Bocciato il 90% degli insegnanti per il concorso per le secondarie A22 (italiano, storia e geografia)

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  1. Si stanno svolgendo i vari concorsi per i nuovi insegnanti delle secondarie (scuole medie e superiori). In alcune classi che hanno svolto l’esame, come la A22 (italiano, storia e geografia), solo il 10% è stato ammesso agli orali: 9 persone su dieci sono state bocciate agli esami scritti.

    Alcuni degli insegnanti respinti, come da articolo, hanno polemizzato perché le domande erano a trabocchetto, irrilevanti per la professione o addirittura errate in un paio di casi.

    Volevo chiedervi che ne pensate: ammesso che magari non abbiamo insegnanti molto preparati e motivati in generale… Come diavolo è possibile che il 90% venga bocciato agli scritti? Per fare questo mestiere oggi bisogna avere una magistrale (e neanche tutte sono valide), ottenere dei CFU specifici per l’insegnamento e poi fare un concorso… Bisogna studiare di più che per molte altre professioni.

  2. qualcuno che ne sa qualcosa: motivo di tutti questi bocciati?

    preparazione scarsissima?

    carriera scolastica (il posto nel pubblico!) intrapresa come ripiego da chi non riesce a trovare niente di meglio?

    domande troppo difficili?

  3. Altra cosa che ritengo scandalosa è che in emergenza covid, con la MAD (messa a disposizione) chiunque si è potuto infilare negli asili e materne senza essere minimamente formato. Quando ci sarebbero migliaia di ragazze laureate e formate allo scopo che vivono di precarietà e si vedono magari sfilare il posto da gente che ha studiato lettere o filosofia e non ha la formazione per stare con i bambini.

  4. Allora, sicuramente non c’entra del tutto, però ha senso in questo contesto.

    Ho un amico che ha fatto la prova scritta per il concorso di inglese (50 domande a scelta multipla), ed è stato bocciato. 10 domande su 50 riguardavano i *criteri di valutazione per assegnare i livelli di inglese* (del tipo “Se fai più di 80% nella reading comprehension allora sei B1/B2/C1 ecc..).

    Sinceramente mi pare un’idiozia, che senso ha farti delle domande su argomenti di cui ci sono sempre disponibili i quadri di riferimento? Che senso ha impararle a memoria? Cosa ci dice il risultato del test sul candidato bocciato? Che non ha studiato a memoria come una scimmia una cosa che non ha alcuna utilità pratica?

    Mi sembra esattamente lo specchio di un modello di insegnamento obsoleto che fin troppo spesso ancora si trova nelle scuole. Non so se la vedete così anche voi.

  5. Tutte le altre fonti riportano che “in alcune regioni” ci sono stati 8 bocciati su 10 e quindi il 90% riportato dal Fatto Quotidiano è probabilmente eccessivo. Strano, per un quotidiano così poco incline alle esagerazioni.

    Ciò premesso, c’era posto solo per il 5% dei candidati, quindi non vedo il problema, nemmeno coi ripescaggi.

  6. Non sarebbe più economico fare assunzioni come nel privato, con controlli a campione sulle competenze entro il primo anno per evitare favoritismi?

  7. In concorsi del genere qual è la percentuale dei candidati che passa? Questo è un caso anomalo oppure capita ogni anno che così tanti vengano “scremati”?

  8. Io mi ero iscritto nel 2020 ma non ho partecipato, semplicemente perché vivo all’estero e, nonostante insegnare storia sia ciò che avrei sempre voluto fare, trovo che il sistema abbia lavorato sodo per farmi desistere dal perseguire il mio sogno.
    Ad ogni modo il mio non vuole essere un rant, ma siccome ho ancora salvato sul telefono l’elenco degli argomenti da preparare per la mia classe di concorso, ho pensato che a qualcuno potesse interessare. A me fa un po’ ridere perché ci sono argomenti che non ho mai nemmeno affrontato all’università.

