanziamento della difesa e delle spese militari. Il premier polacco ha poi ricordato che la Polonia è il Paese Nato con la spesa militare più alta, pari al 4,7% del Pil, e si è detto soddisfatto del fatto che sempre più nazioni stiano passando dalle parole ai fatti, aumentando gli investimenti nel settore della difesa. Tusk ha anche respinto qualsiasi ipotesi di una spaccatura duratura tra Europa e Stati Uniti, affermando che “non possiamo permettere che accada”. “Fortunatamente, tutti – senza eccezioni e al di là delle emozioni – vogliono che le relazioni transatlantiche tra Ue e Usa siano il più forti possibile”, ha dichiarato. Guardando al prossimo vertice del Consiglio Europeo, previsto per la prossima settimana, Tusk ha espresso cauto ottimismo, auspicando che l’incontro “mandi un segnale chiaro a Putin e alla Russia: nessuno in Occidente intende arrendersi al suo ricatto e alla sua aggressione”
21:07
Macron: “Abbiamo bisogno dell’Italia, è necessario che sia al nostro fianco”
“Se vogliamo essere credibili come europei nel nostro sostegno a lungo termine all’Ucraina, dobbiamo essere in grado di fornire delle garanzie di sicurezza solide. Stiamo cercando di muovere le cose. E abbiamo bisogno dell’Italia, di un’Italia forte che agisca a fianco della Francia, della Germania, nel concerto delle grandi nazioni. Per questo ho invitato la premier italiana, Giorgia Meloni, lo scorso 17 febbraio. E’ necessario che l’Italia sia al nostro fianco, che si impegni in questo percorso, e che lo faccia da grande paese europeo, sulla scia di quanto ha fatto Mario Draghi. In questo momento dobbiamo restare uniti”. E’ quanto si legge in un’anticipazione dell’intervista al presidente francese Emmanuel Macron che comparirà domani sul Foglio, realizzata da Mauro Zanon sul Falcon presidenziale diretto a Londra. Domani sul Foglio l’intervista integrale.
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