Medicina, il test d’ingresso è abolito: la riforma diventa legge. «Il numero chiuso resta, selezione dopo il primo semestre»

by Travertino

26 comments
  1. Al di la’ delle informazioni del titolo, tutto il resto è da definire, a partire dalla modalità di selezione (voti, test locale o nazionale, ecc.).

    Difficile dire ora cosa succederà e se questa azione migliorerà il settore o meno. Di certo aumenterà di non poco la pressione sul sistema universitario delle lezioni al primo semestre…

  2. Letto così meglio di un test d’ingresso che ti rimbalza perché non sai rispondere a domande che nulla c’entrano con la facoltà, ovviamente resta il problema che se ammetti tutti e dopo 6 mesi puoi tenerne solo il 20% stai buttando un anno di università a parecchi studenti

  3. Sarà una strage. Ci sarà pianto e stridore di denti..

  4. Prima questo, aspettatevi tra qualche anno quote etniche e di sesso

  5. L’idea di base non è male, resta da capire dove si terranno le lezioni universitarie del primo semestre. Immagino che a Padova le faranno all’Euganeo e a Bologna le faranno al Dallara, ma quando piove?

  6. Un bel regalo a tutti i “figli di”, che ora non devono nemmeno più preoccuparsi di come truccare il test.
    Plutocrazia al potere.
    Mi dispiace molto per tutti quelli che butteranno 6 mesi/ 1 anno inseguendo l’idea di “faccio il medico, ho i soldi e lo status symbol”.

  7. Siamo vittime di un gigantesco frainteso.

    Il fatto che l’educazione superiore sia accessibile a tutti, una grandissima conquista, non significa che **ogni cazzo di italiano** debba per froza laurearsi.

    Il numero chiuso è sinonimo di meritocrazia. Toglierlo significa degradare la qualità delle lezioni per tutti.

  8. Non ci credo manco se lo vedo che fanno fare un semestre di lezioni online.

    Per prima cosa, sarebbe discriminatorio nei confronti delle altre facoltà: perché non possono a questo punto fare atutti un semestre online?

    Per seconda cosa, io a quale povero studentello venuto con bastone e fagotto per studiare Medicina subaffitto due centimetri quadri di bagno a 800 euro al mese? Non va, non va.

  9. Sto leggendo commenti di alcuni che lo trovano un cambiamento positivo, ma fermiamoci a ragionare un momento su alcuni aspetti pratici:

    – Borse di studio ADSU: le candidature per queste borse, di norma, scadono a inizio settembre e vengono erogate qualche mesetto dopo. Come funzionerebbe, nel caso uno studente da 100 alla maturità e un ISEE idoneo a ricevere una borsa ADSU non riuscisse a superare questo test in itinere? Sarebbe una borsa di studio sprecata? O verrebbe revocata? Oppure si comincerà ad erogarle al secondo semestre (con buona pace di chi non potrebbe affatto permettersi gli studi senza questa agevolazione)?

    – Fuori sede: chiunque sia stato un fuori sede o ne abbia avuti in famiglia, sa bene quanto sia complesso e dispendioso trovare un appartamento per studenti. E sa anche che i contratti, di norma, si rinnovano annualmente, pochi sono disposti a farli per sei mesi o meno. Ritrovarsi con un contratto d’affitto senza poter andare avanti con gli studi è un bel problema. Se sei fortunato, l’università offre altre facoltà scientifiche a cui potresti trasferirti, come seconda scelta, ma cominciare queste con un semestre di ritardo è una pessima idea. Spesso i corsi sono propedeutici e, se non hai superato l’esame X non puoi accedere al corso Y o al tirocinio. Recuperare un semestre intero non è uno scherzo, rischi di rimanere ancora più infognato.

    – Soldi buttati in libri di testo: che a Medicina non sono decisamente fra i più economici. Se non sei tagliato per una facoltà del genere, meglio restarne chiuso fuori subito che scoprirlo dopo sei mesi e aver speso centinaia di euro in libri di testo.

    – Dove mettiamo tutta questa gente? Alcuni atenei hanno la fortuna di disporre di aule numerose e spaziose, ma tanti altri “minori” hanno già da tempo problemi di carenza di spazi adeguati. Medicina è una facoltà che attira davvero tanti studenti e alcuni atenei non sono attrezzati per gestire una tale mole di iscrizioni, fosse anche solo per un semestre. Io ho frequentato una facoltà a numero aperto, ai tempi, e c’erano giorni, al primo anno, in cui una ventina di persone dovevano sedersi per terra perché non c’era altro modo. Presumo che la mia Alma Mater offrirà il primo semestre interamente in DAD, ad esempio.

