Come promesso, apro una serie di thread dedicati al Palazzo Ducale di Venezia. Cercherò di raccontarvi e soprattutto mostrarvi la storia e le opere che il palazzo custodisce. Non so ancora quanti thread mi ci vorranno in tutto ma cercherò di pubblicarli giornalmente (tranne il weekend) e se dovessi saltare qualche giorno abbiate pazienza perché è una cosa che faccio nel mio tempo libero.

*Disclaimer: questi thread sono di mia iniziativa personale. Nessuno mi ha chiesto di farli, nessun dipendente del palazzo o delle cooperative che vi lavorano sono a conoscenza di quello che sto facendo. Non è mia intenzione fare pubblicità al palazzo per aumentare i visitatori e soprattutto personalmente non ci guadagno niente. Mi fa solo piacere far conoscere agli altri un luogo tanto bello quanto importante e se in futuro doveste decidere di visitarlo, grazie a questi thread avrete un background non indifferente.*

**Importante: vi chiedo di non diffondere questi thread su altri social o siti.**

Questo primo thread verrà usato per raccontarvi la storia e l’architettura di quello che oggi è conosciuto come Palazzo Ducale. Innanzitutto, dovete sapere che è stato per secoli la sede delle istituzioni più importanti di Venezia, nonché residenza del [Doge](https://i.redd.it/yv9cy8koq9o21.jpg) di Venezia. Si trova in [Piazza San Marco](https://dovesitrova.net/wp-content/uploads/2022/02/Dove-si-trova-Palazzo-Ducale.jpg), di fianco all’omonima basilica. Non si conosce la data precisa della sua costruzione, ma si sa che intorno all’anno 810 il doge Angelo Partecipazio sposta la sede dall’isola di Malamocco a Rialto (Rivo Alto). L’edificio originale aveva la forma di un [piccolo castello](https://palazzoducale.visitmuve.it/wp-content/uploads/2021/04/MUVE-DUCALE-Antico-Castello.jpg) circondato da una muraglia. Questo lo si conosce soprattutto grazie ad [un’antica](https://palazzoducale.visitmuve.it/wp-content/uploads/2021/04/MUVE-DUCALE-pianta-fra-paolino.jpg) pianta di Venezia, giunta fino a noi grazie a Fra Paolino.

Una grande ristrutturazione del complesso avviene nel X secolo, in seguito ad un grande incendio (uno dei tanti della sua storia) che lo distrusse quasi completamente. Durante il dogado di Sebastiano Ziani (1172-1178) vengono costruite le sedi che ospiteranno le funzioni legate alla giustizia e al governo. L’antico castello viene così sostituito da un [edificio](https://palazzoducale.visitmuve.it/wp-content/uploads/2011/05/Palazzo-Ducale-con-Ziani.jpg) più aperto alla città, in linea anche con lo sviluppo politico dell’epoca.

Un’altra grande ristrutturazione avviene nel 1297 con la prima grande riunione del Maggior Consiglio. Sempre più persone hanno diritto a partecipare alla vita legislativa della città e quindi è necessario ampliare gli ambienti che le ospitano. Per farvi capire meglio, la prima serrata del Maggior Consiglio contava tra i 300 e i 400 membri, mentre qualche secolo dopo questi saranno più di 1500. Con il doge Bartolomeo Gradenigo (1339-1443) il palazzo assume un [aspetto](https://palazzoducale.visitmuve.it/wp-content/uploads/2021/04/MUVE-DUCALE-XIV-sec.jpg) simile a quello che conosciamo oggi, con facciate in stile gotico influenzate dall’arte veneta dell’epoca.

Nel 1483 scoppia un grosso incendio nell’ala che ospita gli appartamenti del Doge. I lavori di ristrutturazione sono guidati da Antonio Rizzo, che costruisce molte strutture ancora oggi presenti nel palazzo: vengono realizzate le [logge](https://palazzoducale.visitmuve.it/wp-content/uploads/2021/05/MUVE-DUCALE-Loggiato-verso-Piazzetta.jpg), dei porticati che si affacciano sia vero l’esterno del palazzo che verso l’interno del cortile; viene ampliata la biblioteca (che diventerà poi la sala dello Scrutinio) e viene completata la costruzione della [porta della Carta](https://palazzoducale.visitmuve.it/wp-content/uploads/2021/04/MUVE-Ducale-Porat-della-Carta-Web-verticali-20212.jpg), entrata principale al palazzo.

