Nel 1971 lo psicologo Philip Zimbardo decise di fare un esperimento che fece la storia della psicologia e le conseguenze furono drammatiche. L’esperimento carcerario promosso da Zimbardo e sposato da alcuni colleghi si svolse nell’università di Standford, nel periodo di interruzione delle lezioni e aveva come obiettivo quello di indagare il comportamento delle persone in base al proprio gruppo di appartenenza. L’esperimento è uno dei più conosciuti a livello accademico ed ha ispirato anche diversi film, tra cui The Experiment di Scheuring del 2010.
Dopo l’esperimento Zimbardo definì questo comportamento come ‘effetto Lucifero’: ambiente e istituzioni influenzano in maniera determinante il comportamento di ogni singolo individuo. L’esperimento, secondo lo psicologo, dimostrò che l’assunzione di un ruolo istituzionale porta l’individuo a comportarsi senza paura, vergogna, pietà che in condizioni normali ne regolano le azioni, mentre l’osservanza delle regole conduce un soggetto a non avere più alcuna autonomia comportamentale, ma ad uniformarsi al volere collettivo del gruppo.
Semmai l’esperimento di Stanford è una prova di come è facile manipolare un esperimento per ottenere i risultati che uno vuole (o che “si aspetta”), e del motivo per cui bisogna stabilire delle condizioni di controllo, un metodo doppio-cieco e così. [Qui](https://www.gwern.net/docs/psychology/2019-letexier.pdf) la confutazione nel dettaglio.
Un sacco di esperimenti di quel periodo soffrono di questo problema, in cui veniva dato più valore al risultato shock che alla robustezza dell’analisi. Non che questa tendenza sia scomparsa eh, tutt’altro (sto guardando te, publish or perish), ma all’epoca sicuramente causava più danni perché un singolo paper sensazionale diventava subito verità granitica sul quale si basavano tutte le ricerche successive.
Uno dei peggiori esperimenti nella storia. Formalmente errato sotto tutti i punti di vista: eccessiva omogeneità del campione, interferenza diretta dello scienziato (Zimbardo) nello svolgimento dell’esperimento, nessun gruppo di controllo, senza contare l’etica che è stata mandata a raccogliere le fragole.
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Nel 1971 lo psicologo Philip Zimbardo decise di fare un esperimento che fece la storia della psicologia e le conseguenze furono drammatiche. L’esperimento carcerario promosso da Zimbardo e sposato da alcuni colleghi si svolse nell’università di Standford, nel periodo di interruzione delle lezioni e aveva come obiettivo quello di indagare il comportamento delle persone in base al proprio gruppo di appartenenza. L’esperimento è uno dei più conosciuti a livello accademico ed ha ispirato anche diversi film, tra cui The Experiment di Scheuring del 2010.
Dopo l’esperimento Zimbardo definì questo comportamento come ‘effetto Lucifero’: ambiente e istituzioni influenzano in maniera determinante il comportamento di ogni singolo individuo. L’esperimento, secondo lo psicologo, dimostrò che l’assunzione di un ruolo istituzionale porta l’individuo a comportarsi senza paura, vergogna, pietà che in condizioni normali ne regolano le azioni, mentre l’osservanza delle regole conduce un soggetto a non avere più alcuna autonomia comportamentale, ma ad uniformarsi al volere collettivo del gruppo.
Semmai l’esperimento di Stanford è una prova di come è facile manipolare un esperimento per ottenere i risultati che uno vuole (o che “si aspetta”), e del motivo per cui bisogna stabilire delle condizioni di controllo, un metodo doppio-cieco e così. [Qui](https://www.gwern.net/docs/psychology/2019-letexier.pdf) la confutazione nel dettaglio.
Un sacco di esperimenti di quel periodo soffrono di questo problema, in cui veniva dato più valore al risultato shock che alla robustezza dell’analisi. Non che questa tendenza sia scomparsa eh, tutt’altro (sto guardando te, publish or perish), ma all’epoca sicuramente causava più danni perché un singolo paper sensazionale diventava subito verità granitica sul quale si basavano tutte le ricerche successive.
Uno dei peggiori esperimenti nella storia. Formalmente errato sotto tutti i punti di vista: eccessiva omogeneità del campione, interferenza diretta dello scienziato (Zimbardo) nello svolgimento dell’esperimento, nessun gruppo di controllo, senza contare l’etica che è stata mandata a raccogliere le fragole.
D’altronde [**si tratta di psicologia**](https://www.youtube.com/playlist?list=PLSHl4OWjTMCXo2zX2862TIhZwt45YDZyA), non ci si potrebbe aspettare nulla di diverso.
La scienza sta su un altro pianeta.
Com’era quel detto? “Metti una divisa a un cretino e ne farai un carnefice”
Mi piacerebbe vedere un esperimento condotto in maniera scientificamente corretta, ma in quel detto un fondo di verità c’è