    Classe A-19 Filosofia e storia.
    Filosofia – Linee fondamentali della storia della filosofia occidentale dalla nascita del pensiero alla riflessione contemporanea. Elementi di logica, epistemologia, filosofia della scienza, teoretica, estetica, filosofia del linguaggio e filosofia morale. Principali forme di ragionamento e tecniche di argomentazione. Uso del lessico filosofico e delle categorie filosofiche. Le varie articolazioni della filosofia declinate secondo la specificità dei diversi approcci alla disciplina. Il ruolo della riflessione filosofica sulle condizioni e sulle conseguenze dello sviluppo dei saperi nell’ambito del confronto con le altre scienze. Il candidato deve dare prova di possedere competenze logiche, capacità argomentative, giudizio critico in forme espressive e in contesti differenti, scritti e orali, nonché di saper utilizzare risorse e strumenti digitali per l’acquisizione di conoscenze organiche, articolate e strutturate. Il candidato dove dimostrare le sue competenze nell’analisi e interpretazione del testo filosofico (generi letterari e forme della scrittura filosofica), nella contestualizzazione e problematizzazione delle questioni filosofiche, nell’individuazione di nessi e integrazioni tra la filosofia e le altre discipline. Al candidato è richiesta in particolare la conoscenza dei seguenti autori, correnti, sistemi e tematiche: Filosofia antica (Presocratici, Sofisti, Socrate, Platone, Aristotele, Stoicismo, Epicureismo, Scetticismo); la filosofia a Roma: Cicerone e Seneca; Filosofia della tarda antichità e medievale (Plotino, Agostino, Anselmo d’Aosta, Tommaso, Occam); Filosofia moderna (rivoluzione scientifica, Bruno, Campanella, Bacone, Galilei, Cartesio, Spinoza, Pascal, Locke, Hobbes, Leibniz, Hume, Rousseau, Kant, Fichte, Schelling, Hegel); Filosofia del Novecento (l’Empirismo logico e gli sviluppi della riflessione epistemologica, Wittgenstein, Husserl e la fenomenologia, Heidegger), la filosofia dell’esistenza (Jaspers e Sartre), Bergson, James, Freud e la psicanalisi, Maritain e il personalismo, il neoidealismo italiano, interpretazioni e sviluppi del marxismo, Gadamer e l’ermeneutica, Filosofia analitica e Filosofia continentale, Lévinas e il dibattito sull’etica, l’epistemologia post-neopositivistica e i suoi sviluppi.

    EDIT: continua sotto

  9. AB2425 fatto tra il 16 e il 18. Che strage, e quanta gente anche di una certa età che si è giocata un’opportunità futura per una sola domanda sbagliata.

  10. Una buona notizia. Non mi scandalizzo. È finalmente ora che il pubblico non sia più solo un ammortizzatore sociale

  11. Una mia amica lo ha fatto ed è riuscita a passare, mi ha detto che nelle simulazioni c’erano domande tipo “quali sono le coordinate geografiche di Bari?”

  12. Non mi sorprende molto, in una simulazione vidi una domanda del tipo “quali dei seguenti non è un metallo?” e le opzioni erano zinco, rame, argento e potassio. Una persona preparata non saprebbe cosa rispondere

  13. Ma escono domande assurde.

    Una mia amica mi ha raccontato di una domanda di cultura pop che era tipo:

    Completa la frase: “Remember, remember…”

    Il problema comunque è sempre uno: più candidati ci sono e più difficile sarà la prova e negli ultimi anni i concorsi sono tutto fuorché deserti.

  14. Per quanto mi facciano cagare questi mezzucci un modo per scremare in maniera massiva i concorrenti dei concorsi va sempre trovata. Il rischio è migliaia di persone col massimo dei punti ex aequo…

  15. Io ho vinto il concorso STEM della scorsa estate che era stato fatto con le stesse modalità. E’ possibile che il 90% degli iscritti sia bocciato (come era successo anche per le classi di concorso STEM) semplicemente perché questo scritto non va a testare competenze che effettivamente servono agli insegnanti.

    Nel mio caso era stata una corsa a ripassarsi la triennale in fisica in 20 giorni, e ha pagato sicuramente, ma sta di fatto che la metà delle cose che ho studiato per il concorso non si toccano in nessun percorso scolastico, e le domande erano del tutto nozionistiche sulle materie senza alcuna cura sulle metodologie didattiche per esempio. A me in una domanda chiesero il titolo della tesi di dottorato di Riemann, esattamente a cosa mi servirebbe sapere un’informazione simile per insegnare?

    Questa modalità premia chi ha un sapere estremamente dettagliato su quanti più argomenti possibili. Ho ancora poca esperienza come insegnante ma da quanto sto vedendo quello che serve a scuola per insegnare è esattamente il contrario. Dare agli studenti poche nozioni ma farli ragionare su queste, insegnargli a fare collegamenti e processi deduttivi. Al concorso non mi hanno chiesto niente di tutto ciò, almeno per lo scritto.

    Ho trovato invece sensato il modo in cui hanno fatto l’orale e la prova pratica, ma lì non hanno bocciato nessuno nella mia cdc, il vero problema (e sembra esserlo anche ora) è stato lo scritto.

