Mi è piaciuta molto, soprattutto per l'uso di un unico piano sequenza per episodio!
Voi che ne pensate della serie e delle tematiche principali su cui si concentra (incel, femminicidio, bullismo, adolescenza)?
No aspetta! Come unico piano sequenza per episodio? io mi sono accorto solo dell’ultimo episodio. Non mi dire che erano tutti.
Quello che penso: agli adolescenti non frega niente a nessuno, vengono lasciati soli a destreggiarsi tra scuola, relazioni, un cervello che cambia, un fisico che cambia e senza nessuna spiegazione e anticipazione della tempesta dei cambiamenti psicosessuali e delle loro implicazioni sociali e relazionali.
Sul piano delle relazioni umane gli adolescenti sono lasciati completamente a se stessi in un momento complesso e dí difficile trasformazione.
Poi qualcuno va su internet e incontra Andrew Tate, altri la Ferragni.
Sui temi non mi esprimo, mio figlio ha solo 5 mesi. Per la fattura della serie invece non si possono che spendere parole d’encomio. Ottima la regia, straordinaria la recitazione.
Ho notato la ripresa unica e sono rimasto esterrefatto dalla qualità delle scene. Incredibile.
Premetto che non sono padre, ho due nipoti, uno che fa proprio le medie.
Mi ha sinceramente terrorizzato e dato molto su cui riflettere.
Tecnicamente ineccepibile.
Anzitutto è una miniserie quindi è ‘eco-compatibile’ e questo ci piace.
Detto ciò: il piano sequenza che dura un intero episodio è spettacolare.
Nel primo e soprattutto nel terzo episodio neanche te ne accorgi più di tanto, tanto l’episodio è coinvolgente.
Il terzo episodio è magistrale.
Il tema della serie secondo me è un po’ sottovoce, ma mi riservo eventuali giudizi dopo la seconda visione che la prima mi ha talmente coinvolto su trama e realizzazione che non ho prestato attenzione ad altro.
Però secondo me sul discorso manosphere e incels è molto più eloquente ed esplicativo il video dell’interrogatorio di Alec Minassian.
senza offesa ad OP, ma mi fa ridere come abbia letto “piano sequenza” più da quando è uscita sta serie che negli altri 30 anni della mia vita
Fantastico.
La scuola superiore esattamente come la ricordo. Meno l’omicido e i social.
Piu’ violenza, bullismo etc.. ma ci siamo.
Di come funzionano le scuole superiri non se ne parla abbastanza, e cambia relativamente poco tra UK e Italia.
Attori e regia assolutamente sorprendenti.
Bomba, 10 out of 10.
una mina.
Mi ha fatto ripensare alla mia adolescenza all’alba dei social e alle mie esperienze col bullismo. Mi ha fatto paura perché dopo aver subito per anni bullismo ed aver per anni avuto problemi di autostima anche io sono finito su pagine strane e ci ho messo un po’ ad uscirne.
Mi chiedo come si possa risolvere questa cosa, io ne parlai con gli insegnanti ma non è servito a nulla, forse è peggiorato.
Perfetta.
Io sinceramente ci ho visto roba già vista, chi frequenta il web da un po’ ha già notato come la propaganda destrorsa e midogina miete vittime a destra e a manca.
Magari servirà a svegliare qualcuno, chissà.
Spettacolare 5/5. Personificazione della deriva misogina di molto giovani maschi d’oggi, terrificante e da brividi il terzo episodio che è l’essenza della serie.
Bellissimo il piano sequenza, a tratti mi metteva ansia e inquietudine, bravissimi gli interpreti. La consiglio assolutamente.
L’ho iniziata poco fa e sin da subito ho respirato l’aria à la Netflix: poliziotto vulnerabile che deve occuparsi di un caso di un minore col figlio che va nella stessa scuola del carnefice, scuola con professori con al collo la bandiera lgbtqia+ dove si insegna l’uguaglianza ma dove i ragazzi non vengono seguiti e capiti; la poliziotta spalla con fare menefreghista e in generale personaggi bidimensionali. Fotografia solita e sceneggiatura piatta.
So che per molti può sembrare una boccata d’aria fresca rispetto al catalogo della piattaforma ma io avrei preferito di gran lunga qualcosa di più grezzo e rozzo considerando i temi.
