Bruce Willis si ritira dalla recitazione a causa di una diagnosi di afasia, un disturbo che comporta la perdita del linguaggio

13 comments
  1. Di questa cosa se ne parlava già da un paio d’anni, giravano vari “rumor” di persone che avevano lavorato sul set con lui e dicevano che poteva avere l’Alzheimer perché non si ricordava le battute e doveva usare un auricolare sul set per farsele suggerire. C’è anche il fatto che ha recitato in un numero abnorme di film (8) l’anno scorso, dando adito all’idea che stesse cercando di guadagnare finché riusciva a recitare. Pazzesco vedere che era tutto vero

  2. Mi dispiace per lui, pero’ a me ha comunque rubato 3 ore del mio tempo con due dei suoi ultimi insulsissimi “”””film””””.

  3. A Pescia c’e’ una rinomatissima clinica che risove il problema con una terapia di tre sole sedute, di un’ora l’una.

  4. Mi dispiace moltissimo sia per la persona che per l’attore. Spero possano fermarla in qualche stadio “lieve”, ma non so come funzioni questa malattia e le sue cure.

  5. Proprio ieri sera ho visto uno dei suoi ultimi film, tale “Breach”, un fanta-horror davvero bruttino. Debbo dire che qui il buon Bruce fa veramente solo presenza, pochissime battute e tre/quarti non direttamente attinenti alla trama.
    Può essere che ciò sia dovuto alla “sceneggiatura” in sé, ma ho sempre avuto ricordi di film dove Willis parlava parecchio, sia che fosse protagonista che no.

  6. Forse allora c’è una giustificazione dietro l’ultima categoria ai Razzie Awards “Worst Performance by Bruce Willis in a 2021 Movie”. Ora fa un po’ meno ridere.

  7. Era diventato uno sparare sulla Croce Rossa prendere in giro la mole di film orribili che Bruce Willis “recitava” ogni anno, uno peggio dell’altro , in alcuni aveva addirittura un’auricolare (tipo Ambra Angiolini a Non è la RAI) per ricever le battute durante la scena. Ora che questo triste risvolto è confermato ha tutto più senso. Stava spremendo le ultime opportunità di fare cassa possibili.
    C’è tutto un genere di film (che molti chiamano Geezer Teezer) che si basa su fare film a bassissimo budget, di solito filmacci d’azione o polizieschi, con un protagonista dal nome conosciuto (Steven Seagal, Bruce Willis, John Cusack, Nicholas Cage etc etc) che assorbe il 90% del budget ma la cui partecipazione assicura che qualche servizio online distribuirà il film e costando pochissimo basta veramente poco per guadagnarci sopra. Non è un meccanismo nuovo eh, ai tempi erano le VHS nei cestoni e i noleggi a fare rientrare finanziariamente questi progetti. Oggi è uno spot su Amazon Prime Video.

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