I 50 anni di Fantozzi tra Megaditta e sedie in pelle umana, il simbolo perfetto della tragicommedia dell’uomo comune

by Soft-Pain-837

12 comments
  1. Il ragioniere piú amato e vituperato d’Italia compie 50 anni di vita su celluloide.

    Infatti il primo film sul personaggio giá nato per la TV uscí il 27 Marzo 1975, con scroscianti 92 minuti di applausi al termine delle proiezioni.

    Secondo voi Fantozzi rimarrá ancora a lungo nella cultura pop italiana? E se sí, come? Giá adesso la critica sociale che Paolo Villaggio portava col personaggio é passata in secondo piano rispetto alle gag, quando non viene addirittura esaltato il contesto in cui il ragioniere poteva permettersi quello che adesso passano per lussi come casa di proprietá, auto e vacanza in sudtirolo.

  2. Resta ancora il personaggio più citato in contesti di lavoro d’ufficio.

    Almeno, questa è la mia esperienza.

    Però se in varie aziende girate si torna sempre ai modi di dire fantozziani per esemplificare tic e nevrosi tipici del mondo impiegatizio vuol dire che la rappresentazione è ancora funzionante. E che negli ultimi 50 anni è arrivato poco altro che ha raccontato un mondo piuttosto numeroso di lavoratori.

  3. Quando vedi i primi due Fantozzi da adulto capisci che non siamo cambiati di una virgola.

    Siamo lo stesso paese. Come il meme di Scooby Doo su Internet Explorer/Edge

  4. Almeno i primi due film di Fantozzi andrebbero compresi nella formazione obbligatoria al personale assieme ai corsi per la sicurezza sul lavoro.

    Ed è incredibile vedere come, con le dovute proiezioni, siano ancora di incredibile attualità oggi nelle medie e grandi imprese.

  5. Ho visitato quasi tutti i luoghi qui a Roma dove sono stati girati i film.

  6. Io ho il libro di Fantozzi prima edizione, ne vado estremamente orgoglioso 🙂

  7. E dopo 50 anni, ancora non si è saputo chi ha fatto palo

  8. > Tra le caratteristiche più evidenti della maschera fantozziana è impossibile non menzionare il linguaggio che racconta e dispiega le storture della vita coniugale e impiegatizia: l’uso scorretto e contorto del congiuntivo, storpiature come “batti”, “dichi”, “venghi”

    Se Fantozzi fosse uscito nella decade 2020 direbbe continuamente *Piuttosto che* in senso disgiuntivo.

  9. I primi due film sono capolavori senza se e senza ma. Talmente realistico e grottesco in alcuni aspetti da fare rabbia.

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