Sembra un Baby Reindeer 2.0. Spero di ricredermi a fine serie.
viste le prime due puntate e ok figa ma mi chiedo com’è che il target delle serie che parlano di argomenti che dovrebbero essere spiegate ad adulti e genitori sia sempre quello degli adolescenti
Onesto fossero ragazzi di 17/18 anni mi sarebbe piaciuta di più, la tematica incel/redpillati con ragazzi di 13/14 anni la trovo troppo irrealistica
Mi fa ridere il whitewashing fatto da Netflix
> un unico piano sequenza per episodio!
Bella idea per dare un tono di realismo (il rischio di scivolare nel poliziesco procedurale era alto), mi ha ricordato Lars Von Trier (fatte le debite proporzioni).
Primo episodio deludente: troppo concentrato sulle procedure e gli aspetti burocratici che susseguono un arresto. Negli ultimi minuti i poliziotti scoprono l’ultima carta, ma tirandola così lunga manca l’effetto sorpresa.
Secondo episodio: molto meglio immergendosi in un ambiente scolastico claustrofobico che nausea gli stessi poliziotti, l’analogia con la prigione è evidente.
Terzo episodio: il migliore fin qui a mio parere grazie al confronto ragazzino-psicologa molto avvincente.
Ultimo episodio: non ancora visto.
>tematiche principali su cui si concentra (incel, femminicidio, bullismo, adolescenza)
Una rappresentazione dell’adolescente forse un po’ troppo stereotipata (solito pattern: bulli, pupe e sfigati). Adulti che cascano dal pero perché scoprono che (ohibò) i loro figli 13enni hanno una sessualità per lo più frustrata (“Quale 13enne non è un celibe involontario?” afferma il poliziotto).
Valutazione fino a qui: 7/10.
Alla fine del secondo episodio, quando prende il volo, la telecamera col drone…. li per forza ci deve essere stato un taglio
L’ho adorata, l’ho “fatta mia” da un punto di vista differente da quello degli adulti e della società che cerca di capire i propri figli e i ragazzi.
L’ho fatta mia vedendo dei genitori, e soprattutto immaginando i miei genitori, che cercano di fare il loro meglio per i propri bambini. E ho visto come spesso siamo estremamente poco riconoscenti di un lavoro così complicato. Ho rivisto i miei genitori nell’ultima scena che mi ha devastato psicologicamente e ho capito qualcosina. Vi voglio bene.
Si vede che il fenomeno è molto diffuso nel Regno Unito.
Qui potrebbero fare una con lo stesso titolo ma che parla dei maranza
19 comments
No aspetta! Come unico piano sequenza per episodio? io mi sono accorto solo dell’ultimo episodio. Non mi dire che erano tutti.
Quello che penso: agli adolescenti non frega niente a nessuno, vengono lasciati soli a destreggiarsi tra scuola, relazioni, un cervello che cambia, un fisico che cambia e senza nessuna spiegazione e anticipazione della tempesta dei cambiamenti psicosessuali e delle loro implicazioni sociali e relazionali.
Sul piano delle relazioni umane gli adolescenti sono lasciati completamente a se stessi in un momento complesso e dí difficile trasformazione.
Poi qualcuno va su internet e incontra Andrew Tate, altri la Ferragni.
Sui temi non mi esprimo, mio figlio ha solo 5 mesi. Per la fattura della serie invece non si possono che spendere parole d’encomio. Ottima la regia, straordinaria la recitazione.
Ho notato la ripresa unica e sono rimasto esterrefatto dalla qualità delle scene. Incredibile.
Premetto che non sono padre, ho due nipoti, uno che fa proprio le medie.
Mi ha sinceramente terrorizzato e dato molto su cui riflettere.
Tecnicamente ineccepibile.
Anzitutto è una miniserie quindi è ‘eco-compatibile’ e questo ci piace.
Detto ciò: il piano sequenza che dura un intero episodio è spettacolare.
Nel primo e soprattutto nel terzo episodio neanche te ne accorgi più di tanto, tanto l’episodio è coinvolgente.
Il terzo episodio è magistrale.
Il tema della serie secondo me è un po’ sottovoce, ma mi riservo eventuali giudizi dopo la seconda visione che la prima mi ha talmente coinvolto su trama e realizzazione che non ho prestato attenzione ad altro.
Però secondo me sul discorso manosphere e incels è molto più eloquente ed esplicativo il video dell’interrogatorio di Alec Minassian.
senza offesa ad OP, ma mi fa ridere come abbia letto “piano sequenza” più da quando è uscita sta serie che negli altri 30 anni della mia vita
Fantastico.
La scuola superiore esattamente come la ricordo. Meno l’omicido e i social.
