
Riassunto:
Lorenzo Moscon, affetto da una patologia incurabile, è uno dei quattro malati gravi che hanno chiesto di essere ammessi in giudizio davanti alla Corte Costituzionale per contestare la normativa sul suicidio assistito. Moscon teme che la depenalizzazione dell'aiuto al suicidio possa portare a una situazione in cui lo Stato o i medici possano decidere della vita dei pazienti, come già accaduto in altri paesi europei. Egli sostiene che chi aiuta qualcuno a suicidarsi dovrebbe essere punito e che, se proprio si depenalizza l'aiuto al suicidio, almeno il fatto di ricevere un sostegno vitale deve restare una delle condizioni per potere accedere al suicidio assistito depenalizzato. Moscon e altri malati chiedono di essere ascoltati dalla Corte per spiegare le loro ragioni e per evitare che l'allargamento delle maglie del suicidio assistito possa togliere una ulteriore protezione della vita.
Spunto di riflessione:
Perché chi ha "paura" che vengano garantite più libertà agli altri si deve sempre mettere di traverso? Il buco normativo c'è, le persone che vivono una vita da vegetali e non possono chiedere di disporre in piena coscienza del proprio corpo ci sono, se questo (e tanti altri sanissimi come lui) non si vuole suicidare perché deve impedirlo anche agli altri? Non mi pare che Cappato/Coscioni stia suggerendo di creare i campi di sterminio statali in Albania.
Le domande sono quasi retoriche ma uno spunto di riflessione.
by TheTruthSpoker101
26 comments
Ma infatti non deve decidere lo Stato, ne il medico responsabile, bensì la persona, attraverso il biotestamento, o una persona di riferimento (p.e. compagna o moglie) o la famiglia.
La mozione è legittima, la strumentalizzazione che ci sarà, no.
Mi sembra un ragionamento alla Pillon, che se passano mezza legge in favore dei gay allora faranno diventare mio figlio gay e la teoria del “Eh allora se uno in strada mi ferma e dice di spararmi con questa legge non sarà omicidio” (Pillon lo ha detto veramente).
“Eh ma se legalizziamo l’erba arriveremo a legalizzare il crack, eh ma se aumentiamo i limiti di 5 km orari legalizzeremo i 150km orari in città”
Sono modi di ragionare da completi idioti
Per quanto io sia d’accordo al 100% con Cappato e la sua battaglia non mi sento di mancare di rispetto a qualcuno che si porta un fardello così pesante come quello di una patologia incurabile e che comunque ha un opinione diversa. Capisco che come sempre nel sub la complessità non sia amata, e l’incipit di OP ne è prova lampante, però quello che dice questo signore qui ha un suo senso. Quando descrive la paura del paziente che è “cosciente” sebbene sia immobile e che non vorrebbe l’eutanasia, ammesso e non concesso che sia effettivamente accaduto e che quanto riportato da Open corrisponda a verità, trovo sia una violenza psicologica enorme.
Io invece cercherei di dar voce a chi un domani potrebbe essere un “cliente” di questo servizio cercando di prendere questi interventi come spunti per rendere il tutto il più confortevole e privo di dolore (psicologico e fisico) per la persona che decida di morire o di cui si decida di decretare la fine.
Tra l’altro OP scrive questo:
>Il buco normativo c’è, le **persone che vivono una vita da vegetali e non possono chiedere di disporre in piena coscienza del proprio corpo ci sono**, se questo (e tanti altri sanissimi come lui) non si vuole suicidare perché deve impedirlo anche agli altri?
mentre sempre riportando quanto citato da OP, questo Lorenzo Moscon afferma che:
>e che, se proprio si depenalizza l’aiuto al suicidio, a**lmeno il fatto di ricevere un sostegno vitale deve restare una delle condizioni per potere accedere** al suicidio assistito depenalizzato.
Boh.
Come non essere d’accordo con te. Se non vuoi, nessuno ti costringe al suicidio assistito, anzi.
Ma perchè negare questa possibilità a chi ne vorrebbe fruire?
Personalmente lo ritengo inspiegabile.
[removed]
La maggioranza delle persone non riesce a fare l’esercizio mentale di mettersi nei panni di qualcuno che non la pensa come loro.
fallacia della brutta china.
Passiamo avanti.
<<segnalo a questo proposito le testimonianze di alcuni pazienti che hanno raccontato: “In quel periodo ero in stato non responsivo e sembravo un vegetale, ma in realtà ero cosciente, ed ero terrorizzato perché sentivo i medici che volevano praticarmi l’eutanasia e io non potevo fare nulla”>>
Solo per aver detto questa frase gli si dovrebbe dare un calcio in culo fino a quando capisce che
SUICIDIO ASSISTITO =/ EUTANASIA
Ma secondo voi i medici si alzano la mattina pensando “mmm oggi mi sa che ammazzo il nonno al letto 15, ormai non vale più la pena curare la sua cardiopatia”… io sono veramente scioccato a leggere le idee ridicole che hanno le persone sui medici e sulla medicina, questa roba trasuda ignoranza per non dire altro… nessuno avrà mai il potere di decidere la morte di nessuno, il suicidio assistito è un percorso su base VOLONTARIA del paziente in grado di intendere e di volere, mirato a dare una fine dignitosa ai pazienti che comunque non avrebbero nessun giovamento dalle terapie finendo in casi tragici di accanimento terapeutico, spesso fomentati dai parenti che non capiscono che la morte è una parte naturale del ciclo della vita.
ripetiamo insieme: garantire un diritto non ti costringe a usufruirne
Cristiddio quanta ignoranza.
