Politecnico di Milano, docente cinese a studente di Taipei: Taiwan è Cina

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  1. Pare che un docente del PoliMi abbia costretto uno studente taiwanese a dichiarare come propria provenienza “Taipei, China” su un progetto, parlandogli in cinese per evitare che altri studenti lo capissero. Né il docente né il PoliMi hanno ancora risposto alla polemica. Secondo me dovrebbe essere una notizia diffusa, spero che il docente perlomeno si scusi, o che il PoliMi prenda provvedimenti.

  2. Comportamento orribile del professore ma… può essere fatto qualcosa da parte dell’università?

    Ufficialmente l’Italia non riconosce il Taiwan, legalmente penso possa essere fatto poco, dovessero prendere azioni contro il professore lui potrebbe rispondere per vie legali o sbaglio?

  3. Aldila’ di pensieri e robe, ci sono due elementi.

    Il primo, la funzione e importanza della firma di provenienza sul progetto. Se il lavoro venisse firmato Mario Rossi, che funzione ha scrivere Roma, Italia? Se non ha alcuna influenza e valore, che venga pure omesso. “Progetto Mario Rossi, matricola 1234” cosi e’ univoco. Punto e fine.

    Secondo elemento ec prof “lo dico come conversazione personale, non come prof e eventuale pressione”. Bene, e’ irrilevante. Lui fa il prof ed e’ uni. Le conversazioni personali, sono irrilevanti. Punto e fine.

  4. A leggere l’articolo il docente avrebbe “suggerito” e non “costretto” lo studente a cambiare luogo da *Taipei, Taiwan* a *Taipei, Cina* il suo luogo di origine

    È un argomento talmente sensibile che il professore avrebbe dovuto evitare come la peste: questo è ovvio. Ma gli unici a parlare di intimidazioni, almeno stando all’articolo, sono i nedia a Taiwan. Lo stesso video sembra sia stato diffuso online dallo stesso professore.

    Vediamo se ci saranno conferme/approfondimenti da parte dei media italiani o dal PoliMI

  5. Quindi se la propaganda di un fantomatico regime Italiano si mettesse a dire che la Corsica è italiana, la gente piano piano si convince? Magari intimidendo gli studenti Corsi in qualunque parte del mondo.

  6. Ho visto il video con la traduzione e a me sembrava abbastanza minatorio nei toni, ed il fatto che abbia spostato la conversazione in mandarino e non in inglese la dice lunga sul fatto che non aveva intenzione di far sapere agli altri studenti di cosa si stava parlando.

    Lo studente è Taiwanese, ed un docente Cinese gli ha detto “oh senti comunque il tuo Paese non esiste stacci”.

    Ora vero è che l’Italia non riconosce Taiwan (per motivi principalmente economici) ma non si può manco passare sopra ad una cosa del genere.

    Io non ci passerei sopra ma non sono il Ministro dell’Istruzione e quindi come il povero studente Taiwanese “mi sto”.

  7. La risposta dovrebbe essere: “peccato che abbiamo un nostro governo e la Cina ancora non riesce ad invaderci”

  8. Pensate se la stessa cosa fosse successa con uno studente ucraino e un insegnante russo.

    Donetsk, Russia.

    Come sarebbe andata a finire?

    Il problema è che nessuno farà niente per paura che la Cina si arrabbi.

  9. Da italiano che vive in Taiwan mi fa piacere vedere questa notizia tra le news italiane anche se non penso arrivi su testate grandi.

  10. Mi preparo ai down-vote, ma mi permetto di dare un opinione diversa:

    Taiwan appartiene alla Cina.

    Se durante l’epoca fascista Mussolini e il suo entourage si fosse insediato in Sardegna scappando da una rivoluzione e protetto militarmente da nazioni simpatizzanti, di certo non farebbe della Sardegna uno Stato legittimo, anche se avesse avuto un processo democratico dopo 50 anni.

  11. Ragazzi nessuno in questo thread sembra aver guardato il video originale del discorso di questo professore Cinese con uno studente del corso di Architettura del PoliMi

    Il Prof. non ha minimamente minacciato o punito il ragazzo, ha solo detto che legalmente Taiwan non é riconosciuta da Cina e molti altri stati europei, dicendo comunque allo studente che poteva benissimo scrivere quello che voleva.

    Ha solo detto la sua in quanto cittadino cinese, ribadendo almeno tre volte che stava parlando assolutamente non da professore ma da persona “comune”, senza alcuna intenzione di provocare, intimorire o altro.

    La.prossima volta informatevi 5 minuti prima di iniziare a sparare cazzate non sapendo neanche come sono veramente andate le cose

  12. Se non sbaglio l’Italia (e l’UE in genere) non riconoscono l’indipendenza del Taiwan, quindi il professore in questo caso è corretto. Cosa mi sfugge?

  13. ma se è vera sta storia non è che il prof sta forzando lo studente a falsificare documenti?
    nin dovrebbe intervenire direttamente la polizia?

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