Mi spiace per il ragazzo e per la famiglia, al di là dell’arma da fuoco, i giudici capiranno.
Spero qualcuno tra quelli che scrive insulti e magari anche auguri di morte sui social che si prendano la giusta paura, certi non si rendono conto di cosa vuol dire sperare che uno muoia.
Viviamo in una società in cui l’esaltazione di certi fenomeni trash – un po’ “alla Dipré”, per intenderci, perché è innegabile che fosse un personaggio trash – ha generato un preoccupante distacco empatico da parte degli utenti nei confronti delle persone reali dietro questi volti.
Non vedono più esseri umani, ma caricature, fenomeni da baraccone da deridere, piuttosto che individui in evidente difficoltà che avrebbero bisogno di aiuto, e di aiuto serio.
La madre aveva già perso una figlia quando era piccola. Ora ne ha perso un altro…
Non mi sembra ancora vero.
C’é un motivo se le persone trans e non binary hanno tassi di suicidio altissimi. I primi responsabili sono i vari partiti di estrema destra che hanno fatto della cattiveria e crudeltà nei confronti di chi é diverso un loro valore fondamentale. l’Italia poi é in generale un paese molto bigotto, sotto ogni punto di vista. Gli stati uniti faranno anche schifo in molti aspetti, e sono non sono un paradiso per queer o minoranze etniche, ma sono molto più avanti di noi su questi temi.
21 anni… Che tristezza. È proprio un posto del cazzo il web.
I social media possono diventare estremamente dannosi per la salute; la letteratura scientifica lo dimostra ormai con chiarezza, quello che manca é un serio processo di divulgazione scientifica sull’argomento.
Nel mio piccolo sto provando a sensibilizzare sulla grave tematica e mi addolora sapere che ancora una volta ne ha pagato le conseguenze chi é piú fragile
Ste cose succedono di continuo su tiktok, basti guardare Daniel Larson o Joshua Block. La gente se ne frega e colpevolizza persone chiaramente vulnerabili e problematiche, le piattaforme non fanno nulla in merito, poi quando succede qualcosa di tragico tutti fingono sia stato il caso e non viene fatto niente a riguardo.
Partendo dal presupposto che è un peccato, ma non poteva smettere di postare?
I commenti della gente, ironici o meno, erano brutti ed evidentemente gli hanno fatto male, ma non capisco perchè lui continuasse ad esporsi a questa cosa. (Non sto cercando di dare la colpa a lui più che altro vorrei capire)
E vbb
La cosa raccapricciante è vedere i commenti sul social, che vanno da “finalmente” a “godo”. Dire che sono persone di merda è un insulto alla merda.
La notizia è tristissima a prescidere da tutto, ed è sicuro un’evento che dovrebbe fare riflettere chiunque.
Dall’altra parte dobbiamo prendere anche consapevolezza che l’ingresso e la promozione di certe persone, già vulnerabili per conto proprio, in spazi in cui per forza di cose verranno ( in parte) ridicolizzati, ma anche proprio odiati e denigrati, è una delle cose più potenzialmente dannose in assoluto.
Chi dovrebbe avvisarle ed eventualmente frenarle? La famiglia, gli amici, lo stato, la scuola, le piattaforme. E’ uno di quei casi in cui il successo è esso stesso un veleno, e non ho una grande soluzione da proporre.
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Mi spiace per il ragazzo e per la famiglia, al di là dell’arma da fuoco, i giudici capiranno.
Spero qualcuno tra quelli che scrive insulti e magari anche auguri di morte sui social che si prendano la giusta paura, certi non si rendono conto di cosa vuol dire sperare che uno muoia.
Viviamo in una società in cui l’esaltazione di certi fenomeni trash – un po’ “alla Dipré”, per intenderci, perché è innegabile che fosse un personaggio trash – ha generato un preoccupante distacco empatico da parte degli utenti nei confronti delle persone reali dietro questi volti.
Non vedono più esseri umani, ma caricature, fenomeni da baraccone da deridere, piuttosto che individui in evidente difficoltà che avrebbero bisogno di aiuto, e di aiuto serio.
La madre aveva già perso una figlia quando era piccola. Ora ne ha perso un altro…
Non mi sembra ancora vero.
C’é un motivo se le persone trans e non binary hanno tassi di suicidio altissimi. I primi responsabili sono i vari partiti di estrema destra che hanno fatto della cattiveria e crudeltà nei confronti di chi é diverso un loro valore fondamentale. l’Italia poi é in generale un paese molto bigotto, sotto ogni punto di vista. Gli stati uniti faranno anche schifo in molti aspetti, e sono non sono un paradiso per queer o minoranze etniche, ma sono molto più avanti di noi su questi temi.
21 anni… Che tristezza. È proprio un posto del cazzo il web.
I social media possono diventare estremamente dannosi per la salute; la letteratura scientifica lo dimostra ormai con chiarezza, quello che manca é un serio processo di divulgazione scientifica sull’argomento.
Nel mio piccolo sto provando a sensibilizzare sulla grave tematica e mi addolora sapere che ancora una volta ne ha pagato le conseguenze chi é piú fragile
Ste cose succedono di continuo su tiktok, basti guardare Daniel Larson o Joshua Block. La gente se ne frega e colpevolizza persone chiaramente vulnerabili e problematiche, le piattaforme non fanno nulla in merito, poi quando succede qualcosa di tragico tutti fingono sia stato il caso e non viene fatto niente a riguardo.
Partendo dal presupposto che è un peccato, ma non poteva smettere di postare?
I commenti della gente, ironici o meno, erano brutti ed evidentemente gli hanno fatto male, ma non capisco perchè lui continuasse ad esporsi a questa cosa. (Non sto cercando di dare la colpa a lui più che altro vorrei capire)
E vbb
La cosa raccapricciante è vedere i commenti sul social, che vanno da “finalmente” a “godo”. Dire che sono persone di merda è un insulto alla merda.
La notizia è tristissima a prescidere da tutto, ed è sicuro un’evento che dovrebbe fare riflettere chiunque.
Dall’altra parte dobbiamo prendere anche consapevolezza che l’ingresso e la promozione di certe persone, già vulnerabili per conto proprio, in spazi in cui per forza di cose verranno ( in parte) ridicolizzati, ma anche proprio odiati e denigrati, è una delle cose più potenzialmente dannose in assoluto.
Chi dovrebbe avvisarle ed eventualmente frenarle? La famiglia, gli amici, lo stato, la scuola, le piattaforme. E’ uno di quei casi in cui il successo è esso stesso un veleno, e non ho una grande soluzione da proporre.
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