
Ricordando Satoshi Kon: lo Stanley Kubrick giapponese, cineasta dai contenuti intimisti che ha sempre affrontato le tematiche dello spazio e del tempo a livello cinematografico.

Ricordando Satoshi Kon: lo Stanley Kubrick giapponese, cineasta dai contenuti intimisti che ha sempre affrontato le tematiche dello spazio e del tempo a livello cinematografico.
11 comments
Satoshi Kon era un genio, di quelli veri. Un artista a tutto tondo che nel corso della sua breve ma intensa filmografia ha dimostrato una padronanza del medium audiovisivo senza pari nel mondo dell’animazione giapponese (e non solo), regalando al pubblico capolavori che sono entrati di diritto negli annali dell’arte cinematografica contemporanea. Non è assolutamente una coincidenza che il documentario del regista francese Pascal-Alex Vincent dedicato alla carriera di Kon si intitoli The Illusionist (L’Illusionista). La cifra stilistica più evidente della sua poetica, quella che è valsa all’autore l’appellativo in questione, è infatti l’assenza di una separazione netta tra realtà e fantasia, tra concreto e fittizio, tra sogno e incubo, che tuttora non ha eguali nel mondo dell’animazione. Un vero e proprio marchio fabbrica riscontrabile in ognuno dei suoi lavori del periodo maturo, seppur declinato ogni volta in modo differente.
Penso senza esagerare che Paranoia Agent sia tra le cose migliori successe alla televisione.
Rispetto per entrambi ma il paragone con Kubrick mi sembra solo un giudizio di valore. Stilisticamente non so immaginare due registi più lontani.
Ebbi la fortuna di vedere sul grande schermo *Tokyo Godfathers* (raccomandatissimo) e poi *Paprika* (che *Inception* diventa *Peppa Pig*).
Raccomando questi due titoli in questo preciso ordine. Poi *Paranoia Agent* vedetevelo solo se avete un’alta stima di voi stessi. Un capolavoro eccezionale che trascende stili e forme anime.
Episodio preferito? Non saprei. Quello della prostituta, quella sull’animazione, l’ultimo con quelle visuale magnifiche….Ma alla seconda visione mi è piaciuto anche quello sul bullismo.
E poi la sigla iniziale…
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ps: okay, mi rivedo *Paranoia Agent…*
Avevo amato tantissimo Millennium Actress.
È uno di quei pochi film che ogni tanto mi tornano in mente. Ringrazierò sempre quell’amico che mi ha suggerito di dare un’occhiata alle opere di Satoshi Kon
Perfect Blue mi ha lasciato traumatizzato e confuso. Da allora sto cercando di recuperarmi tutti i suoi film. RIP maestro.
Paprika , credo uno dei film di animazione più belli… che tra l’altro Inception si è ispirato tantissimo.
Poi con la colonna sonora di Susumu Hirasawa.
Tokyo godfathers anche, non era da meno
Purtroppo ho visto troppo poco delle sue opere, ma si può sempre recuperare!
Paranoia Agent è stato da subito nella mia top personale. Mi è rimasto particolarmente impresso l’episodio dei tre personaggi che si volevano suicidare… ancora lo rielaboro nella mia mente.
Poi ho visto solo Tokyo Godfathers, anche quello un film meraviglioso!
Dovrei vedermi tutto e rivedermi tutto!
Paragonare Kon a Kubrick è come paragonare Pupo a Bob Dylan.
Adorato Paprika, anche se il paragone a Inception mi ha sembra dato un po’ fastidio. Perfect Blue resta tutt’oggi uno dei miei film preferiti. Ma Paranoia Agent proprio non mi è piaciuto, non ho mai capito il perché.
Paprika >>>> Inception