Qua c'è il comunicato stampa: https://www.agcom.it/comunicazione/comunicati-stampa/comunicato-stampa-26 e qua il pdf con tutti i dati, io ho tagliato i dati che mi sembravano più interessanti: https://www.agcom.it/sites/default/files/documenti/osservatorio/Osservatorio%20annuale%20sul%20sistema%20dell%27informazione%202025_big%207.pdf

Un riassuntino:

Per la prima volta la televisione perde la posizione di leader tra i mezzi di informazione (46,5% della popolazione) con una riduzione molto forte (-21%) rispetto al 2019 in cui era il mezzo di informazione largamente più utilizzato (67,4% della popolazione).

Solo il 13,3% degli italiani risulta informarsi tramite la radio, in leggero calo rispetto agli anni passati.

I quotidiani, nel loro formato cartaceo, proseguono nella dinamica di riduzione: poco più del 17% degli italiani dichiara di leggerli, solo il 6,6% dichiara di avere un abbonamento a pagamento a uno o più quotidiani nella versione digitale e poco più del 14% manifesta la volontà di abbonarsi in futuro.

Nonostante la riduzione nell’uso dei media tradizionali, circa un quarto dei cittadini dichiara di informarsi tramite le versioni digitali dei mezzi editoriali tradizionali.

La fiducia e l’affidabilità nei mezzi di informazione

I mezzi tradizionali (televisione, radio e carta stampata) risultano le fonti informative in cui i cittadini ripongono maggiore fiducia. Segue il passaparola, nel quale il 35% circa della popolazione ripone alta fiducia.

Minore è la fiducia nei mezzi digitali complessivamente considerati; in particolare circa il 30% della popolazione nutre una bassa fiducia nelle notizie provenienti dai social media, così come per quelli provenienti dalle piattaforme di condivisione di video. I giovani tra i 14 e i 24 anni mostrano una minore di fiducia nei confronti di almeno uno tra i mezzi di comunicazione. Con riferimento ai mezzi digitali, i più giovani e gli ultrasessantacinquenni (una persona su cinque) asseriscono di non aver alcuna fiducia nelle fonti informative online.

L’atteggiamento dei giovani e degli anziani è differente per i mezzi tradizionali: il 17% dei giovani non vi ripone fiducia, mentre la percentuale scende al 7,8% per gli ultrasessantacinquenni.

Gli influencer sono considerati affidabili dal 2,2% della popolazione, percentuale che sale solo al 4,6% per la fascia di età tra i 14 e i 24 anni.

I più giovani reputano più affidabili le notizie rinvenute sui social media o sulle piattaforme di messaggistica.

by nohup_me

5 comments
  1. Ovvio e scontato. La TV, anche se in maniera meno vistosa ed impattante rispetto alla stampa, è un mezzo di informazione “lenta”, non al passo con le notizie. Per sapere una cosa importante (ma non da “edizione straordinaria”) bisogna attendere il TG delle 08:00 o delle 12:00 o delle 18:00 etc. etc. mentre invece se accade qualcosa nel mondo basta aprire twitter o simili e subito la si trova pronta, dinanzi a sé, certo in formato “raw” ovvero grezza, parziale, incompleta ma pur sempre immediata. Questo la TV e men che meno la carta stampata non possono offrirlo, visto che le notizie devono prima essere acquisite (in loco o da fonti che necessitano verifica e controllo) e poi esposte in una delle edizioni del TG, in un formato quanto più completo e rapido possibile.

    Il declino dei grandi e (ormai) vetusti sistemi di informazione era visibile da tempo, con una grossa accelerata dal 2020 in poi.

  2. Ed è decisamente spaventoso.

    O meglio, la tv pure fa schifo, ma per esempio “i giovani reputano più affidabili le informazioni rinvenute sui social media”, contando che i social media sono in mano a miliardari americani, dovrebbe preoccuparci tutti.

    Già il lavoro dei Giornalisti che prendono sul serio la loro professione era una goccia nell’oceano prima, adesso questa goccia è praticamente evaporata

  3. Una cosa che mi fa specie è il meme “la gen z è rincitrullita dai social e crede a tutte le stronzate che vede”.

    No rega, non avete idea. Se pensate che la gen z sia troppo prona a credere alla roba sui social, non avete idea delle puttanate da cui si fanno infonicchiare una quota tremenda di boomer. Roba palesmente generata da IA presa per vera, clickbait osceno di cui non sanno riconoscere gli stilemi. Tutto quello che per chi è smaliziato di internet è troppo banale, con molti di loro funziona benissimo.

  4. Qualcuno qui ha fonti in cui ha molta fiducia? La mia fiducia va da bassa a inesistente da tanto tempo ormai, con eccezioni occasionali

  5. >Altre piattaforme di condivisione tra cui blog**s**, podcast**s**

    Perché all’AGCOM aggiungono la s ai forestierismi?

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