Del resto queste malattie colpiscono anche quelli con idee folli, e una parte di loro evidentemente non cambia idea nemmeno quando ci passa in prima persona. Gli farei i complimenti per la coerenza, se non fosse che contribuisce attivamente a rendere la vita peggiore per chi subisce la stessa sorte.
Il discorso che fa é molto delicato e abbastanza complicato. Però a questo punto mi chiedo, come uno ha il sacrosanto diritto di opporsi e di non volerlo, ci sarà una parte che invece é favorevole?
Perché non lasciar decidere ai singoli aiutati da chi di dovere?
Perché lo Stato deve metterci il becco se tanto scriverà leggi del cazzo piene di buchi?
Abbiamo avuto casi di persone che hanno sofferto l’impossibile, lasciar decidere ai singoli e alle loro famiglie senza mettere in piazza il dolore é difficile?
Uno é contrario? Bene ma non deve imporre ad altri.
Stop senza dietrologie dietro
Perché mo chi di dovere cavalcherà la notizia, ci sarà immobilismo o peggio e non si è risolto nulla.
Più che Moscon, sto qua è un Coglion.
Che dica di no e faccia quello che vuole, chi vorrà usare il suicidio assistito farà il contrario.
Perchè lui non vuole una cosa, significa che deve decidere su un tema etico, per tutti?!
Insomma: faccia quello che vuole e lasci fare quello che vogliono gli altri.
Che poi, con tutte le limitazioni e controlli preventivi, sarà difficilissimo.
L’argomentazione di base e il timore è il seguente:
Se il suicidio assistito diventa legale c’è il rischio che venga sfruttato da alcune forze politiche come soluzione “comoda”. Portando lo stato a incentivare indirettamente quell’ opzione e a rimuovendo risorse che sarebbero state altresì dedicate per offrire una vita dignitosa a chi ha quelle disabilità.
Secondo me è un timore fondato, vederla come “semplicemente fornire una scelta in più” secondo me è limitato.
Esistono intere industrie pensate attorno a convincere le persone a fare determinate scelte (pubblicità, ma non solo).
Detto ciò, personalmente non sono contrario al suicidio assistito ma bisogna essere consapevoli del potenziale di abuso che implica, e prendere le dovute precauzioni.
E piuttosto preferirei alternative come la crionica (so che la tecnologia non è ancora sufficentemente matura).
Sappiamo che ci sono forze politiche che non vedono i disabili come persone, e vogliono sbarazzarsene, penso che la principale preoccupazione sia che il suicidio assistito venga sfruttato per quei fini.
Potreste dirmi quali sarebbero questi Stati europei dove si sono attuati questi omicidi?
Parafrasando: “Sono terrorizzato da una situazione immaginaria, quindi voglio limitare i diritti di quelli che NON la pensano come me!”
Perché non ha capito un cazzo di come funziona
Che è il problema di tanta gente.
Non capisce un cazzo
Che discorso del cavolo.
Se il malato chiede ufficialmente il suicidio assistito, lo ottiene a norma di legge e il medico ne agevola la morte, è suicidio assisitito come il malato ha desiderato.
Se il malato non chiede alcunchè, e il medico ne agevola la morte, è omicidio in piena regola.
Non è così?
Perdonate l’ignoranza, ma in quali stati europei i medici o lo Stato decidono se uno dev’essere “suicidato” o meno? Perché il discorso pare implicare il paziente possa non essere consenziente, e mi pare una gran bella boiata
rispondo alla tua domanda in modo sintetico: a vario titolo e a vari livelli, le persone che vogliono meno diritti sono semplicemente cattive, mosse dall’egoismo e dalla voglia di prevaricare il prossimo. è ora di ricominciare a chiamare le cose col loro nome, poiché anni di termini delicati e petalosi hanno reso possibile quello che stiamo vivendo oggi.
Chissà quanti soldi gli hanno dato per dire ste quattro cazzate
Mi spiace per sto tipo, ma oltre ad avere mille problemi è pure vittima di angosce insensate. Non è lo stato che decide se ucciderti, sei tu che lo decidi. Ovviamente ci devono essere dei controlli approfonditi sia psicologici che di polizia per controllare che qualcuno non sia istigato. Ma check dovuti a parte, concedere una morte tranquilla e dignitosa ad una persona che ha deciso, coscientemente, di farla finita, è doveroso e non vedo perchè non concederlo. E chi ha paura continui pure a vivede nella sua paura, nessuno glie lo impedisce
Mi spiace per la sua malattia, ma non ha capito un cazzo.
Io sono favorevole all’eutanasia, ma il fatto di condividere questo pensiero con chi ha scritto alcuni commenti in questo post mi fa rabbidividere.
Vuole presentare la sua opinione di fronte alla corte. Penso che chiunque spari a zero contro qualcuno che vuole portare la sua opinione di fronte a un organo giudicante abbia la visione ristretta del “la tua opinione non la puoi avere” che spaventa.
Io andrei da uno psicologo per curare la paranoia. Non ti possono uccidere se non dai il consenso o se non sei in stato vegetativo (quindi praticamente morto)
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