Piu’ violenza, bullismo etc.. ma ci siamo.
Di come funzionano le scuole superiri non se ne parla abbastanza, e cambia relativamente poco tra UK e Italia.
Attori e regia assolutamente sorprendenti.
Bomba, 10 out of 10.
una mina.
Mi ha fatto ripensare alla mia adolescenza all’alba dei social e alle mie esperienze col bullismo. Mi ha fatto paura perché dopo aver subito per anni bullismo ed aver per anni avuto problemi di autostima anche io sono finito su pagine strane e ci ho messo un po’ ad uscirne.
Mi chiedo come si possa risolvere questa cosa, io ne parlai con gli insegnanti ma non è servito a nulla, forse è peggiorato.
Perfetta.
Io sinceramente ci ho visto roba già vista, chi frequenta il web da un po’ ha già notato come la propaganda destrorsa e midogina miete vittime a destra e a manca.
Magari servirà a svegliare qualcuno, chissà.
Spettacolare 5/5. Personificazione della deriva misogina di molto giovani maschi d’oggi, terrificante e da brividi il terzo episodio che è l’essenza della serie.
Bellissimo il piano sequenza, a tratti mi metteva ansia e inquietudine, bravissimi gli interpreti. La consiglio assolutamente.
L’ho iniziata poco fa e sin da subito ho respirato l’aria à la Netflix: poliziotto vulnerabile che deve occuparsi di un caso di un minore col figlio che va nella stessa scuola del carnefice, scuola con professori con al collo la bandiera lgbtqia+ dove si insegna l’uguaglianza ma dove i ragazzi non vengono seguiti e capiti; la poliziotta spalla con fare menefreghista e in generale personaggi bidimensionali. Fotografia solita e sceneggiatura piatta.
So che per molti può sembrare una boccata d’aria fresca rispetto al catalogo della piattaforma ma io avrei preferito di gran lunga qualcosa di più grezzo e rozzo considerando i temi.
Sembra un Baby Reindeer 2.0. Spero di ricredermi a fine serie.
viste le prime due puntate e ok figa ma mi chiedo com’è che il target delle serie che parlano di argomenti che dovrebbero essere spiegate ad adulti e genitori sia sempre quello degli adolescenti
Onesto fossero ragazzi di 17/18 anni mi sarebbe piaciuta di più, la tematica incel/redpillati con ragazzi di 13/14 anni la trovo troppo irrealistica
Mi fa ridere il whitewashing fatto da Netflix
> un unico piano sequenza per episodio!
Bella idea per dare un tono di realismo (il rischio di scivolare nel poliziesco procedurale era alto), mi ha ricordato Lars Von Trier (fatte le debite proporzioni).
Primo episodio deludente: troppo concentrato sulle procedure e gli aspetti burocratici che susseguono un arresto. Negli ultimi minuti i poliziotti scoprono l’ultima carta, ma tirandola così lunga manca l’effetto sorpresa.
Secondo episodio: molto meglio immergendosi in un ambiente scolastico claustrofobico che nausea gli stessi poliziotti, l’analogia con la prigione è evidente.
Terzo episodio: il migliore fin qui a mio parere grazie al confronto ragazzino-psicologa molto avvincente.
Ultimo episodio: non ancora visto.
>tematiche principali su cui si concentra (incel, femminicidio, bullismo, adolescenza)
Una rappresentazione dell’adolescente forse un po’ troppo stereotipata (solito pattern: bulli, pupe e sfigati). Adulti che cascano dal pero perché scoprono che (ohibò) i loro figli 13enni hanno una sessualità per lo più frustrata (“Quale 13enne non è un celibe involontario?” afferma il poliziotto).
Valutazione fino a qui: 7/10.
Alla fine del secondo episodio, quando prende il volo, la telecamera col drone…. li per forza ci deve essere stato un taglio
L’ho adorata, l’ho “fatta mia” da un punto di vista differente da quello degli adulti e della società che cerca di capire i propri figli e i ragazzi.
L’ho fatta mia vedendo dei genitori, e soprattutto immaginando i miei genitori, che cercano di fare il loro meglio per i propri bambini. E ho visto come spesso siamo estremamente poco riconoscenti di un lavoro così complicato. Ho rivisto i miei genitori nell’ultima scena che mi ha devastato psicologicamente e ho capito qualcosina. Vi voglio bene.
Si vede che il fenomeno è molto diffuso nel Regno Unito.
Qui potrebbero fare una con lo stesso titolo ma che parla dei maranza
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