    Insomma, sono un po’ dubbiosa, sinceramente. È vero che i test di ingresso dovrebbero essere strutturati diversamente e che averli superati non è una garanzia che gli studenti ce la facciano a laurearsi, né che non ce l’avrebbero fatta nel caso non li superino e restino chiusi fuori. Però questa soluzione mi sembra possa generare ulteriori problemi, invece che risolverli. Non so, che ne pensate?

  10. Bel modo di favorire i “figli di”… Il governo dei migliori (raccomandati)

  11. Finirà che le università serie metteranno un test d’ingresso per scremare gli iscritti, mentre le altre faranno una bella ammucchiata che si sa aiuta a formare bene i professionisti di domani.

  12. Tortura per sei mesi per poi veder passare davanti quelli che ricevono favoritismi dai professori. Grande Italia!!! Passo indietro come al solito. Abbiamo tolto l oggettività di giudizio del bando nazionale e a breve assisteremo al ritorno dello stereotipo “ah ma perché è figlio di..” (e tornerà ad essere vero come decenni fa)

  13. Mi chiedo perché nessuno si sua mai stracciati le vesti per i test di ingresso in altre facoltà/università, come per il PoliMi o il PoliTo.

    Cito:

    Se nel 2018 c’erano 12400 iscritti al test per un totale di circa 5000 posti, con un tasso di ingresso del 40%, per i circa 5.500 posti disponibili nel 2022, le domande di ammissione sono state ben 16.100, con un tasso di successo del 34%.

    Nota: Per passare il test di ingresso per l’immissione in graduatoria al PoliMi bisogna prendere un punteggio minimo di 30/100 ( almeno così ho trovato ).

    L’ho fatto nel lontano 2006, fisica e matematica delle superiori ( io provenivo da un ITIS ), roba semplice e nonostante tutto c’erano, come ci sono tuttora, un sacco di persone che non lo passavano.

    La parte peggiore? Nel mio dipartimento ( Aerospaziale ) eravamo divisi in 3 sezioni da circa 150 studenti; al termine della prima sessione di esami, nella mia sezione ci furono circa 50 rinunce agli studi.
    All’inizio del secondo anno, tra rinunce, propedeuticità e crediti minimi per passare al secondo anno non raccimolati, la mia sezione ed un’altra vennero accorpate.
    All’inizio del terzo anno, dove si poteva scegliere un ordinamento di studi ( era parecchi e diversi ) i pochi corsi in comune potevano essere tenuti in una singola aula da 200 posti ( contando anche chi stava seguendo nuovamente i corsi ).

  14. Ora manca un bel Purge Day in corrispondenza con gli esami e direi che risolviamo sia il problema di medicina che il problema del sovraffollamento.

  15. Cominceranno a mettere i virus negli appunti da mandare ad altri o a scrivere cose sbagliate come si fa in altri atenei europei.
    Comunque questo tipo di selezione è già un gran miglioramento rispetto al test d’ingresso

  16. Mi raccontavano storie dell’orrore sulle aule a medicina a Bologna, che non è lultima delle stronze come università, mi chiedo come dovrebbe funzionare ora se nei primi 6 mesi c’è pure più gente

  17. Poveri ragazzi… mi spiace per loro senza servizi e chissà quanta disorganizzazione

  18. Da una parte mi viene da pensare “così obblighi la gente a perdere 6 mesi (nonché a pagare le tasse?) sapendo per certo che molti di loro saranno rimossi dopo”.

    Dall’altra parte, tantissimi tentano il test d’ingresso a medicina per anni e magari comunque non ce la fanno; mti inoltre “nel frattempo” si iscrivono (e quindi pagano pure) ad una laurea in ambito Biologia solo “di ripiego”, perché molti argomenti sono simili.

    (Posso dirlo per esperienza “personale” nel senso che io facevo una laurea Bio in cui c’erano appunto degli aspiranti medici “parcheggiati”.)

    Certo le aule di medicina scoppieranno, ma oh toccherà affittare altre aule per la teoria, magari dalla facoltà di Biologia che dovrebbe avere meno wannabe-medici. C’è della pratica nel primo semestre di medicina? Quella sì che sarebbe un casino, ma magari la si può spostare al secondo semestre.

  19. Sono sempre stato molto vocale contro il test di medicina, uno dei metodi più insulsi, ma il vero problema resta il numero chiuso. 

    Così stanno solo spostando il problema da un’altra parte.

    In realtà non mi dispiace: l’anno non è buttato se puoi riprovare in quello successivo. Un sacco di gente prova medicina più anni di fila.

  20. Ma solo a me sembra strano che per cambiare una cosa del genere serva una legge? Cioè queste robe non dovrebbero essere in capo al ministero?

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