Nel 1574 e nel 1577 scoppiano altri due grandi [incendi](https://palazzoducale.visitmuve.it/wp-content/uploads/2021/04/MUVE-DUCALE-Stampa-hogenberg-incendio-Ducale.jpg): il primo distrugge quasi completamente le sale del collegio, senato e quattro porte, il secondo invece rischia di far crollare il maggior consiglio e lo scrutinio, che però miracolosamente resistono. Le importanti opere che decoravano queste sale (tra cui Carpaccio, Bellini e Tiziano) invece svaniscono tutte tra le fiamme e si rende necessario quindi un lungo processo per ridecorare gli ambienti. Tra i numerosi artisti che partecipano alle opere di ristrutturazioni vi è anche Palladio, che propone di rifare le facciate in stile [neoclassico](https://i.imgur.com/OVeRjBr.jpg). Le autorità, però, preferirono recuperare la facciata [gotica](https://palazzoducale.visitmuve.it/wp-content/uploads/2021/04/MUVE-DUCALE-facciata-Piazzetta.jpg), considerata un emblema di stabilità politica e civile di Venezia e che vediamo tutt’oggi.

Da allora il palazzo nella sua struttura rimane pressoché invariato. L’unica grande modifica avviene nel 1600 con la costruzione delle prigioni nuove, per sostituire quelle vecchie dei pozzi e migliorare la condizione dei prigionieri, che vengono collegate al palazzo tramite il ben noto [Ponte dei Sospiri](https://www.invenicetoday.com/tour/ponti/Ponte-dei-Sospiri-Venezia/foto/ponte-dei-sospiri.jpg).

Con la [caduta](https://i.imgur.com/3aihsXj.jpg) della Repubblica di Venezia nel 1797, il palazzo perde la sua importanza politica e per oltre un secolo è sede di alcuni uffici statali e della Biblioteca Marciana. Nel 1866, con un [plebiscito](https://i.imgur.com/Qmgpcjl.jpg), Venezia entra a far parte del Regno d’Italia e torna libera dopo quasi 70 anni di dominio francese ed austriaco. Alla fine dell’Ottocento l’edificio è in degrado e lo stato italiano decide di finanziare interventi importanti per recuperare l’enorme patrimonio culturale che esso contiene. L’ultimo grande passo avviene nel 1923, quando la gestione è affidata al comune di Venezia, che ne fa diventare in seguito un museo.

Abbiamo quindi visto le tappe più importanti della nascita e dello sviluppo architettonico del Palazzo Ducale. Nella prossima parte inizierò a farvi vedere il palazzo più nel dettaglio, in particolare vedremo il cortile interno, le logge, e la scala dei giganti.

4 comments
  1. L’antica pianta di Venezia è una meraviglia, OP ci metti un link per leggere un po’ della storia che ha dietro? È tipo uno spin off del super thread che hai fatto!

  2. Mi domando se, su quella pianta di San Paolino, la dicitura delll’isola di San Giorgio, a destra del palazzo ducale, finisca con un punto interrogativo o sia un simbolo identico ma di tutt’altro significato.

    Della serie “credo si chiami così ma non sono sicuro, mettiamoci un punto di domanda.” XD

    Bel thread e aspetto i prossimi anche se da veneziano mi farai morire male di nostalgia.

    Edit: la wiki inglese riporta che nel 13 secolo, verso la fine del quale nasce il nostro S.Paolino, con la produzione di libri in forte crescita, la punteggiatura fu razionalizzata, con il punto interrogativo effettivamente figurato come un tratto circa curvilineo sopra un punto.

    Mo è quasi mezzanotte e io voglio sapere perchè cazzo un frate del 13° secolo ha messo un punto interrogativo sulla più vecchia mappa di Venezia che possediamo. A volte ti adoro Reddit .

  3. Davvero molto interessante, grazie.

    Spero di ricordarmi queste cose per quando tornerò a vederlo!

    Per le prossime puntate, potresti anche farle a minor cadenza che quotidiana.

    P.S. il link della porta della carta punta allo stesso link delle logge.

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