  16. E poi ci ritroviamo comunque insegnanti che non sanno niente. Ho una prof di italiano la cui “spiegazione” consiste solo nel leggere il libro (ma facendo finta di no, cheli rende ancora peggio), non ci fa leggere le opere/poesie e non sa fare la comprensione di un testo.

  17. Secondo me il 90% dei professori attualmente in servizio sono incompetenti, se andiamo poi a vedere la percentuale di quelli che si possono definire dei bravi insegnanti, beh secondo me siamo sotto il 10%.

    Una cosa è conoscere la materia, un’altra è insegnarla.

  18. Un mio caro amico lo ha fatto, e mi ha candidamente detto che il livello è estremamente basso tra i concorrenti.

    Il concorso, per chi non lo sapesse, è fatto di 50 domande a risposta multipla, ogni corretta sono 2 punti, senza malus per sbagliate o non risposte. Per superarlo bisogna fare 70/100, indipendentemente dagli altri concorrenti (quindi potrebbe superarlo l’1% oppure il 99%, in teoria)

    Seguito da un orale abbastanza farsa a mio avviso, poiché peschi un argomento random un giorno, ed il giorno successivo devi interloquire sullo stesso. Quindi in 24h anche se sai zero di tale argomento, riesci a non fare scena muta, e quindi si riesce a fare poca scrematura reale.

    Le domande variano in base alle classi di concorso, c’è Inglese ed Informatica (di un livello bassissimo, come il cavo del monitor ad esempio citato da un utente, disegno incluso).

    Per il mio amico, ci sono state domande di grammatica di livello abbastanza basilare, come la definizione di metonimia, oppure domande di geografia visuale (c’erano quadrati di 1km2 con delle palline, e chiedeva robe da dedurre).
    Un utente citava “longitudine di Bari” come domanda assurda. Però il mio amico laureato in Storia, ha fatto un esame di cartografia. Direi che una grossolana idea delle longitudini Italiane per un prof di Geografia non è assurdo.

    Alcune erano difficili ovviamente, es veniva chiesto quale aggettivi Leopardi usasse per la Luna in una poesia, ed erano tutti tendenzialmente affini.

    Altre erano mix di cultura e conoscenza, come “da dove è tratto questo passo di *mi pare* Eugenio Montale”, che a prima lettura può sembrare impossibile (citava opere, discorso quando vinse premio Nobel, discorso Premio Strega, editoriale su giornale X) ma ragionando, sapendo che non ha vinto premio Strega ma ha vinto il Nobel, se ha fatto o meno editoriali, riesci a rispondere Discorso Nobel

    Insomma secondo questo amico, molti candidati erano severamente impreparati. Probabilmente se verranno pubblicate le distribuzioni dei punteggi, molti si saranno attestati tra il 20 ed il 50

    Poi il resto, è un mix di limiti di un test con threshold e non a graduatoria. Chi ha fatto 55/65 punti, non ha una preparazione sostanzialmente diversa da chi ha fatto 70. Può forse non essere abituato a fare test, quindi meno pronto a fiutare trabocchetti od inquadrare la tipologia di domanda. E poi c’è chi è stato semplicemente sfortunato, sparando 5 domande si viaggia sui 10 punti teorici. Ne basta beccare una per fare la differenza tra 69 o 71

    Il problema secondo me è che chi non supera il concorso, continua a lavorare. È un sistema che si morde la coda, perché con threshold tagli fuori o fai entrare un numero indiscriminato di persone, e non è detto che chi lo supera è in numero sufficiente ad occupare tutti i posti disponibili (quindi continui a chiamare come supplente chi il concorso non lo ha superato), oppure lo superano in troppi e quindi non riesci a collocare tutti i vincitori del concorso.

    Quindi tra i due estremi, il concorso deve essere obbligatoriamente piu difficile, visto che è meglio continuare far lavorare chi non lo passa (da specificare senza praticamente alcuna valutazione di merito, ma solo di anzianità), piuttosto che avere dei vincitori ssnza abbastanza posti per assegnarli tutti.

    Se vi chiedete perché non fare una graduatoria e se ho 500 posti prendere i primi 500, me lo chiedo anche io.
    Sospetto che sia perché, chi lavora per anzianità e senza merito, sarebbe tagliato fuori, perché per merito sarebbe costantemente scavalcato ad ogni concorso, e occupando tutti i posti, non avrebbe più modo di lavorare. Ed essendo una ampia fetta della platea, non si vuole scontentare.

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